Italiano: Basicità della piridina

Italiano: Basicità della piridina (Photo credit: Wikipedia)

La Proprietà è l'origine del peccato.

Dimostrazione.

Definizione di Proprietà: dal vocabolario della lingua italiana lo Zingarelli: "Diritto di godere e disporre di un bene in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge".

Definizione dell'aggettivo esclusivo dallo Zingarelli:"Che spetta solo a una persona o a un gruppo di persone".

Definizione di Peccato dallo Zingarelli: "Comportamento umano che costituisce violazione della legge etica e divina. Nella dottrina cattolica, libera o volontaria trasgressione della legge divina, in pensieri, parole, opere, omissioni.".

Qual è la principale legge divina? Dal Vangelo di Gesù: Matteo 22, 36-40 " «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti»".

Come puoi amare il prossimo tuo come te stesso se poi lo escludi dal disporre e dal godimento in modo pieno di un bene di cui ti sei appropriato e di cui ne disponi solo tu?

La legittimazione della Proprietà porta alla legittimazione del Peccato, perché la Proprietà esclude il prossimo dal godere e dal disporre di un bene di cui ne dispone soltanto il proprietario e nessun altro. In questo modo la Proprietà viola la legge dell'amore, perché, per definizione, l'amore è un sentimento di affetto che ha come fine il bene della persona amata. Poiché l'oggetto della Proprietà è proprio un bene che viene escluso al prossimo perché di quel bene ne ha diritto di disporne soltanto il proprietario, la Proprietà viola la legge dell'amore e quindi viola le legge di Dio e quindi è l'origine del peccato.

(.)

La locazione, secondo il dizionario Zingarelli, è un "contratto con cui una parte (locatore) concede a un'altra (locatario) il godimento di una cosa mobile o immobile per un certo tempo dietro un corrispettivo determinato".

Il locatore, di solito, è il proprietario, mentre il locatario, di solito, è l'inquilino.

La risoluzione, secondo il dizionario Zingarelli è: "l'estinzione di un contratto per inadempimento, impossibilità sopravvenuta, eccessiva onerosità di una delle prestazioni".

Oggetto del contratto di locazione è il bene immobile o mobile, che il proprietario detiene e che ha facoltà di concedere ad un terzo dietro il pagamento di una somma di denaro.

La risoluzione anticipata del contratto di locazione può essere fatta sia dal proprietario, sia dall'inquilino, prima della scadenza naturale del contratto.

Quando il contratto viene risolto anticipatamente o per scadenza naturale, l'inquilino restituisce al proprietario (rimette nelle sue mani) il bene ricevuto in locazione.

Tutto questo ha senso e viene contemplato nella normativa che regola la gestione della Proprietà Privata.

E' chiaro che là dove (ma dove?) non esiste la Proprietà Privata, parlare di risoluzione anticipata del contratto di locazione, non ha alcun senso.



Ordinanze

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Cosa devo ancora chiedere al Signore?

Giorno delle Forze Armate -- Italian Armed For...

Giorno delle Forze Armate -- Italian Armed Forces Day (Photo credit: US Army Africa)

Signore, le Forze Armate a cosa servono? Servono per difendere la libertà e l'indipendenza di un popolo o servono per difendere la Proprietà Privata?

Battaglione adunata!

Battaglione At..tenti!

Battaglione presentat - ARM!




Silenzio D'ordinanza


Onori ai caduti delle Filippine !

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Dice for various games, especially for rolepla...

Dice for various games, especially for roleplaying games. Español: Dados en forma de poliedro regular (de 4, 6, 8, 10, 12, 20 y 100 caras) y el dado típico de 10 caras. (Photo credit: Wikipedia)

Che cosa è l'anima gemella?

