I due ladroni

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Dal Vangelo secondo Matteo, capitolo 27:

[38] Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
[39] E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo:
[40] "Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!".
[41] Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:
[42] "Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.
[43] Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!".
[44] Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.

Dal Vangelo di Marco capitolo 15:

[27] Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra.
[28] .
[29] I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: "Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni,
[30] salva te stesso scendendo dalla croce!".
[31] Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: "Ha salvato altri, non può salvare se stesso!
[32] Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo". E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.

Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 23:

[32] Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
[33] Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
...

[39] Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!".
[40] Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
[41] Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male".
[42] E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno".
[43] Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".

Dal Vangelo secondo Giovanni, capitolo 19:

[17] Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota,
[18] dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.
...

[31] Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.
[32] Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui.
[33] Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,
[34] ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

Tutti e quattro gli evangelisti riportano l'episodio dei due ladroni, seppure con sfumature diverse. Matteo e Marco non fanno distinzioni, entrambi i ladroni insultano Gesù come fa il resto della gente che passava di lì. Luca invece è più preciso e per lui soltanto un ladrone insultava Gesù, l'altro in un certo senso si ravvede e riconosce l'innocenza di Gesù.

Si tratta, dal mio punto di vista, di un episodio profetico e molto psicologico oltre che storico. Quei due ladroni impersonano la figura del peccatore credente che si converte e del peccatore non credente, la figura della della fede da una parte e la figura dell'ateismo dall'altra, se vogliamo.

Cosa ci vogliono dire gli evangelisti raccontando l'episodio dei due ladroni crocifissi con Gesù? Si tratta di due peccatori, dei malfattori, due ladri, dove per Gesù i ladri, come le prostitute, ci precedono nel regno dei cieli. Gesù lo conferma in questo episodio e dice al ladrone "convertito": In verità ti dico, "oggi sarai con me nel paradiso". Lo dice ad un ladrone, un peccatore che ha riconosciuto e accettato davanti a Gesù la condanna della croce come giusta pena da scontare per le sue azioni peccaminose. Questo ladrone non si ribella, non insulta Gesù come fa l'altro ladrone che cerca la salvezza sperando che Gesù lo faccia scendere dalla croce.

E' un atteggiamento comune di tanti uomini atei e non credenti che quando sono in croce, cioè quando devono passare e affrontare momenti difficili e di dolore nella vita, si ribellano a Dio e a Gesù, a volte fino ad insultarlo rinfacciandogli ipocritamente di essere Figlio di Dio, l'onnipotente che dovrebbe usare i suoi poteri per alleviargli i dolori, chiedendogli, sempre sarcasticamente e ipocritamente, di essere salvato, nella speranza che Dio possa evitargli la croce e il dolore. Quei non credenti o atei probabilmente non si rendono conto che è proprio la croce, l'accettazione della croce e del dolore che li introduce nel regno di Dio o paradiso, come lo chiama Gesù.

Quel ladrone, un gran peccatore, riesce a convertirsi e ad accettare la croce e il dolore come la giusta pena che deve scontare per le sue azioni malvagie chiedendo a Gesù non la salvezza, ma solo di ricordarsi di lui quando sarà nel suo regno, dimostrando così una grande umiltà e fede in Gesù. E Gesù gli promette il paradiso.

Giovanni invece introduce un dettaglio che gli altri evangelisti non riportano. Ai due ladroni, su ordine di Pilato, per richiesta dei giudei, i soldati spezzano le gambe, mentre a Gesù che era già morto non spezzano le gambe, ma trafiggono il costato da dove sgorga acqua e sangue.

Che cosa significa questo particolare di Giovanni? Che cosa significa spezzare le ossa delle gambe ai due ladroni ? Perché Giovanni ha riportato questo particolare? Emerge dall'analisi che i due ladroni sono morti dopo Gesù e hanno visto Gesù agonizzante morire in croce, ma hanno anche visto fuoriuscire acqua e sangue dal suo costato quando è stato trafitto dalla lancia del soldato per ordine di Pilato. Perché è uscita acqua e sangue dal costato di Gesù? Cosa significa?

