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This poor, little robot fella panicked and ran...

This poor, little robot fella panicked and ran the other way as soon as its sound sensor registered sound that was just a little bit too loud. Taken during the Scandinavian FLL Project Leader Meeting in Aarhus, February 2006. (Photo credit: Wikipedia)

Lo vedi il video in fondo, a corredo di questo post? E' il video di un robot che ho costruito anni fa con i mattoncini dei Lego e che risolve il rompicapo del cubo di Rubik.

Quel robot, una volta programmato e opportunamente tarato, fa tutto da solo, attraverso un sensore di colore legge il colore delle facce del cubo e dei cubetti, memorizza i colori in memoria, trova la soluzione del cubo eseguendo un programmino di intelligenza artificiale e, attraverso una serie di mosse e rotazioni controllate da un altro sensore di posizione, arriva a risolvere il cubo di Rubik.

I robot sono macchine programmate per automatizzare il lavoro e per sostituire l'uomo stesso nel lavoro affinché sia il robot a lavorare al posto dell'uomo riducendo così il costo della manodopera. In questo modo l'uomo può dedicare più tempo a fare l'amore o a coltivare i suoi hobby senza doversi distrarre dagli impegni lavorativi. A patto però di eliminare la Proprietà Privata in tutti i suoi aspetti. Altrimenti vale il detto della canzone di Adriano Celentano: Chi non lavora non fa l'amore.

Noi, programmatori di computer, conosciamo le potenzialità e i limiti dei robot. I robot sono macchine precise, instancabili, molto sofisticate, ma per quanto intelligenti possono sembrare, sono stupidi e presto prenderanno il posto di molte persone nelle decisioni e nei lavori di routine più comuni e anche in quelli meno comuni. Già ci sono robot che svolgono il lavoro delle prostitute, dei preti, degli avvocati e presto anche quello dei programmatori. In realtà abbiamo già in casa dei robot senza rendercene conto: la lavatrice, l'aspirapolvere, la lavastoviglie, il rasa-erba, il forno a microonde, non sono altro che macchine robot, lavorano al posto nostro.

Ti spaventa la cosa? Hai paura di ritrovarti presto disoccupato e senza stipendio? In una economia di mercato dove vige la legge della domanda e dell'offerta dominata dalla legittimazione della Proprietà Privata e del Capitale, c'è da preoccuparsi se non si trovano nuove forme di economia basate non più sulla legge della domanda e dell'offerta, ma sulla condivisione delle risorse e della conoscenza.

La tecnologia può creare macchine sofisticate che lavorano al posto dell'uomo liberandolo da molti impegni e preoccupazioni, ma per non cadere nel baratro di una economia ancora più disumana di quanto non lo sia già, dove i robot la fanno da padrone rendendo il lavoro dell'uomo superfluo, occorre per prima cosa che l'uomo stesso si liberi dal fardello della Proprietà Privata e la smetta di usurpare il ruolo di Dio nel pretendere di svolgere il ruolo di padre facendosi chiamare "padre", perché come dice Gesù: "uno solo è il padre vostro, ... quello del cielo" (Mt. 23,9) e presto dirà: "uno solo è il padre vostro, ... quello della nuvola" (DJ) .



Italiano: Descrizione: Sezione Aurea Fibonacci...

Italiano: Descrizione: Sezione Aurea Fibonacci Autore: Bartolini Valerio (Photo credit: Wikipedia)

1,6180.. è l'approssimazione di un numero irrazionale chiamato rapporto aureo o sezione aurea, in alcuni casi chiamato anche proporzione divina e indicato con il simbolo  \phi Phi.

Il nome "divina proporzione" al numero Phi 1,6180... gli viene dato dal matematico e teologo francescano Luca Pacioli nel "De divina proportione", trattato che si divide in due o tre parti, la prima parte dedicata al rapporto aureo viene terminata nel dicembre del 1497. Pacioli è anche autore di altri trattati matematici come la "Summa de Arithmetica".

La sezione aurea o proporzione divina, vine definita da Wikipedia come: "nell'ambito delle arti figurative e della matematica, indica il rapporto fra due lunghezze disuguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. In formule, se a è la lunghezza maggiore e b quella minore b:a=a:(a+b)".

1.618... è parente con il pi greco 3.14...in quanto numero irrazionale ma non è un numero trascendente.

Mentre i matematici hanno deciso di celebrare il giorno del pi greco day il 14 marzo (3/14 data anglosassone che approssima il pi greco 3,1415...), non hanno ancora deciso in quale giorno celebrare il Phi day. Allora lo decido io in quale giorno celebrare la proporzione divina \phi: il 6 gennaio (1/6 data anglosassone che approssima il Phi 1,6180...), giorno dell'Epifania del Signore. Seguendo lo stesso criterio logico per cui i matematici hanno deciso di celebrare il pi greco day il 14 marzo, ne consegue che il giorno per celebrare il Phi day non può che cadere il 6 gennaio.

6 gennaio, (ore 18...)  dodicesima ora compieta, nel giorno dell'Epifania del Signore

Cosa significa Epifania? Secondo il dizionario loZingarelli, epifania significa: "Nella tipologia religiosa, manifestazione della divinità in forma visibile. Nella tradizione cristiana occidentale, la prima manifestazione dell'umanità e divinità del Cristo ai Magi". Da Wilipedia: "Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa "mi rendo manifesto"), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina)".

Evidentemente se Pacioli ha deciso di chiamare Phi come "divina proporzione" una qualche ragione logica ce la doveva avere, ragione che viene confermata anche dal calendario anglosassone. Bisogna dire che Dio in fatto di numeri e calendari la sa lunga, più dei matematici.

Da Wikipedia:

Illustration from Luca Pacioli's De Divina Pro...

Illustration from Luca Pacioli's De Divina Proportione applies geometric proportions to the human face. (Photo credit: Wikipedia)

"Il valore così definito, che esprime la sezione aurea, è un numero irrazionale (cioè non rappresentabile come frazione di numeri interi) e algebrico (ovvero soluzione di un'equazione polinomiale a coefficienti interi). Esso può essere approssimato, con crescente precisione, dai rapporti fra due termini successivi della successione di Fibonacci, a cui è strettamente collegato.

Sia le sue proprietà geometriche e matematiche, che la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, hanno impressionato nei secoli la mente dell'uomo, che è arrivato a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia, spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell'ambiente antropico quale "canone di bellezza"; testimonianza ne è forse la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di "aureo" o "divino", proprio a dimostrazione del fascino esercitato".


Visto che il rapporto aureo approssimato compare in molti contesti naturali dai fiori alle galassie dell'universo senza escludere l'uomo, viene spontaneo chiedersi quali implicazioni possa avere Dio con quel rapporto e di conseguenza appare logico far cadere il Phi day proprio nel giorno dell'Epifania del Signore.



Il potere della forza

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Tu pensi che la forza F dipenda dalla massa m, secondo la formula F=ma?
Forza effetto statico

Forza effetto statico (Photo credit: Wikipedia)


Sì? Avrai modo di ricrederti! Secondo lo Zingarelli la parola "massa" ha diversi significati. Il primo significato recita: "Quantità di materia unita in modo da formare un tutto compatto di forma indefinita". Altra definizione di massa: "Insieme di persone più o meno socialmente omogenee".