Senti cosa dice Wikipedia a proposito: "Il concetto di 'anima gemella' è in genere associato all'implicazione che esista un solo partner amoroso predestinato per ciascuna persona, e quindi è affine e correlato a quello di vero amore." Bah. L'anima gemella, nell'immaginario collettivo, è associata al partner ideale, pura illusione umana, illusione non perché sia introvabile un'anima gemella o un partner ideale, ma perché l'anima è una sola, la tua. Non ci sono altre anime come la tua. Non esiste l'anima di scorta.

Senti invece cosa dice Gesù in merito all'anima (in inglese: soul, respiro vitale, respiro di Dio, vita):

Matteo 16,26:
Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?

Marco 8,36-37:
Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?
E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?

Matteo 10,28:
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.

Gesù non parla di "anima gemella" ma della propria anima.

Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?
Cazzo! Non ci avevo pensato.

E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?
Appunto! Cosa posso dare io in cambio della mia anima, della mia vita?

Cosa vuol dire Gesù con quelle parole? Vuol dire che ogni uomo riceve da Dio una sola vita, ha soltanto una sola anima: la propria, alla quale si può unire, facendo attenzione a non lasciarsela scappare, cioè facendo attenzione a non perderla.

Te lo ripeto con parole diverse: Qual beneficio infatti avrà l'uomo se guadagnerà l'anima gemella, e poi perderà la propria vita? E quale anima gemella potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria vita?

Capisci il concetto?

Hai capito? Non esiste l'anima gemella! Esiste soltanto la tua anima la quale si può unire ad un corpo che può essere il tuo corpo o il corpo mistico di Gesù, per formare una cosa sola con te o con lui. Quindi finiamola di prenderci per i fondelli con sta storia dell'anima gemella sulla quale le agenzie matrimoniali e di incontri fanno commercio illudendoti di trovare l'anima gemella che fa per te.

L'anima non sempre ha bisogno di un corpo, ma un corpo senza anima è un corpo morto.

E' il corpo che deve accettare l'anima alla quale unirsi. L'anima può fare a meno del corpo.



Ora veniamo alla domanda finale: chi è quel colui che ha il potere di fare perire l'anima e il corpo nella Geenna?

La Bibbia Tob (in riferimento a Luca 12, 5, nota b) attribuisce questo potere a Dio. Io non concordo, perché Dio è amore e l'amore non ha il potere di uccidere. L'amore non getta l'anima di nessuno nella Geenna, altrimenti che amore è? Sono invece i poteri forti, soprattutto il potere religioso, politico e mediatico e che possiamo identificare genericamente con Satana, che oltre a uccidere il corpo, hanno il potere di fare perire l'anima dell'uomo nella Geenna, nell'inferno, cioè in questo mondo, perché l'inferno, gli inferi, non sono altro che questo mondo che quei poteri forti controllano e condizionano abusivamente.

Quindi finiamola di prenderci per i fondelli.

(.)


Signore, ti chiedo di distruggere questo cazzo di mondo falso e ipocrita, poi venga il tuo regno, sia santificato il tuo nome e sia fatta la tua volontà. Grazie!

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Mentre Papa Francesco scrive una lettera al giornalista non credente Eugenio Scalfari in risposta ad alcune domande poste dal giornalista sul quotidiano "la Repubblica", il Papa emerito Benedetto XVI scrive una lunga lettera al matematico ateo Piergiorgio Odifreddi in risposta al suo libro: "Caro Papa, ti scrivo".


Il francobollo con immagine di Papa Francesco

Le domande di Eugenio Scalfari sono interessanti, tuttavia possono già trovare piena risposta nel Vangelo, basta aprirlo e leggerlo, senza bisogno di scomodare il Papa. Infatti Scalfari, tra le varie domande, chiede a Papa Francesco: "se una persona non ha fede né la cerca, ma commette quello che per la Chiesa è un peccato, sarà perdonato dal Dio cristiano?"

Risposta di Gesù:

Marco 3,28,29 "In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno" Qui Gesù non fa distinzioni tra credenti e non credenti, tra maschi e femmine, tra bianchi e neri, tra ricchi e poveri. Gesù non discrimina, ma dice papale, papale, che tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini, cioè a tutta la discendenza umana.

ma..., c'è un ma:

"ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna"

Cosa vuol dire: "bestemmiare lo Spirito santo" ?