Quei due ladroni tardavano a morire e spezzare le ossa delle gambe è un modo per accelerarne la morte, come riportano diversi testi a commento di quell'episodio. Perché accelerarne la morte, quando la crocifissione doveva essere una pena atroce ? Si dice che era la vigilia della festa e non si voleva che i corpi rimanessero in croce durante il giorno festivo.

Se i due ladroni simboleggiano i credenti e i non credenti che guarderanno colui che hanno trafitto, allora possiamo affermare che quel passo del Vangelo è profetico perché la Storia ci insegna che la fede, ma anche l'ateismo pur non credendo in Dio, hanno sempre guardato a Colui che hanno trafitto. E' un passo a mio avviso molto profetico che va molto avanti nel programma di salvezza di Dio, difficile da comprendere e spiegare e che probabilmente riguarda, da un punto di vista escatologico, il corpo mistico di Gesù (la Chiesa), la fede e l'ateismo coinvolgendo la stessa risurrezione.

In fondo i due ladroni, secondo la mia sensibilità spirituale, siamo sempre noi e la loro figura simboleggia l'uomo vecchio, il peccatore che crede da una parte e non crede dall'altra. Egli deve morire insieme a Gesù per poter risorgere. La Pasqua di risurrezione arriva anche per lui e non è bene che resti appeso alla croce nel giorno di festa. Se tarda a morire, forse ci pensa Dio per mezzo dei soldati, su richiesta dei giudei ad accelerarne la morte.

Su un piano escatologico di più largo respiro inerente il nostro destino, I due ladroni simboleggiano quindi la parte credente, pur peccatrice che si converte e la parte non credente o atea del mondo che insulta Dio e Gesù. Entrambi vedono morire Gesù e vedono anche fuoriuscire sangue e acqua dal suo costato trafitto. Ciò significa probabilmente che i credenti e i non credenti non solo sono chiamati a condividere la croce con Gesù, ma verranno messi di fronte a Gesù agonizzante e saranno testimoni della sua morte oltre che della nascita della Chiesa (corpo mistico di Gesù) che battezza con quell' acqua e con quel sangue fuoriuscito dal costato di Gesù. Dopo aver assistito a tutti quegli avvenimenti nella sofferenza della croce, anche a loro toccherà morire prima del giorno di festa, per essere tolti dalla croce e poter risorgere con Gesù.

Link: Papa: il Battesimo di Gesù e la nostra chiamata alla santità

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Tutte le scritture sono profetiche e un pertinente modo di lettura è anche quello di viverle interamente dall’inizio alla fine. In Verità le abbiamo già vissute in parte ed anche trasversalmente e possiamo percepirlo anche dai nostri sentimenti di sofferenza e gioia nel essere pronti a comprendere tutto.
Solo chi torna dall’Alto può riviverle nuovamente, profetizzando e spiegando tutto.
Quello spezzare le ossa deriva sia dall’agnello che doveva essere consumato in fretta perché nulla va perduto e l’utilità di quel sacrificio nasce dalla necessità di segnare l’uscio delle case prima che passi l’Angelo della morte che doveva prendersi tutti i primogeniti.
Ma qualcuno poteva dire anche a questo Dio: “ma proprio un angelo cieco dovevi mandarci?”. Ma come ben sapete la verità è stato solo celata e chi non teme la morte può anche attraversarla nuovamente come ha fatto Giona, a meno che pensate veramente che sia stato inghiottito dal grosso pesce (vedere i 153 grossi pesci).