Genesi 1,10: "Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona." Dio chiama mare la massa delle acque. Perché Dio chiama terra l'asciutto e non fa riferimento alla massa della terra?

Le acque fanno massa e la terra non fa massa? Perché la terra non fa massa, secondo la Genesi? Non te lo dico, ma te lo lascio intuire.

Hai mica gli occhi coperti di prosciutto? Ma di che cosa stiamo parlando? Siamo mica qui a prenderci a pesci in faccia.

Perché in inglese la parola "mass" significa messa, oltre che massa, materia? Te lo chiedo in altre parole: perché la parola "messa" in inglese si traduce con "mass" che significa anche massa,materia?

Siamo mica qui a prenderci per i fondelli.




Dove sta il potere della forza? Pensi che stia nella massa-materia o in un insieme di persone più o meno omogenee, politicamente parlando, cioè che votano lo stesso partito? Avrai modo di ricrederti, studiando l'inglese.

Qual è la definizione della parola "messa"? Secondo lo Zingarelli messa significa: "Nella teologia cattolica e ortodossa, sacrificio del corpo e del sangue di Gesù Cristo che, sotto le apparenze del pane e del vino, viene rinnovato dal sacerdote sull'altare" che poi è anche la definizione di eucaristia secondo il punto 275 del C.C.C.C..

La forza, quindi, non dipende dalla massa-materia come la Fisica erroneamente ti ha fatto credere fin da piccolo, ma dalla fede nel sacrificio del corpo e del sangue di Gesù, perché mass in inglese significa messa, eucaristia. E' il sacrificio di Gesù la componente principale della Forza F che determina il potere o potenza, secondo la terza equazione di Eulero.

Hai capito? E levati il prosciutto dagli occhi! Senza il sacrificio di Gesù che viene rinnovato durante la messa, non c'è vera forza, non c'è vero potere. Ecco perché senza di lui non possiamo fare niente e siamo impotenti, anche se siamo in tanti.




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La costola di Adamo

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Il prof. Danilo Valla, linguista e traduttore della Bibbia, spiega nel video alcuni passaggi della "Genesi", in particolare associando la creazione dell'uomo e della donna tramite Adamo ed Eva con il rapporto cromosomico che la scienza ha scoperto in merito. Secondo il professore, il nome "costola" sarebbe una traduzione sbagliata dall'ebraico. Secondo lui la traduzione corretta dall'ebraico non sarebbe "costola", ma "metà".

Da Wikipedia: "Utilizzando tecniche di coltura in vitro, nel 1956 Joe Hin Tjio e Albert Levan scoprirono che il numero cromosomico dell'uomo è 46, ovvero 22 coppie di autosomi e una di cromosomi sessuali.
La prima definizione di cariotipo fu formulata alla Conferenza di Denver nel 1960 utilizzando criteri di lunghezza del cromosoma e di posizione del centromero. Le coppie sono state enumerate in ordine decrescente di grandezza e gli eterosomi sono stati indicati come X e Y. In seguito, nella Conferenza di Chicago del 1966 è stata messa a punto una nomenclatura più dettagliata, nella quale i cromosomi sono raggruppati in sette gruppi, nominati con le lettere maiuscole da A a G
." http://it.wikipedia.org/wiki/Cromosoma.

Interessanti le sue osservazioni sul numero ventidue ( 22 ) che è il numero delle lettere dell'alfabeto ebraico.

Su Youtube ci sono diversi video interessanti sul rapporto tra scienza e fede. Qui intendo proporti tre video dove il discorso tra l'astrofisica Margherita Hack e il vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Zenti, si concentra sulla razionalità della fede.

Dialogo su Fede e Scienza

Prosegui su YouTube con i video precedenti e quelli successivi se ti interessa il discorso.

Comunque l'equazione da risolvere è x2 + 1 = 0

Bene! Belle parole, mettiamole in pratica. Incominciamo a eliminare la pena carceraria dall'ordinamento giuridico italiano e mondiale, perché è una vergogna, indegna di un mondo civile. E poi ci sarebbe da rivedere il concetto egoistico di proprietà privata, proprietà privata che rischia di privare l'uomo della vita stessa.

Crociera: era delle croci. Dal vocabolario Zingarelli: 1 "Disposizione di linee, liste, barre e sim. che si intersecano a forma di croce", 2 "Navigazione lungo un tratto di mare determinato, incrociandolo per ogni verso, fatta da una o più navi a scopo di sorveglianza o ricerca, o per scopi bellici."

Sul settimanale "TuttoScienze" pubblicato con La Stampa di ieri è comparso un interessante articolo di Frans De Waal, tradotto da Carla Reschia, intitolato: "Noi, le scimmie buone. I test con i primati dimostrano che non c'è bisogno di Dio 'Gli ingredienti morali sono radicati nel passato evolutivo'".

Ciò non significa che Dio non esiste, ma che Dio è dentro di noi e fa parte del nostro processo evolutivo. Finalmente la scienza incomincia a riconoscere che siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio. E' ora che si dica che al vertice della catena evolutiva umana ci sta l'amore e, poiché Dio è amore, ciò equivale a dire che Dio sta al vertice della catena evolutiva umana.

In questo video, il prof. Danilo Valla spiega cosa è la personalità secondo la Bibbia.

Viene da chiedersi: chi ha messo gli ingredienti morali nel passato evolutivo delle scimmie e dell'uomo se non Dio? Io lo chiamo Dio, ma un ateo lo può chiamare Natura. Che sia Dio o che sia la Natura, dal mio punto di vista cambia poco. Fatto sta che l'uomo è stato "programmato" dal Dio-natura per evolversi verso uno stato sociale e morale che io identifico nell'amore.

Dire che non c'è bisogno di Dio mi sembra voler essere un po' arroganti, perché ciò che viene creato ha quasi sempre bisogno del suo creatore. Come programmatore di computer, so bene che ogni software ha bisogno del suo programmatore per la correzione dei bachi. Il programma poi, quando ben programmato, può evolvere per conto suo, senza alcun intervento del programmatore. Il programma non ha bisogno del suo programmatore per evolvere secondo le istruzioni scritte dal programmatore. Ma se il programmatore si accorge che ad un certo punto il programma si pianta o va in deadlock, deve intervenire per correggerlo. Quindi questo mondo ha bisogno di chi lo ha creato almeno fino a quando non riesce a farne a meno.

Tuttavia non è possibile fare a meno di Dio. Dire quindi: "Non c'è bisogno di Dio" equivale a dire: "Non c'è bisogno dell'Amore". Non è possibile, a meno che questo mondo non diventi lui stesso Amore. Ma anche se lo diventasse, come mi auguro, l'amore ha sempre bisogno dell'amore, perché Dio è una persona.

Energy Catalyzer Bologna University Test: video

Update:

Dal sito: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=395#comments

Andrea Rossi
February 1st, 2011 at 6:14 PM

Dear Mr Per Kylemark:
In this world if you want to waste something you have to give it away. You are perfectly right. In past I made this mistake, for other issues. I have been ridiculized. Jesus said:" Do not throw the pearls to ..."
Warm Regards,
A.R.