L'evangelista precisa in Mc. 3,30: "Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito immondo»". Infatti gli scribi discesi da Gerusalemme dicevano a proposito di Gesù: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni".

Se tu non riconosci il tuo salvatore come salvatore, ma lo insulti allontanandolo da te, lui non può certo salvarti e tu sei, per forza di cose, reo di colpa eterna. Se tu non riconosci il medico come medico, ma scambi il medico per un carnefice e fuggi da lui perché non vuoi farti fare la puntura nel sederino, non puoi essere curato e sei reo di colpa eterna, colpa eterna fino ad un certo punto, fino a quando riconoscerai il salvatore come salvatore e il medico come medico, smetterai di sfuggirgli e ti lascerai fare la "puntura" nel tuo bel sederino.

Per quanto riguarda il libro di Piergiorgio Odifreddi: "caro Papa, ti scrivo", ho già scritto in merito due anni fa nel post: Il sole a mezzanotte.


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Matteo 10,34:

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.

Abbiamo visto in un post precedente che la spada è il simbolo della giustizia.

Italiano: Monumento alla Libertà e alla Pace a...

Italiano: Monumento alla Libertà e alla Pace a Tavazzano con Villavesco (Photo credit: Wikipedia)


Gesù è venuto per portare giustizia, per rendere giustizia, prima ancora che pace.

Che senso ha portare la pace, se prima non si eliminano le ingiustizie e i soprusi? Come può esserci pace, là dove regna l'ingiustizia, là dove vengono calpestati i diritti dell'uomo?

Se vuoi la pace, rendi giustizia, elimina le ingiustizie e le discriminazioni, elimina le diseguaglianze sociali, di censo, di razza, elimina i privilegi e le prelazioni, altrimenti, caro uomo, la pace te la puoi anche ficcare in quel posto.

A che serve digiunare per la pace, se poi non c'è giustizia? Credi forse che l'affamato e l'assetato o il disoccupato si metta buono buono davanti a chi digiuna un giorno per poi vederlo mangiare e bere il doppio il giorno dopo? Ipocrita!

Manda affanculo l'economia di mercato, manda affanculo l'economia capitalista, rovescia i mercati, se ne hai il coraggio. E se vuoi porre le basi per la pace adotta una economia di comunione, basata sulla condivisione equa delle risorse, sulla condivisione del bene e del male, della gioia e del dolore nel rispetto di ogni uomo, presente e futuro.


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Chi sono i poveri in spirito o i poveri di spirito? I poveri in spirito vengono chiamati in causa da Gesù nel Discorso della Montagna dove enuncia le famose beatitudini.

Rileggiamo quel passo del Vangelo: Mt. 5,1-10:

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli."

Come vedi, l'appartenenza al regno dei cieli caratterizza la prima e l'ultima beatitudine che vede i poveri in spirito e i perseguitati per causa della giustizia avere in comune il regno dei cieli. Ricordo che, come visto in un post precedente, per Gesù il cielo è un trono, il trono di Dio.

Ma chi sono i poveri in spirito? Tradotto così, si possono dare tante interpretazioni alla parola "spirito". Io voglio dare una mia interpretazione personale sulla base della mia sensibilità spirituale. Nel testo greco viene usata la parola "pneuma" che viene tradotta come "vento", "respiro", "spirito", "anima".

Chiediamoci allora cosa è il vento. Il vento è una massa d'aria che si sposta. Idem il respiro è una massa d'aria che viene inspirata ed espirata. Viene logicamente voglia di associare alla parola greca "pneuma" la parola "aria" più che quella di "spirito", perché, dal mio punto di vista, la parola "spirito" dice tutto e dice niente, avendo tanti significati. Il dizionario Zingarelli ne riporta ben 19.

