L'uomo e la donna del settimo giorno

Nel libro della Genesi, ci sono due racconti distinti sull'origine dell'uomo.

Rileggiamoli:

L'uomo del sesto giorno:

e Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra". Genesi 1,26-28

L'uomo del settimo giorno:

allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Genesi 2, 7-8

La donna del settimo giorno

[18] Poi il Signore Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile".
[21] Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. [22] Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. [23] Allora l'uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. perché dall'uomo è stata tolta". [24] Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Genesi 2, 18-24

Come vedi sono due racconti diversi che hanno significati profondamente diversi.

Ti devo fare presente che Genesi 2, 21-22 pare sia stato rinnegato dalla Chiesa romana sotto il profilo storico, come spiegato in questo articolo: https://www.timesonline.co.uk/article/0,,13509-1811332,00.html, cosa per me assurda e fuori da ogni logica, perché se chi legge i testi sacri, non è in grado di comprendere con gli occhi dello Spirito, ciò non significa che lo scritto non sia vero. Bisogna saperlo interpretare con gli occhi dello Spirito.

L'uomo del settimo giorno, secondo la mia interpretazione spirituale, non è altro che la rappresentazione simbolica della formazione e nascita di Gesù voluta da Dio e la donna del settimo giorno non è altro che la rappresentazione simbolica della Chiesa di Gesù, perché la Chiesa è una "costola" di Gesù, figlio dell'uomo. Gesù si deve unire alla sua Chiesa per diventare una sola carne con la sua Chiesa.

Questo significa che ogni uomo prima nasce a immagine e somiglianza di Dio, maschio e femmina, con lo scopo di riprodursi e moltiplicarsi, poi ad un certo punto della sua vita, il settimo giorno, il giorno del riposo, riceve da Dio o da Gesù un soffio di Spirito Santo, un alito di vita che lo fa diventare un essere vivente, un' anima vivente, come lo è Gesù e come lo sono anche i santi.

Quindi questo essere vivente si deve unire alla Sua Chiesa ("donna") plasmata da Dio con una costola dell'uomo-Gesù. Cioè l'uomo del settimo giorno deve abbandonare il vecchiume nel quale è nato e cresciuto, le sue origini fatte di polvere e miseria, raffigurate dal padre e dalla madre, per unirsi, incarnarsi e santificarsi nella Chiesa di Gesù, perché tratta da una Sua "costola", allo scopo di dar vita all'amore e realizzare quell'unità affinché il mondo creda. Questa Chiesa ci pensa Dio a plasmarla e a condurla all'uomo. E' ora di svegliarsi dal torpore. La costola è stata presa, la donna sta per essere plasmata e condotta all'uomo. Noi ci dobbiamo unire a lei affinché il mondo creda.

Spero che tu abbia capito quello che intendo dire. Vai avanti tu nella lettura del libro della Genesi che è molto bello se letto sotto l'angolazione della luce prismatica.