La frase di Gesù riportata dall'ing. Andrea Rossi, uno degli inventori del catalizzatore di energia Rossi-Focardi, in risposta a Mr Pear, è tratta dal Vangelo di Matteo 7,6: "Don't waste what is holy on people who are unholy.e Don't throw your pearls to pigs! They will trample the pearls, then turn and attack you."

Tradotto significa: "Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi".

Anche negli ambienti scientifici e accademici esistono dogmi e fedi. Guai a metterle in discussione senza solide e fondate teorie. Per cui, se uno scienziato fa un esperimento i cui risultati escono dai tradizionali canoni scientifici, rischia di essere tacciato come "eretico", viene isolato e ignorato o ridicolizzato, le sue pubblicazioni vengono snobbate o ignorate, quando invece quell'esperimento potrebbe nascondere una perla, una importante scoperta scientifica che potrebbe far fare un salto di qualità all'umanità.

Questo articolo lo scrivo in risposta a Stephen Hawking, il famoso fisico-matematico che in un articolo sul Times, appena accennato su La Stampa online: http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/314322/ , afferma che "Non serve Dio per creare l'universo" come da titolo dell'articolo.

Secondo lo scienziato, la creazione dell'universo è stata semplicemente una conseguenza inevitabile delle leggi della fisica. Scopre l'acqua calda lo scienziato. Le leggi della fisica sono solo una piccola parte di Dio. "Poiché esistono leggi come quella della gravità, l'universo può essere stato creato dal nulla.", si legge.

L'universo non può essere stato creato dal nulla, perché il nulla non esiste e un matematico come Stephen Hawking lo dovrebbe sapere bene che in matematica non è possibile dividere per zero, cioè per il nulla.

Poi nell'articolo si legge: "Tra le conferme trovate dalla scienza a sostegno dell'origine scientifica dell'universo, Hawking ricorda la scoperta nel 1992 di un altro pianeta che orbita intorno a una stella, in condizioni simili a quelle della Terra che orbita intorno al Sole, rendendo quindi il caso terrestre non unico. Considerando che è altamente probabile che esistano non solo altri pianeti simili alla Terra ma addirittura altri universi, Hawking sostiene che se Dio avesse voluto creare l'universo allo scopo di creare l'uomo, non avrebbe avuto senso aggiungere tutto il resto. ".

Quest'ultima affermazione mi sembra una ciclopica cazzata. Non tiene conto del fatto che Dio è amore e per amore non solo crea, ma trasforma aggiungendo in abbondanza.

Di sistemi solari simili al nostro, sparsi per l'universo ce ne sono un numero infinito. Dio è infinito ed eterno. Ciò significa che l'universo c'è da sempre, non ha un inizio, altrimenti non sarebbe eterno, ma l'inizio coincide con la fine. Perché il concetto di eternità si porta dietro il concetto temporale di un tempo che non finisce, cioè che non scade, segue che se la fine coincide con l'inizio, vuol dire che non c'è né fine, né inizio, ma c'è soltanto l'eternità.

Purtroppo noi uomini carnali siamo condizionati dalla nostra vita carnale che ha un inizio coincidente con la nascita o con il concepimento e ha una fine coincidente con la morte e pensiamo che sia la stessa cosa per l'universo.

In realtà l'universo è eterno, non ha né inizio, né fine, perché Dio è eterno e trasforma in continuazione l'energia in materia e la materia in energia, dando origine alla vita per mezzo dello Spirito: una forma particolare di energia.


Nel Vangelo, Gesù afferma di dire la verità, infatti in Giovanni 8,45 Gesù dice: "A me, invece, voi non credete, perché dico la verità". Dunque Gesù, a differenza di Eubulide del 5° secolo a.c., afferma di dire la verità, ma i Giudei non gli credono. Attenzione, Gesù non dice soltanto: "io dico la verità", ma dice: "A me voi non credete, perché dico la verità" E' vero che i Giudei non credono a Gesù? E' vero, altrimenti se i Giudei gli avessero creduto non lo avrebbero condannato, o meglio non avrebbero fatto condannare Gesù. Se invece i Giudei non avessero fatto condannare Gesù e gli avessero creduto, allora Gesù non avrebbe detto la verità. Non è il caso di Gesù che è stato condannato perché i Giudei non gli hanno creduto. Quindi Gesù ha detto la verità.



Le Lezioni di logica matematica condotte da Piergiorgio Odifreddi sono interessanti e io ti consiglio di seguirle tutte (si trovano su YouTube), in particolare è interessante la definizione di verità che viene riportata da Odifreddi. Tuttavia lo Spirito non segue le regole della logica matematica tradizionalmente intesa, ma quelle dell'amore.

Lewis Carrol: "Non si può ragionare". Infatti l'amore non ragiona, o meglio: l'amore è l'inganno della ragione e chi ama non ragiona..



Laurence Sterne: "Non si può scrivere la propria autobiografia". Infatti Gesù non ha scritto i Vangeli, ma altri hanno scritto di lui.

Vega 18h

Vega, Ascensione retta: 18h 36m 56,3364s

Vega è una stella della costellazione della Lira. Se vuoi, puoi puntare il tuo telescopio in quella direzione per vedere cose interessanti nel cielo.

Ascensione retta 18h 36m 56,3364s circa
Declinazione +38° 47′ 1,291″ circa
Lat. galattica 067,4482°
Long. galattica +19,2373°

Il potere della fede

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Matteo 17,20

Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.

Che cosa vuol dire? Qual è il significato di questa frase?

I discepoli vanno da Gesù a chiedergli perché non hanno potuto scacciare il demone da una persona, mentre invece Gesù ha potuto scacciarlo, mentre loro non ci sono riusciti.

Gesù risponde in quei termini come riportato da Matteo, poi aggiunge: "Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno".

Per Gesù basta poca fede per spostare un monte, talmente poca fede da paragonarla ad un granellino di senape. Notare la contrapposizione tra la grandezza del monte e la piccolezza del granello di senape.

Allora, se le cose stanno così, penso che per spostare la Luna e il Sole dalla loro orbita basta ancora meno fede, quindi incominciamo a spostare la Luna, poi sposteremo il Sole.

Hubble site


009 Sound System - Space and Time

Chissà... quando vedremo la Luna spostarsi, forse crederemo ?

Cerchi nel grano - Messaggi tra Cielo e Terra

1) http://www.youtube.com/watch?v=sGTtehjshk0

2)

Risonanza Schumann : 7.8 Hz

3)

Giovanni 4,35
Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura.

Eruzioni vulcaniche

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Non è bello trovarsi nei pressi di un vulcano che minaccia di esplodere.

http://www.youtube.com/watch?v=rtyuSUNPMyc

Un solo mondo, una sola casa.
One world, one house.

Risonanza e vibrazioni

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Risonanza e Vibrazioni

Crop circles acustici

Nella dimensione spirituale del cosmo esiste una vibrazione che a me piace chiamare vibrazione d'amore. Si tratta di una onda dotata di una frequenza propria ancora sconosciuta. Tutta la materia del cosmo è dotata di onde vibratorie, compreso il corpo animale e vegetale.