Quindi, se associamo alla parola "pneuma" la parola "aria", possiamo tradurre la prima beatitudine in maniera più letterale come: "beati i poveri in (di) aria, perché di essi è il regno dei cieli".

Ma cosa vuol dire essere povero di aria? Sembrerebbe una traduzione ancora più confusa della precedente, visto che l'aria, come lo spirito, è qualcosa di impalpabile. Cerchiamo quindi di riflettere e dargli un significato logico e comprensibile. Chiediamoci: chi sono i poveri di aria?

I poveri di aria sono tutti quelli che stanno chiusi in una stanza, in una cella e non hanno grossi spazi per muoversi, perché in una stanza chiusa c'è poca aria e poco spazio. Per esempio i carcerati sono poveri di aria. Infatti, proprio ai carcerati si concede l' "ora d'aria". Sono poveri di aria, dal mio punto di vista, anche tutti quei religiosi e religiose che, per scelta personale, si ritirano nei conventi, in clausura, nelle loro celle, a vita contemplativa.

Gesù dice che ai poveri in spirito, ma che io preferisco chiamare "poveri d'aria" (cioè prigionieri, carcerati, monache e monaci, ecc), appartiene il regno dei cieli.

Per meglio far comprendere la verità di Gesù mi piace fare un esempio laico che tira in ballo i carcerati, proprio perché i carcerati, essendo stati condannati al carcere, hanno poca aria e possono essere considerati gli "afflitti" della seconda beatitudine. Ma anche tanti carcerati possono essere considerati i "perseguitati a causa della giustizia" dell'ultima beatitudine. Gesù, per esempio, dimostra se stesso. Infatti Gesù è stato un carcerato prima di essere crocifisso, lui laico, un perseguitato a causa della giustizia. Anche lui è stato un povero d'aria, tanto più in croce dove si muore per asfissia, per mancanza d'aria. Invero, dopo la resurrezione Gesù è salito in cielo, a lui appartiene il regno dei cieli.

Italiano: Sandro Pertini, Presidente della Rep...

Italiano: Sandro Pertini, Presidente della Repubblica (Photo credit: Wikipedia)

Un esempio ancora più laico lo possiamo trovare nell'ex Presidente della Repubblica: Sandro Pertini, il settimo presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985, il più amato dagli italiani.

Se vai a vedere la sua biografia su Wikipedia scopri che in gioventù, prima di diventare presidente, Sandro Pertini è stato condannato al carcere per diversi anni, per ragioni politiche, è stato quindi un carcerato, un "povero d'aria" e, come partigiano ed antifascista negli anni del fascismo, lo possiamo considerare un "perseguitato a causa della giustizia". A lui appartiene il "regno dei cieli". Infatti Sandro Pertini è salito poi sul "trono" della Presidenza della Repubblica, dimostrando, in questo modo, come agisce la verità di Gesù.

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Su Youtube ci sono tante persone giovani e meno giovani, appassionati di videogiochi, che pubblicano e condividono le loro imprese videoludiche come mezzo per socializzare.

GigiMw2, è un videogiocatore giovane, positivo, che ci sa fare con i videogiochi tipo Call of Duty, Battlefield 3, Minecraft. Lui aiuta e dà consigli su come installare videogiochi, passare di grado, moddare e gli faccio i complimenti.

Mi sorprende la sicumera da persona adulta con la quale chiede la rimozione del video di Sergio Pessi, facendo appello alla comunità di YouTube (Sergio Pessi è stato un videogiocatore che si è suicidato annunciando il suo suicidio con un video su YouTube).

Io vorrei dire a GigiMw2: che ne diresti di chiedere alla comunità dei cristiani di cancellare dai Vangeli anche il suicidio di Giuda, apostolo di Gesù? Se poi la comunità dei cristiani chiedesse alla comunità di YouTube di cancellare i tuoi video, come questo per esempio: Like a boss http://youtu.be/a0aQezzEpaM, perché i videogiochi di guerra come Battlefileld 3 sono violenti e, pur essendo classificati pegi 16 o 18, vengono giocati da ragazzini di 12 o 15 anni. Mi piacerebbe sapere cosa direbbe GigiMw2 o chi per lui.