Noi dovremmo percepire tutto quello che hanno provato i personaggi biblici, ma nessuno può percepire quello che Dio ha provato per farci capire a che punto del cammino noi siamo.
Se non arriviamo a distruggere l’avversario che è in noi, non potremmo mai partecipare alla resurrezione.
A proposito di resurrezione … DIMENTCATEVELO in Giudizio Universale.
E state alla larga da chi vuole pensare che esista l’Inferno o il Paradiso solo per sentirsi dentro (in quale non lo so!).
Il morire prima del giorno di festa è sinonimo di sapere come entrare dentro il regno perché già l’Aurora di questo giorno è opera assolutamente del Creatore che fa svegliare solo chi è degno a viverLo in eterno.
Leggete la Genesi e vedrete che Dio portò a compimento l’opera e grazie a chi ha voluto parteciparvi fino al sesto giorno, vivrà per sempre il settimo ed ultimo giorno dove l’Altissimo potrà riposare in quanto la Sua eredità è compiuta.
Gesù aveva ragione ed i Farisei volevano insegnare cose di uomini nate e legiferate da Mosè che vide tutto e per questo cerco di ammaestrare il suo popolo.
Ma come capita anche a noi non tutti sono pronti a capire e si rifugiano sempre in divinità astratte e visibili solo all’occhio umano.

Siccome una preghiera, che preghiera non è, ha fatto oggi storcere il muso a qualcuno, in un altro sito, la ripropongo a voi e se germoglierà vorrà dire che avete la Verità in voi a buon punto.

Ecco la mia testimonianza:

Signore! Se ti amassi solo per evitare l’inferno,
allora fa chi io senta interamente le sue fiamme;
se ti lodassi solo per conquistarmi il Paradiso,
allora tienimi il più lontano possibile da quel luogo
che bisogna vivere e non guadagnarselo.
Mio Signore, se devo comprendere la verità
che tu stesso hai custodito in me ed in tutti,
allora non dirmi nulla e abbracciami forte
come hai sempre fatto fino ad adesso.

ANGELO

N.B. Le ossa non devono essere frantumate per chi deve alzarsi due giorni dopo.
In poche parole le ossa testimoniano la nostra presenza in questa terra e per diventare polvere ce ne vuole del tempo, quasi il tempo di tutta una vita intera di una SOLA Umanità.

Non preoccupatevi perché è simbolico quel riferimento alla Verità che è UNA ma con tante sfumature che portano ad un solo significato:
“il poter camminare ancora insieme a noi e tenersi le ali per quando prenderà la Sposa che non morrà, non proverà la morte, essendo Vivente fin dagli inizi. Questo per collegarsi al post dove la Gina dice altro, confermando quello che noi diciamo dalle nostre nuvole.
Se vedete nuvole sopra di voi è solo uno strato velato, una specie di imene del Cielo, che separa un Cielo da un altro.
Mica è finita qui! Magari! Gli esami non finiscono mai!
Bisogna diventare … eredità di Dio.
Siamo ancora allo stadio ovulare e questo spermatozoi che vi deve fecondare lo sentite o no?

Angelo, bella la tua preghiera, la condivido, c'è molta saggezza in quelle parole.

L'amore per Dio, così come l'amore per il prossimo non deve essere subordinato ad un premio o ad una contropartita o ad un favore, altrimenti non è più amore, ma uno scambio commerciale, finalizzato ad un interesse personale.

Prisma! Qui c'è da fare Pietro, con o senza bastone. Sta a noi cercarle o scansarle le mazzate.
Se scansassimo i rimproveri, le prove o anche le mazzate, pur apparentemente ingiuste; se andassimo dietro alle gratificazioni, ai benefici o ai piaceri certamente immeritevoli …
Che senso avrebbe il nostro guadagno?
Dobbiamo essere e non avere a costo di rimanere soli e in silenzio, volendo non volendo.
Mica il tempo è stato creato per perderlo.
E spiegalo a Gina che trovato il MACROsposo vuole anche il micro-bo-scopo.
Chi ha fori per sentire … intenda.
Io ho solo la lingua a doppia lama e nessun bastone da prestare.