Ad esempio il colore è una radiazione elettromagnetica di vibrazione emessa da un oggetto quando viene colpito da una sorgente luminosa che in parte viene assorbita dall'oggetto e in parte viene riflessa e che viene percepita dall'occhio umano. Il suono è una onda sonora emessa da un oggetto che vibra e che viene percepita dall'orecchio umano. Sia l'occhio, sia l'orecchio riescono a percepire un campo molto ristretto dell' intero spettro di frequenza di radiazione cosmica che è infinito.

Devi sapere che il suono, la voce, il rumore, non si propagano nel vuoto. Quindi nello spazio cosmico le onde sonore non hanno modo di trasmettersi e c'è silenzio, a differenza delle onde elettromagnetiche e della luce che nel vuoto si trasmettono alla velocità di 300.000 km/s.

La vibrazione cosmica, tuttavia ha un range di frequenza infinito. Di questa, fa parte la vibrazione dell'amore che non viene percepita dagli occhi o dalle orecchie, ma dallo spirito in un range di frequenza ancora sconosciuto all'uomo, ma che può essere percepita con lo "spirito" e con la mente.

Celtic music and king of dance


Lettere dell'alfabeto greco:
1 Α Αlfa 2 Β Beta 3 Γ Gamma 4 Δ Delta 5 Ε Epsilon 6 Ϝ Digamma* 7 Ϛ Stigma* 8 Ζ Zeta 9 Η Eta 10 ͰHeta* 11 Θ Theta 12 Ι Iota 13 Κ Kappa 14 Λ Lambda 15 Μ Mi 16 Ν Ni 17 Ξ Xi 18 Ο Omicron

19 Π Pi

20 Ϻ San* 21 Ϸ Sho* 22 Ϟ Qoppa* 23 Ρ Rho 24 Σ Sigma 25 Τ Tau 26 Υ Ypsilon 27 Φ Phi 28 Χ Chi 29 Ψ Psi 30 Ω Omega 31 Ͳ Sampi*

Teorema del delirio: "La posizione della lettera greca pi greco sull'alfabeto greco è quella che più si avvicina alla golden section o sezione aurea di 1,618." Infatti 31/1,618 = 19,16 che possiamo approssimare alla diciannovesima posizione del Pi greco. Il pi greco è un numero trascendente, direi quasi mistico.

Fibonacci Numbers


Fibonacci numbers" of the sequence divided by each other will approach the golden ratio ϕ (phi)

La golden section viene chiamata anche la sezione divina e dovrebbe coincidere con la nascita di Gesù nella Storia per poi chiudere il ciclo sull'Alfa e l'Omega. Tuttavia si nota che prendendo in mano la Bibbia, Antico Testamento (46 libri) e Nuovo Testamento (27 libri) dividono la Bibbia in prossimità della sezione aurea. La sezione aurea è quel punto C di un segmento AB dove (AC + CB)/AC = AC/CB. Nel caso dei libri della Bibbia si ha: (46+27)/46 = 46/27 = 1,6-1,7

Φ Phi = 1,618 = golden section, chiamata anche sezione aurea

Numeri della successione di Fibonacci:
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233 377 610 987 1597 2584 4181 6765

Update: Se consideriamo il calendario Maya, ci accorgiamo che una era per i Maya corrisponde a circa 5125 anni con inizio il 3114 ac e termine il 2012 dc. Calcoliamo la sezione aurea di questo arco di tempo di 5125 anni: 5125/1,6180339887 = 3167 anni. Normalizziamo riportandoci indietro di 3114 anni: 3167 - 3114 = 53 dc.

Se assumiamo in via ipotetica che la sezione aurea coincida con la data della nascita (o morte ?) di Gesù, il calendario Maya e la sua sezione aurea ci dicono che Gesù sarebbe dovuto nascere o morire nel 53 dc, ipotizzando che sia corretta la data di inizio dell'era maya del 3114 a.c.

Quindi un margine di errore di 53 anni sulla nascita o di 20 anni sulla morte. Un risultato che tuttavia non si discosta di molto dalla data di riferimento del calendario gregoriano. Possiamo quindi affermare che la "sezione divina" o sezione aurea del quinto ciclo del calendario Maya corrisponde al nostro primo secolo, secolo che vede la nascita del cristianesimo.

Golden Ratio in Human Body Il link ti fa capire come Dio abbia creato l'uomo a sua immagine e somiglianza.

Per saperne di più: Fibonacci Numbers and the Golden Section

Torna all'attacco Piergiorgio Odifreddi in un articolo pubblicato su La Stampa di oggi, dal titolo: "Dio? E' inesistente", dove si legge: "Pubblichiamo la prefazione di Pier Giorgio Odifreddi al volume La prova matematica dell'inesistenza di Dio (ed. Rizzoli, pp. 168, euro 12) di John Allen Paulos."

Sottotitolo: "Da Sant'Anselmo all'odierno creazionismo: così il matematico Paulos confuta le prove portate nel corso dei secoli a supporto della fede".

A proposito del matematico Paulos si legge: "... Anzitutto, perché mostra come sia vano cercare di stabilire in maniera puramente teorica un fatto eminentemente pratico, come l'esistenza di qualcosa o di qualcuno: solo l'osservazione e gli esperimenti possono farlo, e qui passa il confine tra il razionalismo e l'empirismo che divise la filosofia moderna ai suoi albori, separando Cartesio, Spinoza e Leibniz da un lato, e Locke, Berkeley e Hume dall'altro."

Eppure la scienza in molti casi basa l'esistenza di fatti fisici solo su dimostrazioni teoriche pur non confermate da risultati sperimentali per fare ulteriori congetture fisico-scientifiche. Ad esempio la Radiazione di Hawking è stata dimostrata teoricamente, ma non è stata dimostrata sperimentalmente.

Se gli scienziati dovessero dare retta a quanto afferma il matematico Paulos, a quest'ora dovrebbero smettere di fare ricerca teorica, perché è vano, secondo lui, cercare di stabilire in maniera teorica un fatto puramente pratico come l'esistenza di qualcosa, anche solo di una radiazione termica, come in questo caso.

La radiazione di Hawking entra in gioco in relazione alla formazione dei buchi neri, da come è possibile leggere in questo articolo intitolato: Hawking rivede la sua teoria sui buchi-neri, dove si legge: "... la sua nuova teoria ci dice che i buchi-neri non distruggono completamente la materia che vi rimane intrappolata. Piuttosto, i buchi-neri continuano a emettere radiazione per lunghi periodi di tempo e alla fine si "scoprono", per così dire, rivelando l'informazione contenuta nella materia rimasta intrappolata in essi. Materia ed energia vengono alla fine riemessi dai buchi-neri in una altra forma alterata di materia ed energia".

Nulla di nuovo, quindi. Vale sempre il principio di conservazione della massa già formulato dal chimico francese Lavoisier, in linea con il Principio di Conservazione dell' energia, cioè che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Anche questo articolo pubblicato su www.vialattea.net dà dei chiarimenti sulla radiazione di Hawking e spiega bene il concetto accennando al "miracolo": Quando si crea la coppia particella-antiparticella fuori dall'orizzonte, la somma delle energie deve essere zero, per cui una particella ha energia negativa e non puo' essere fisicamente sensata. Questa particella-che-non-esiste attraversa pero' l'orizzonte degli eventi oltre al quale il vettore di Killing diventa di tipo spaziale e accade il miracolo ....