Il video di Sergio Pessi è stato cancellato, ma poi è stato ricaricato su di un altro canale. Anche Sergio Pessi era un appassionato di videogiochi come lo è GigiMw2. Anche lui era una persona positiva e nei suoi video dava consigli e istruzioni su come avanzare nella dinamica videoludica. Probabilmente, per Sergio Pessi condividere spezzoni di videogiochi era un modo per socializzare, per sentirsi importante, meno solo o meno annoiato. Condividere video, non è servito a farlo sopravvivere, a fargli amare la vita, perché l'ha rifiutata.



La vita riserva imprevisti per tutti. Sergio, probabilmente, dava per scontato l'affetto eterno della sua ragazza (considerata proprietà privata), come un qualunque ragazzo o persona può dare per scontato l'affetto eterno dei propri genitori (considerati proprietà privata e viceversa), marito o moglie che sia o la buona salute eterna del proprio corpo (considerata proprietà privata), della propria mente (proprietà privata tutelata dal Copyright), per poi trovarsi spiazzato e disarmato di fronte alla vita quando quell'affetto o quella salute non c'è più.

Questi videogiochi, dove il giocatore impersona in prima persona un soldato armato di tutto punto con una missione di guerra da compiere (uccidere i nemici), oppure un minatore che deve scavare per sopravvivere, ti coinvolgono anche emotivamente, ma non ti armano e non ti attrezzano con le vere armi e i veri attrezzi necessari ad affrontare il gioco della vita. Anzi, questi videogiochi  finiscono per illuderti di essere una persona importante, forte, essendo riuscito a conquistare punti e prestigio nella tua vita virtuale di videogiocatore con tante kill, facendoti perdere un sacco di tempo nel nulla, privandoti così del tempo necessario per ricercare quei punti di riferimento, quelle armi e quelle abilità necessarie per fare fuori il vero nemico della vita: SATANA, checché ne dica Mauro Biglino.

Gesù insegna a staccarsi psicologicamente dagli affetti terreni, dai genitori e dai propri famigliari, proprio perché sono affetti terreni, prima o poi crollano. Gesù insegna anche a staccarsi psicologicamente dalle ricchezze materiali, dai prestigi, dai riconoscimenti del proprio valore e dalle proprie conquiste, dai titoli di studio e onorifici, proprio perché prima o poi crollano. Gesù insegna a mettere i propri punti di riferimento in Dio, nel fratello, nella Chiesa.


Fidanzata lo lascia: giovane ingegnere si suicida.


Signori, fino a che punto vogliamo arrivare?

Simbolo del pesce, legato al Cristianesimo (in...

Simbolo del pesce, legato al Cristianesimo (in quanto acrostico di "Gesù Cristo figlio di Dio salvatore") (Photo credit: Wikipedia)

Nell'anno della fede, questa fede va messa a ferro e fuoco.

Per mettere a ferro e fuoco la fede ho pensato a Mauro Biglino studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico, oltre che scrittore.

Lui ha tradotto la Bibbia partendo dal Codice Masoretico di Leningrado, interpretandolo in senso letterale, giungendo a diverse interessanti conclusioni considerate "eretiche" e che, secondo me, possono mettere sotto scacco il Cristianesimo, tra le quali: la Bibbia non parlerebbe di Dio, ma del rapporto di un popolo con un personaggio appartenente ad un gruppo di personaggi speciali, probabilmente provenienti dallo spazio o comunque da una civiltà tecnologicamente molto più evoluta e che ci hanno "clonato" utilizzando parte del loro DNA, dando vita e forma ad una nuova razza umana affinché lavorasse al loro posto.

