In nome del popolo italiano

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I giudici di tribunale condannano o assolvono gli imputati in nome del popolo italiano. Ma come ? Quindi i giudici possono condannare anche nel mio nome, perché io sono italiano. Ma se dipendesse da me condannare o meno, io non condannerei proprio nessuno. Quindi le sentenze emesse nel nome del popolo italiano, indirettamente abusano del mio nome.

Così i giudici, dalle parti di Cosenza, a Padre Fedele hanno inflitto una condanna al carcere, per stupro, anche nel mio nome. Io chiedo l'eliminazione della pena carceraria dall'ordinamento giuridico e quelli infliggono la pena carceraria ad un sacerdote nel mio nome. Roba da far tremare la terra, non soltanto il cielo.

E la Legge che fine fa? La formula dovrebbe recitare: "in nome della Legge". Già, ma la Legge dovrebbe essere uguale per tutti. Impossibile. Come dice Serafino Massoni nel video di sopra, ci sono cittadini di serie A ipergarantiti (tutti i dipendenti statali) che non possono perdere il posto d lavoro perché lo Stato non fallisce e cittadini di serie B ipogarantiti (tutti gli altri) che invece possono perdere il posto di lavoro, perché le aziende possono fallire. Alla faccia dell'uguaglianza sociale e della legge uguale per tutti.

I cittadini di serie A li possiamo anche chiamare deputati, nel senso di eletti, mentre i cittadini di serie B li possiamo anche chiamare imputati, nel senso di addebitati.

E questa sarebbe l'uguaglianza sociale che esiste in Italia. Tuttavia la divisione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B non è altro che una risposta inconscia alla proprietà privata, origine di ogni disuguaglianza sociale.

Se ci fosse equità sociale e la legge fosse veramente uguale per tutti, non ci sarebbe la proprietà privata e tutti i cittadini, indistintamente, lavorerebbero a turni nei posti di lavoro statali e un vero Stato penserebbe lui per primo a garantire a tutti i cittadini il posto di lavoro alle stesse condizioni per tutti.

Cosa lo impedisce? Lo impedisce la proprietà privata.

Signore, vedi di mettere fine a queste pagliacciate sociali.