Nulla di nuovo sotto il sole. Maschio e femmina li creò, ...neutri come gli Angeli del Cielo. Cioè positivo e negativo, particella e antiparticella uniti insieme. Quindi l'uomo non separi ciò che Dio ha unito.

Noi credenti siamo abituati a pensare ad un Dio creatore. Se tuttavia nulla si crea e nulla si distrugge, allora Dio non ha creato un bel niente, perché nulla si crea. Ne consegue quindi che tutto quello che vediamo e tocchiamo è sempre esistito fin dall'inizio, c'è sempre stato e si è sempre e soltanto trasformato.

Non c'è bisogno di dimostrare l'esistenza di Dio, perché la sua esistenza è sotto i nostri occhi. Dio è! Come ci dice anche Gesù nel Vangelo: "Io Sono". Più che un Dio creatore, si tratta di un Dio "Essere", un Dio eterno e in continua trasformazione o evoluzione che non crea, ma trasforma illudendoci di aver creato il cielo e la terra, mentre in realtà trasforma l'energia in massa e la massa in energia o in altri stati.

Del resto una cosa che esiste da sempre non ha bisogno di essere dimostrata, perché è già sotto gli occhi di tutti. Non c'è bisogno di dimostrare l'esistenza della terra e del cielo se li vedo.

Un Dio, quindi, che si trasforma da energia in polvere, da polvere in uomo, da uomo in Amore, da Amore in Spirito, da Spirito in energia per ritornare polvere, quella polvere che gli scienziati, il 10 settembre 2008, faranno impattare ad alta velocità nel Large Hadron Collider (LHC), un acceleratore di particelle, cioè un acceleratore di polvere e nient'altro che polvere (infatti la definizione di polvere data dal dizionario De Mauro è: "qualsiasi sostanza naturale o artificiale finemente suddivisa in particelle").

Sì, quella polvere che Gesù ci invita a scuotere sotto i piedi a testimonianza di chi non accoglie la sua Parola, noi la scuotiamo per svegliare chi si assopisce nella polvere e per testimoniare che l'uomo è nato dalla polvere per opera (trasformazione) di Dio e polvere ritornerà, essendo Dio stesso quella polvere che l'uomo vuole fare impattare ad alta velocità per vedere se riesce a scovare Dio dallo scontro di quelle particelle e capire come diavolo ha fatto Dio a trarre l'uomo dalla polvere.

Un Dio che da polvere diventa Amore passando per l'uomo e ritornare polvere per ricominciare come nell'amore che non si ferma mai, ma si trasforma in continuazione: un Dio Amore che sa essere l'inizio e la fine in un ciclotrone circolare di 27 km di circonferenza dove il figlio dell'uomo cercherà di scoprire chi è suo Padre.

Ecco allora che la morte e la risurrezione, intese come la trasformazione o passaggio della vita da uno stato (di energia?) ad un altro stato acquista pieno diritto di cittadinanza nella scienza, così come la meccanica quantistica ha affiancato la meccanica classica nella Fisica.

Se i fenomeni che osserviamo nei buchi neri ci portano a confermare che la materia non si distrugge, ma viene trasformata, conservando comunque l'informazione in essa contenuta sotto forma di energia, perché non credere in un Dio presente in mezzo a noi da sempre? Perché non credere in un "Dio Essere" in ogni cosa che ci circonda e che si trasforma e ci trasforma, mosso da una intelligenza cosmica che trova nell'amore la sua massima espressione ed evoluzione? Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?" Gv. 10,34. Sì, noi siamo dei, perché noi facciamo parte di Dio che è in tutto.

B!G BANG E AR!STOT!LE

Tu ci credi nei numeri immaginari o numeri complessi? Penso di no. I numeri complessi sono chiamati anche numeri immaginari. Scommetto che non sai neanche cosa sono i numeri immaginari.
Facciamo un esempio: supponiamo di risolvere l'equazione x² + 1 = 0. Le soluzioni non sono reali, perché x²=-1 non dà soluzioni reali, non esiste nessun numero che elevato al quadrato dia un numero negativo reale. Le soluzioni esistono soltanto nel campo immaginario o complesso dove i matematici introducono o meglio si inventano l'unità immaginaria i. Se la inventano di sana pianta come i credenti si inventano Dio e ci credono, così i matematici credono nell'unità immaginaria che sta alla base dei numeri immaginari o complessi. Per cui definiscono i²=-1 e dicono che x=±i

I matematici fanno questo artificio: i²=-1.Ma cosa è questa unità immaginaria i ? Non si sa. E' qualcosa di immaginario, che non esiste, ma c'è e si usa alla grande. In altri casi si usa scrivere i = ?-1.

Hai capito che diavoli questi matematici! Sono diavolerie matematiche che non stanno né in cielo né in terra, ma solo nella testa dei matematici, così come Dio sta nel cuore dei credenti.

Ma quello che è sorprendente è che i matematici usano i numeri immaginari come se fossero pane quotidiano e non solo loro. Tutti gli scienziati, i fisici e gli ingegneri usano i numeri immaginari che in realtà non esistono, per fare conti in elettronica, in fisica e in geometria e arrivano anche a definire un piano complesso nello spazio.

Il bello è che poi tanti scienziati non credono in Dio, ma credono nei numeri immaginari e li adoperano in realtà concrete come l'elettronica e la fisica. Quei furbacchioni "rubano" la i di Dio per metterla davanti ad un numero per farlo diventare immaginario e sul quale crederci per farci dei calcoli complessi. Non lo trovi assurdo e anche un po' ipocrita?

Poi se vai a chiedere ai matematici se credono in Dio, ti guardano storto e si definiscono atei. Per non dire quando prendono in mano la Bibbia per leggerla, si scandalizzano.

Devi sapere una verità molto profonda che ora io, matematico e programmatore di computer, ti svelo e cioè che i numeri complessi z o immaginari (perché frutto dell'immaginazione umana) sono definiti da una componente reale x e da una componente immaginaria y in questo modo: z = x + iy: che hanno l'equivalente nel campo religioso corrispondente alla componente carnale e alla componente spirituale. SSSTTTT!!! Non lo dire a nessuno, resti un segreto tra me e te.

Capisci quindi che l'uomo nel campo religioso è come un numero complesso formato da una componente carnale e da una componente spirituale sul quale ci puoi fare dei conti, nel senso che lo puoi digitalizzare. Ma questo i matematici fanno fatica a comprenderlo. Ti ho rivelato la più profonda delle verità umane: la sua natura complessa, equivalente ad un numero complesso. Anche tu devi scoprire qual è la tua componente carnale X e la tua componente spirituale Y e metterle insieme, sommarle per formare il numero complesso Z, la tua identità divina digitale.

Devi sapere un'altra cosa: che un numero complesso z=x+iy ha il suo complesso coniugato z* = x-iy, così come Dio ha nell'uomo il suo complesso coniugato, essendo l'uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio, il numero complesso coniugato z* è l'immagine di Dio che si specchia in z rispetto alla parte reale di z che è x, cioè rispetto alla sua parte carnale che resta la stessa. Questo vuol dire che Dio si specchia nella parte spirituale rispetto all'uomo, mantenendo la stessa parte carnale. Ora capisci perché Dio si è incarnato in Gesù-uomo?