Le conclusioni a cui arriva Mauro Biglino non sono novità, in quanto già se ne parla da tempo. Tuttavia, secondo me, andrebbero approfondite. Il biblista Danilo Valla in alcuni video su YouTube aveva già accennato alla Bibbia, in particolare al libro della Genesi, come di un libro di ingegneria genetica in merito alla creazione dell'uomo e della donna.

Su YouTube puoi trovare interviste e conferenze, anche di alcune ore, molto interessanti, ma prive di contraddittorio, dove Mauro Biglino espone le sue ipotesi sulla Bibbia interpretata in senso letterale. Ipotesi che comunque troverebbero conferme tra gli stessi rabbini studiosi della Bibbia, come spiegato da lui stesso in questo video: Mauro Biglino - Conferme a ciò che appare inaccettabile

Qui voglio condividere un video tra i tanti video, scelto tra i più corti.




Le affermazioni di Mauro Biglino hanno dato vita, come prevedibile, a diverse polemiche e tentativi di confutazione raccolte in blog come  http://ame-confutatio.blogspot.it/  

Chiediamoci: Mauro Biglino mette sotto scacco il Cristianesimo?  Perché se la Bibbia non parla di Dio, se non esiste il peccato originale, allora Gesù che è venuto a fare? Fai attenzione: Mauro Biglino non dice che Dio non esiste, ma che Dio può aver messo nel suo disegno anche questi personaggi speciali che non hanno fatto altro che dare un colpo di accelerazione all'evoluzione degli ominidi verso l'uomo. Quindi, secondo Biglino, la Bibbia può anche essere il libro che il Dio vero e trascendente ha scelto per fare sì che gli uomini si avvicinino a lui.

E' chiaro che In questo senso la figura di Gesù e di conseguenza il Cristianesimo, secondo me, verrebbero rivalutati, perché la figura di Gesù avvicina ad un Dio trascendente e spirituale e non di certo quelle figure crudeli e arroganti descritte nell'Antico Testamento alle quali Biglino fa riferimento.

Per il resto, queste polemiche basate sull'Antico Testamento io le trovo interessanti, ma sterili se poi non si arriva a conoscere la verità. Poiché per me il Cristianesimo non è una religione, ma l'incontro con la persona di Gesù e con il suo spirito, spirito di verità, penso sia dovere di ogni cristiano andare alla ricerca della verità, se vuole essere libero da ogni schiavitù e condizionamento, come afferma Gesù stesso in Gv. 8,32.

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Battuta di caccia

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English: dawn at Giardini Naxos, Sicily, the m...

English: dawn at Giardini Naxos, Sicily, the morning of Ferragosto (Photo credit: Wikipedia)

Signori, siamo già nella settimana di Ferragosto, dove siete?

E' ora di levare il culo dalle noiose vacanze sulle navi da crociera, per salire sul caccia della nave da crociera: portaerei n. 77, per decollare e liberare il regno dei cieli dalle svariate dogane aeree che lo infestano con i loro fastidiosi mitragliatori.

Non state a sentire il discorso idiota del copilota del caccia, non sa quello che dice e parla a vanvera, Lui sa cosa è la strizza, voi no. A passare radenti sulla figlia dell'ammiraglio ci penserete dopo.





Fattore strizza: 9,7!? Ma che significa? Quel copilota non sa proprio quello che dice.

Signori! Non abbiate paura e abbattete quelle idiote dogane aeree figlie della proprietà privata. Se non ci riuscite, non preoccupatevi, ci penserà l'ammiraglio ad abbatterle, noi almeno ci siamo divertiti. Godetevi l'alba di un nuovo giorno e buon Ferragosto.

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La dogana pastorale

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Papa Francesco nell'omelia del 25 maggio 2013 ha accennato, in senso polemico, all'ottavo sacramento istituito dall'uomo: la dogana pastorale.