L' acqua brucia

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Sì, l' acqua è un combustibile. Essendo formata da due atomi di idrogeno, elemento altamente infiammabile ed un atomo di ossigeno, elemento ossidante e pure molto infiammabile, l'acqua brucia.

C'è sempre stato nell'uomo il desiderio di essere immortale, di tendere verso l'immortalità, da non confondere con il desiderio di eterno o di eternità.
L'immortalità è qualcosa che prima non c'è, ma nasce e poi continua a vivere per sempre e che non muore con il tempo, mentre l'eternità è qualcosa che esiste da sempre e continua ad esistere.
L'eternità include l'immortalità, ma l'immortalità non include l'eternità.

Folding at Home, calcolo distribuito

Calcolo distribuito: Folding at home, un progetto di ricerca americano sull'avvolgimento delle proteine per capire meglio come nascono tumori e particolari malattie invalidanti.

Nel vangelo Gesù parla di vita eterna, non parla di vita immortale. Gesù dice che chi crede in lui ha la vita eterna, non la vita immortale. Il Catechismo ha tra i suoi insegnamenti quello di credere nella vita eterna, ma non quello di credere in una vita immortale. Il concetto di immortalità lo troviamo legato all'anima dell'uomo, ma non alla vita.

Il Catechismo della Chiesa cattolica, al numero 1023 dice: "Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio e che sono perfettamente purificati, vivono per sempre con Cristo. Sono per sempre simili a Dio, perché lo vedono « così come egli è » (1 Gv 3,2), « a faccia a faccia » (1 Cor 13,12)"

Il concetto di vita eterna è subordinato al concetto di morire nella grazia e nell'amicizia di Dio, nella purificazione. Questo "morire" ti fa vivere per sempre con Cristo.

Vita e morte sono due parole in antitesi tra di loro. Se sei vivo non puoi essere morto e se sei morto non puoi essere vivo. In natura ci sono diverse forme di vita che vanno dalla vita vegetativa alla vita spirituale.La vita vegetativa è forse la forma più semplice e primitiva di vita, è una forma di vita "automatica" priva di coscienza, ma che reagisce a stimoli sensoriali e chimico-fisici. C'è poi la vita cosciente e infine la vita spirituale. La vita dell'uomo abbraccia tutte queste tre forme di vita: dalla vita vegetativa del neonato a quella spirituale dell'asceta, passando per la vita cosciente nella fase adulta.

La vita spirituale è un percorso di maturazione diverso dal percorso che porta alla vita cosciente, il quale è collegato alla crescita del cervello che coordina tutti gli aspetti della vita cosciente.

Verrebbe da pensare che la vita spirituale sia "padroneggiata" dal cervello, da particolari stati del cervello che, sotto l'azione di sostanze chimiche prodotte dal nostro organismo o dal cervello stesso, "evolve" in forme di coscienza "superiori" che noi definiamo spirituali.

Non è da escludere, anche considerando l'effetto di certe droghe sul cervello che danno origine ad allucinazioni e stati di coscienza alterati. Io invece escludo che la vita spirituale sia padroneggiata dal cervello.

Non confondiamo la spiritualità con le allucinazioni o particolari stati emotivi frutto dell'attività chimica del cervello.

Il cervello è un muscolo, un insieme di cellule neuronali molto complesso di cui si conosce ancora poco. Se la vita spirituale fosse collegata con il cervello o con particolari suoi stati, è chiaro che con la morte della persona e quindi con la morte cerebrale, avrebbe termine anche la vita spirituale di quella persona. La realtà invece ci dimostra che la vita spirituale prosegue anche dopo la morte. Infatti malgrado Gesù sia morto, al di là del fatto che sia risorto o meno, il suo spirito è ancora vivo al giorno d'oggi. Questo vale non solo per Gesù, ma anche per altri "spiriti" nobili, dove Gesù, per noi cristiani essendo Dio incarnato, è l'esempio più importante e significativo.

Folding at Home, calcolo distribuito sull'avvolgimento delle proteine

Folding at home, calcolo distribuito: un progetto di ricerca americano sull'avvolgimento delle proteine, per capire come nascono tumori e particolari malattie incurabili.

Si può tuttavia parlare di una proteina dello spirito? Esiste una proteina o un gene responsabile della trasmissione della vita spirituale? Esiste il cromosoma "Jesus"? Rispondere a questa domanda non è semplice. Secondo me non esiste una proteina o un cromosoma "Jesus" all'interno del patrimonio genetico e biologico dell'uomo. Se ci fosse, non avremmo avuto bisogno di Gesù, non avemmo avuto bisogno che Dio creasse Adamo ed Eva.

La vita eterna quindi, secondo me, non è collegata a particolari stati del cervello o a particolari forme genetiche, ma è collegata alla conoscenza di Dio, all'albero della vita, perché Dio è vita. Dio lo si può conoscere se qualcuno ce lo rivela o se è Lui stesso a farsi conoscere direttamente. Chi ci può rivelare Dio è Gesù stesso per mezzo del Vangelo, ma anche la Chiesa che, come Eva, è stata creata da Dio per fare da "aiuto" a Gesù nel compito di rivelarcelo, battezzandoci, dandoci un nome attraverso il quale possiamo acquisire una dignità che ci trasforma dallo stato di bestie allo stato di figli di Dio. Si sa che Gesù discende da Adamo e che Adamo è stato creato da Dio dalla polvere. C'è tutta una genealogia che parte da Adamo e arriva fino a Gesù, passando per Abramo e Mosè, dove Dio si rivela poco per volta all'uomo e in forma confusa.

Sappiamo che Dio ha ordinato ad Adamo di non cibarsi dell'albero della conoscenza del bene e del male, perché qualora ne avesse mangiato sarebbe morto. Adamo non ha ubbidito e in conseguenza di questa disubbidienza è nato il peccato originale che è poi stato cancellato da Gesù, l'uomo voluto da Dio e per mezzo del quale Dio si rivela a tutti gli uomini. L'ordine di Dio di non cibarsi dell'albero della conoscenza del bene e del male vale soprattutto per Adamo dal quale deve discendere Gesù e quindi è un ordine che Dio rivolge a se stesso, perché se Gesù si fosse cibato di quell'albero non avrebbe portato a termine la missione per il quale Dio lo ha mandato. Si sarebbe fatto un sacco di domande se sarebbe stato bene o male comportarsi così, perdendo di vista la sua missione di salvezza.

Infatti Gesù non chiede a se stesso se è lecito fare del bene o del male, ma lo chiede ai farisei: Marco 3,4 "Poi domandò loro: «È lecito, in un giorno di sabato, fare il bene o fare il male? Salvare una vita o toglierla?» Ma essi tacevano." E Gesù risana la mano del malato. Quindi Gesù non mangia dall'albero della conoscenza del bene e del male. Non va a vedere cosa dice la legge in merito e non si fa scrupoli e se ne infischia della legge, di ciò che è bene o male secondo gli uomini. La sua missione è la salvezza della vita, anche a costo di infrangere la legge.

Sul piano scientifico invece l'uomo ha sempre cercato di prolungare la vita il più a lungo possibile arrivando anche alla manipolazione genetica pur di provare a fermare il processo di invecchiamento. Eppure non rientra nei piani di Dio una vita immortale. Dio ci ha progettati mortali per una vita eterna. Una vita quindi che è sempre esistita ancora prima che nascesse l'uomo. E' chiaro che di fronte ad una vita eterna, alla quale tutti gli uomini sono chiamati a partecipare con Gesù, una vita immortale perde di significato e non ha quindi più senso la ricerca affannosa da parte degli scienziati di soluzioni biologiche o genetiche atte a rendere la vita umana "senza fine".

Va bene la ricerca scientifica nel senso di migliorare la vita umana e renderla in grado di guarire dalle malattie oggi incurabili e invalidanti, per arrivare sereni ad affrontare la propria morte. Ma spingersi oltre, alla ricerca di qualcosa che possa rendere immortale la vita di un uomo, secondo me è senza significato. Una vita immortale in questo mondo sarebbe l'anticamera dell'inferno, una condanna delle peggiori.

"Fieri di non credere" è il titolo di una intervista che Mario Baudino su "La Stampa" del 01/03/2007 dedica a Piergiorgio Odifreddi, professore di logica matematica all'Università di Torino.

Premetto che io stimo molto Piergiorgio Odifreddi come matematico. Tuttavia non sono d'accordo con alcune delle sue tesi in merito al Vangelo, alla Bibbia e alla Chiesa, anche se le rispetto.

Voglio dire al prof. Odifreddi (devo ancora finire di leggere il suo libro "Le menzogne di Ulisse") che se lui non vede una logicità e razionalità nei Vangeli, non è detto che questa non ci sia.

copertina di un libro di Piergiorgio Odifreddi e la Bibbia

Musiche da: http://www.marcofrisina.com/papamovimenti.htm

Professore Odifreddi, io sono un programmatore di computer e li programmo in Pascal, C, C++, Perl e PHP, compreso Mysql, un database management system. Ho studiato analisi matematica I e II, geometria, fisica I e fisica II, meccanica razionale, teoria dei circuiti logici, programmazione I e II, complementi di matematica, sistemi operativi, strutture informative, ecc. ecc. e lei sa meglio di me che programmare un computer richiede molta logicità.

Nella logica binaria lei dovrebbe sapere che 1+1 non fa 2, ma fa 10. E' assurdo e incomprensibile per una persona abituata a ragionare nella logica decimale che la somma binaria 1+1=10. Malgrado i miei studi matematici e di logica dei circuiti, di Vangelo ne capisco poco anche io, ma riconosco una sua logicità.

Come lei, nemmeno io capivo perché nel Vangelo, Gesù si arrabbia con l'albero di fico che non dà frutto quando non è la sua stagione. Però, rileggendo, rileggendo rileggendo, rileggendo ...

Rileggiamoli quei passi del Vangelo:

La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame.
Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: "Non nasca mai più frutto da te". E subito quel fico si seccò
. Matteo 21,18-19

La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.
E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi
. Marco 11,12-13

Odifreddi resta perplesso, infatti dice nell'intervista:"In ogni caso il Gesù dei Vangeli non sembra una persona eccezionale; anzi, soprattutto in certi miracoli lascia piuttosto perplessi. Come quando se la prende con il fico che non dà frutti fuori stagione."

Rilegga Odifreddi, Gesù ha fame e cerca da mangiare in una pianta di fico, ma vede solo foglie e non vede frutti e si arrabbia con il fico fino a farlo seccare. Non era quella la stagione dei fichi.

Odifreddi, quando sarà lei ad aver fame e si recherà in un negozio di alimentari per comperare del pane e lo troverà chiuso perché non è orario di apertura e perché il negoziante gli dice di tornare domani, voglio poi vedere con chi si arrabbierà. Cosa dirà? Pazienza andiamo in un altro negozio? Torniamo domani? Nel frattempo lei può già essere morto di fame e i suoi famigliari, quel negoziante lo denunceranno e il negozio lo faranno chiudere definitivamente.

Odifreddi, quando lei sarà in fin di vita e si recherà al pronto soccorso per essere curato, ma lo troverà chiuso e tutti i dottori incrociano le braccia perché è sabato e di sabato non si lavora, allora capirà perché Gesù si è arrabbiato con quell'albero di fico che non dà frutti perché non è la sua stagione.

Solo pochi giorni fa una ragazzina rimasta incinta a 12 anni è stata costretta ad abortire perché non era ancora la stagione di mettere al mondo dei figli, ma lei li ha voluti mettere al mondo lo stesso, ma gli è stato impedito dalla "logica" di questo mondo. Se ci ripenso mi arrabbio. Gesù si è avvicinato a quella bambina, sperando di trovare un frutto da mangiare, ma non ha trovato niente perché quella bambina era ancora "immatura" e ha abortito. La bambina è poi stata ricoverata in psichiatria perché ha tentato il suicidio, come ho letto dai giornali.

Tuttavia quell'episodio del Vangelo, quel fico seccato, a mio avviso, nasconde un messaggio profetico ben più grosso che riguarda i "fratelli maggiori". Chi ha orecchi, cerchi di capire.

Odifreddi cerchi di capire che con Gesù non si scherza. Se lei non capisce la "logica" del Vangelo, io prego il Signore perché gliela faccia capire e squarci quel "velo del tempio" che sta davanti ai suoi occhi, affinché, quando vedrà Gesù morire e il velo del tempio squarciato da cima a fondo, lei possa dire: "Quell'uomo è davvero il Figlio di Dio!". Matteo, 27,54.

Voglio dire a Odifreddi che il Vangelo è come un linguaggio di programmazione o meglio, un programma logico, scritto da uomini forse ignoranti e stupidi, ma che dimostra una logicità spirituale ben precisa che è l' "intelligenza - amore" di Dio. Il Vangelo profetizza la Chiesa attraverso un linguaggio simbolico, fatto di alberi, donne, soldati, parabole, ecc, così come i linguaggi di programmazione codificano in simboli, nomi di variabili e costanti, quella che è la volontà e lo logicità del programmatore.

Odifreddi, se non capisce la verginità della Madonna, prima durante e dopo il parto, guardi la Chiesa cattolica e i suoi Santi e cerchi di capire. Se non capisce, io prego il Signore che squarci il velo del tempio in modo che lei possa vedere e capire.

Link all' intervista di Odifreddi: La Stampa - "Fieri di non credere"

In questo periodo si parla molto di Trusted Computing, anche con polemiche molto accese.
"Il Trusted computing o (informatica fidata) è un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione più 'sicuri'" . Così si legge sul sito www.no1984.org.

E' una questione di fiducia: Trust in inglese significa fiducia. La fiducia implica la reciprocità: io mi fido di te e tu ti fidi di me. In ogni rapporto umano la fiducia reciproca è essenziale per comunicare e relazionarsi. Se viene a mancare la fiducia, ogni rapporto umano diventa precario e poco serio.

Anche nel rapporto con Dio la fiducia è essenziale. In questo caso però si parla di fede che implica la fiducia in Dio. Se non hai fiducia in Dio, non puoi nemmeno avere fede in Lui.