Una ragazza madre, che va in chiesa dicendo: ‘Voglio battezzare il bambino’”. Può capitare, denuncia il Papa, che si senta rispondere: “No, tu non puoi perché non sei sposata!”. Per il Pontefice è assurdo “che questa ragazza che ha avuto il coraggio di portare avanti la sua gravidanza e non rinviare il suo figlio al mittente” trovi poi “una porta chiusa!”. “Questo, non è zelo! Allontana dal Signore! Non apre le porte!”.

Ma cosa è una dogana? secondo il dizionario Zingarelli la dogana è: "Ufficio fiscale che ha l'incarico di riscuotere i tributi cui sono sottoposte le merci che entrano o escono dal territorio dello Stato". La denuncia del Papa è metaforica, ma calzante. La ragazza madre non ha pagato il "tributo" del matrimonio e quindi, secondo "la cultura religiosa zelante" cristiana cattolica o meno, non avrebbe diritto al battesimo del figlio e quindi non può essere sdoganata.

Io, più che di "dogana pastorale", parlerei di "discriminazione pastorale", di disparità di trattamento. Di dogane e di discriminazioni, questo mondo che, ricordiamolo, poggia sul patriarcato, ne costruisce molte. Discriminazioni e dogane razziali, sessuali, patrimoniali, matrimoniali, anagrafiche, religiose, culturali, civili, sociali, etniche, di censo, di reddito, di lavoro, ecc. sono state e sono all'ordine del giorno in ogni società passata e presente.

Sono discriminazioni vergognose, discriminazioni che nascono da un'unica radice: la proprietà privata. Sì, sempre lei, quella bestia nera che è la proprietà privata e che ti priva di ciò che per diritto naturale ti appartiene: decidere il tuo destino.

Prendiamo una discriminazione qualsiasi: la discriminazione sessuale, per esempio. Per secoli le persone di sesso femminile non sono state ammesse alle votazioni. Perché? Perché le donne, per secoli, non hanno avuto diritto di voto? Qual è stato l'impedimento mentale e psicologico che ha impedito alle donne di votare? Sempre lei, la proprietà privata. La donna è sempre stata considerata proprietà privata del maschio, una sorta di oggetto da possedere a beneficio esclusivo del maschio. Ancora oggi lo è, anche se in termini più smorzati. Ad un oggetto non si dà potere decisionale, perché il potere decisionale appartiene a chi possiede e non al posseduto. Chi è posseduto non può decidere il suo destino, ma ogni potere decisionale spetta sempre al proprietario possidente.

Un'altra discriminazione è quella anagrafica, per esempio. Chi non ha compiuto i 18 anni non può votare, quindi i minori non possono decidere il loro destino. Perché? Qual è l'impedimento mentale e psicologico che impedisce ai minori di votare? Sempre lei: quella bestia nera della proprietà privata. I minori sono i figli e sono proprietà privata dei loro genitori. I figli sono posseduti dai loro genitori e quindi non possono decidere il loro futuro fino a quando la dogana anagrafica non li sdogana.

Ed è così per ogni forma di discriminazione, compresa quella sacerdotale, alla cui radice ci sta sempre lei:

quella bestia nera che è la proprietà privata.

In questo articolo voglio commentare il passo del Vangelo di Giovanni 19,23-24.

Rileggiamolo: "I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così."

Qualcuno può pensare che una tunica tutta di un pezzo e senza cuciture, per quei tempi, fosse sinonimo di ricchezza materiale e di lusso. Secondo me non è proprio così.

Sicuramente un figlio del Re quale è Gesù, non poteva non vestire con abiti di lusso. Infatti i figli del Re vivono nei palazzi del Re e portano morbide vesti. Non vestono ruvide pelli di cammello come vestiva Giovanni Battista.

Veniamo a noi. Cosa vuol dire l'evangelista con quell'episodio? Voglio lasciare alcuni suggerimenti interpretativi o chiavi di lettura, secondo la mia sensibilità spirituale.