Tuttavia Dio ha fiducia nell'uomo, perché Dio ama l'uomo e se ami una persona ti fidi di lei, accetti e metti in conto di rischiare il suo eventuale tradimento o inganno, perché sai di avere la forza di perdonare sempre e comunque. Non altrettanto si può dire per l'uomo. L'uomo non sempre ha fede o fiducia in Dio, per esempio gli atei non credono in Dio e quindi non hanno fiducia in Lui.

Cosa c'entra tutto questo con il Trusted Computing? Il Trusted Computing nasce perché gli uomini non si fidano più tra di loro. Truffe e inganni ci sono sempre stati da quando l'uomo ha messo piede sulla terra, ma ora con l'avvento dell'informatica e delle nuove tecnologie si vuole trovare una soluzione che ti garantisca e che ti protegga da truffe e inganni in modo da rendere l'informatica un mondo più sicuro. Così un consorzio di aziende tra le più grandi e influenti nel settore informatico, ha quindi deciso di mettersi d'accordo e dare vita a un sistema formato da hardware e software basati sulla crittografia per poter controllare meglio un computer e bloccare eventuali comportamenti scorretti da parte dell'uomo (leggi pirateria del software e copie illegali). La questione è: se le aziende non si fidano più di te uomo-consumaore e utente dei loro prodotti, perché tu ti devi fidare di loro e del loro software? Chi ti garantisce che il loro software sia "trusted" se non lo puoi controllare, se non è "open source" ed è blindato dalla crittografia?

C'è un errore di fondo da parte del credente in Dio nel Trusted Computing: scalzare Dio dal suo ruolo di Persona di Fiducia. Il credente deve porre la sua fiducia in Dio e non nell'uomo o nel software, perché l'uomo, per sua natura, è un peccatore ed è mortale. Definirsi credenti in Dio e poi pensare a implementare il Trusted Computing, in questo caso, è solo ipocrisia. Meglio essere sinceri e riconoscere di non credere più in Dio, piuttosto di affermare ciò che non è vero, perché altrimenti si finisce sì di ingannare e ingannarsi. Non ci si può fidare dell'uomo e tanto meno di una macchina o di un computer. E' in Dio che ogni uomo (credente) dovrebbe porre la sua fiducia.

Con il Trusted Computing il mondo degli uomini (di quelli che non credono in Dio) non fa altro che dimostrare la propria mancanza di fede e di fiducia non solo nell'uomo, ma anche in Dio. Se hai fede in Dio, ti fidi di lui e della sua capacità di fare giustizia per te.

Ha poco senso, secondo me, definirsi credenti in Dio e poi darsi da fare per implementare nel mondo dell'informatica il Trusted Computing, perché ciò equivale a mettere la propria fiducia in un una macchina, in un software, frutto della mente e della conoscenza umana, e non in Dio. Io, come programmatore di computer, mi rendo conto di quanto sia assurdo e pericoloso un sistema basato sul Trusted Computing generato da uomini che non credono più (e che forse non hanno mai creduto) in Dio.

Lascio comunque che le aziende e i manager implementino il loro Trusted Computing nei loro dispositivi. A me, come credente, non resta che affidarmi a Dio e porre la mia fiducia in Lui. Ci penserà Lui, eventualmente, a rendere più sicuro ciò che per l'uomo non è sicuro.

La logica binaria o algebra binaria è la base matematica sulla quale funzionano i computer. Nella logica binaria esistono solo due stati: 0 e 1 che equivalgono ad acceso e spento, sì e no, aperto e chiuso, on e off, presente e assente. Sulla base di questi due semplici stati logici, i computer vengono programmati per eseguire calcoli complessi e per prendere decisioni.

La logica di Dio è la stessa, è binaria pure quella. Sia il vostro parlare sì sì, no no. Chi non è contro di me, è con me. Non si può servire due padroni, o ami l'uno o ami l'altro. O servi Dio o servi mammona. Sono alcune delle parole di Gesù che richiamano un modo di pensare binario, cioè basato su due stati logici. Gesù ti pone di fronte ad un bivio: da una parte ci sta il mondo degli uomini, dall'altra ci sta lui. Devi scegliere: o uno o l'altro. Inferno o paradiso, vita o morte. Non c'è una via di mezzo. O meglio ci sarebbe: il purgatorio, una specie di transitorio in attesa di compiere la scelta finale definitva. Così come nella fisica elettronica esistono i transitori più o meno lunghi in attesa che la grandezza fisica raggiunga il suo stato finale logico: 0 o 1 oppure 0 volt o 5 volt.

Si sono sparsi nel mondo molti falsi maestri, i quali non vogliono riconoscere che Gesù è venuto come vero uomo. Questi falsi maestri, sono proprio loro il seduttore e l'anticristo. State attenti, e così non perderete il frutto del vostro lavoro, ma anzi riceverete la piena ricompensa. (2 Giovanni 7-8)

Ocorre riconoscere Gesù venuto nella carne, come vero uomo. Questo è il senso di quella frase nella seconda lettera di Giovanni.

Perché è importante riconoscere Gesù venuto nella carne? Perchè l'amore non può sempre essere solo platonico, ma occorre concretizzarlo, renderlo visibile e tangibile. Quando ami una persona, per esempio, prima o poi, senti il desiderio di andarla a trovare, di starci insieme, vederla, parlargli, baciarla, ecc. Così è con Dio. Lui ci ama e vuole concretizzare il suo amore incarnandosi tramite Gesù. L'eucarestia è lo strumento che Gesù ci ha dato per permettere a Dio di concretizzare il suo amore per noi, per venire a stare dentro di noi e in mezzo a noi.

Traggo spunto da un documento trovato su Internet relativo alla cancellazione dai programmi scolastici di alcune tematiche sulla teoria dell'evoluzionismo di Darwin per fare alcune riflessioni sulla scienza e la fede.
L'argomento è di attualità, tanto più che il conduttore televisivo Gad Lerner ne ha parlato nella trasmissione: "L'infedele".

Titolo: La guerra di religione contro l'insegnamento di Charles Darwin nelle scuole.

Dio e Darwin, creazionismo ed evoluzionismo. Sommario della puntata: La guerra di religione contro l'insegnamento di Charles Darwin nelle scuole il tema de "L'Infedele" di Gad Lerner andato in onda mercoledì 16 novembre su LA7. Dai creazionisti americani ai teorici cristiani del "Disegno intelligente", fino al ministro Moratti che ha proposto di eliminare lo studio dell'evoluzione dalla scuola dell'obbligo: perchè fa paura ammettere che l'uomo discende dalla scimmia? Da Gad Lerner ne hanno discusso: Luca Cavalli Sforza e Enrico Alleva, accademici dei Lincei; il genetista cattolico Giuseppe Sermonti e il teologo Giuseppe Tanzella Nitti; la giornalista Sylvie Coyaud, il filosofo Orlando Franceschelli; insegnanti di scienze e i militanti anti-Darwin di Alleanza Studentesca.

La fede e la scienza

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La scienza e la fede sono due cose diverse. Il pensiero scientifico ha sempre cercato di spiegare i prodigi e i miracoli, senza però mai riuscirci. Spiegare scientificamente la risurrezione di Gesù è impossibile con le conoscenze attualmente in nostro possesso, altrimenti non ci sarebbero più ragioni per credere. Se fosse possibile ridare vita ad un corpo morto, attraverso una procedura scientifica, la morte non farebbe più paura.

Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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