Le vesti, dal greco "himation", è l'indumento esterno, cioè la parte più esterna dei vestiti, rappresentano la nostra personalità, il nostro carattere, come ci presentiamo e come vogliamo apparire in pubblico ed è la parte che gli altri vedono di noi ed è soggetta a più interpretazioni. Ad esempio, in certi contesti sociali occorre vestirsi in modo appropriato. Ad un matrimonio ci si veste con giacca e cravatta e non con la maglietta della Juve che invece va bene quando si va allo stadio durante una partita di calcio dove gioca la Juve. Mentre vestirsi con giacca e cravatta ad una partita di calcio può essere non appropriato.

La tunica, dal greco "chitón", è un indumento intimo a contatto con la pelle, la parte che non si vede e rappresenta, secondo me, l'anima, lo spirito, la parte più nascosta e intima della persona e che gli altri non vedono ma che la morte può svelare. Ogni uomo ha un' anima sola indivisibile, un suo spirito unico, che è sempre quello.

Tuttavia sebbene una persona può avere più personalità e caratteri diversi che possiamo manifestare nel modo di vestirci, l'anima della persona, invece, è sempre una sola e indivisibile.

I soldati chi sono e cosa rappresentano?  Il soldato è un romano, è una persona che prende ordini da qualcuno più in alto di lui, è un mero esecutore di ordini al servizio dell'autorità politica romana, uno che esegue gli ordini senza sindacare. Il soldato, a differenza del servo, non può rifiutarsi di eseguire un ordine.

Cosa fanno i soldati romani? Si dividono le vesti di Gesù in quatto parti. Si presume quindi che i soldati erano quattro. Le vesti, abbiamo visto, sono l'indumento esterno. Ciò significa che della figura di Gesù, del suo messaggio, i soldati tirano fuori quattro filoni interpretativi dividendoseli tra di loro e dando vita a quattro filoni teologici del cristianesimo, ragionando anche in termini escatologici. Questi filoni teologici sono quattro, ma possono essere anche di più, ma grosso modo i principali sono quattro: filone cattolico, filone protestante, filone ortodosso, filone orientale.

Quando poi i soldati sono di fronte alla tunica che, abbiamo visto, è la veste più intima di Gesù, cosa fanno? Vedono che è cucita tutta di un pezzo, non la strappano e invece di condividerla tra di loro, se la giocano a dadi, si affidano alla sorte, a chi tocca, tocca.

Secondo me, ragionando anche in senso escatologico, vuol dire che ogni soldato, non comprendendo a fondo il messaggio di Gesù, prende la parte più esterna, la più letterale, quella facilmente più visibile e comprensibile, la interpreta secondo quattro filoni teologici e se ne assegna uno da seguire o da vivere, dando quindi vita a quattro principali filoni teologici del cristianesimo.

Con l'anima di Gesù però questa operazione non riesce, perché l'anima di Gesù è lo Spirito Santo ed è UNO, spirito di unità e di salvezza che, non essendo divisibile, i soldati pensano di assegnare a sorte solo al più fortunato, come pensiamo avvenga con la fede (chi ce l'ha è fortunato e che non ce l'ha pazienza).

Cosa significa ? Questi quattro soldati che si sono divisi la veste esterna di Gesù, non riescono a trovare l'unità nello Spirito Santo, proprio perché sono soldati, non possono ribellarsi all'autorità. Lo Spirito Santo può solo essere condiviso da tutti affinché tutti possano salvarsi nell'unità dello Spirito, ma finché questi quattro soldati giocano a dadi con lo Spirito Santo, spirito di unità, ognuno tenendosi un pezzo della veste esterna di Gesù, le vesti di Gesù resteranno divise e l'unità dei cristiani non la si potrà realizzare. Solo lo Spirito di Gesù unisce ed è nello Spirito Santo, Uno e indivisibile che i cristiani possono trovare l'unità.





Uomo, come te la devo suonare? Guarda che con Dio non si scherza.

Lo vuoi vedere più grosso?


(.)

Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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I sette colori dell'amore di Dio: Misericordia, Perdono, Carità, Provvidenza, Bontà, Giustizia, Fedeltà.
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