Prisma, ecco il mio parere riguardo al tuo post. Chi sono i ladroni? Di certo NON sono gli APOSTOLI, ma la gente comune.
Quale dovrebbe essere insegnamento per noi di questo fatto?

Tutti i due ladroni sono quelli che NON hanno creduto in Gesù, perché senno, sarebbero diventati anche loro i suoi discepoli. Uno di loro, invece, solo un istante prima di morire CROCIFISSO (SCISSO tra il Cielo e la Terra), AMMETTE di aver PECCATO, e che la sua pena è stata inflittagli GIUSTAMENTE! L'altro invece, NON LO AMMETTE, ma si aspetta da Gesù LA DIMOSTRAZIONE DELLA SUA POTENZA, credendo che solo così potrà essere salvato dalla MORTE.

Muoiono tutti e due, con un unica differenza: L'UMILE ladrone si guadagna il Paradiso, l'altro muore e basta.

NOTA: Anche il Papa Giovanni Paolo II disse che l'inferno e il paradiso sono degli STATI D'ANIMO!!! Chi non si riconosce ne nel uno ne nel altro, probabilmente si ritrova NEL LIMBO, ad ASPETTARE che Cristo scenda per liberarlo! Ma Cristo lo fa PER AMORE verso gli umili, e non per mostrare la sua potenza, perché NON HA BISOGNO DI MOSTRARE NIENTE A NESSUNO! Perché LUI E', e basta! Lui E' il Verbo incarnato, e lui E' L'Amore incarnato, anche se qualcuno vuole negargli questo suo secondo nome; AGAPE.. l'Amore profondo, e non PHILOS, l'amore tiepido.
Gesù risorto chiede a Pietro due volte "Agapas me?", e Pietro gli risponde: "Philo se" (ti voglio bene) SOLO LA TERZA VOLTA Pietro ammette di amarlo, però Gesù SA LEGGERE NEL SUO CUORE, e sa che quel amore non è ANCORA di quel ARDORE che trovava in Giovanni. Allora gli disse: "Seguimi!" (Vieni con me ed io ti insegnerò cosa vuol dire VERO AMORE, dovrai morire anche tu COME ME, sulla croce, PER CAPIRE che VERO AMORE significa, ACCETTARE di MORIRE per chi si ama."

Ora hai capito perchè non hai nulla a che fare con me? ... donna?
Gesù era pronto anche a screditarsi totalmente compreso la sua ascendenza per impegnarsi a farci comprendere (Da qui si vede il Gesù-DIO: fatto da solo).
E’ tutto nel tutto e la incomprensione sarà tutta chiarita solo perché noi non comprendiamo questo tempo.
Gina ha il dono di capire perché ha sofferto ma io nego il mio aiuto perché non posso sbarrargli la strada.
Vedimi come vuoi da Lucifero a Gesù, da l’Alfa all’Omega, bestemmiami ed insultami ma poi capirai che anche chi frusta il figlio dell’uomo accelera quello che Dio vuole.
Io ormai non temo più niente e devo solo far accorrere le pecorelle al riparo, con tutto quello che il Signore mi ha dato … la lingua come una lama a doppio taglio.
In Verità vi dico che con la mia voce o con il bastone tutti voi sarete con me in Paradiso.

Il mio Dio è il Vivente e la morte non appartiene a Lui ma solo a chi la vuole.

Quel tempo di conversione di quel ladrone è pari a cinquemilioni di anni di questo tempo e Dio è sceso per prendere la sua Sposa fin dalla Genesi, compartecipando alla sofferenza della preparazione delle Nozze del Cielo.
Non scandalizzatevi se vedete due ladroni che si amano ma scandalizzatevi se sono uniti per la polvere che hanno addosso e non per lo Spirito.

Figli miei tenetevi forti perché stanno per venire tempi difficilissimi dove nemmeno la Chiesa potrà difenderci perché soprattutto nella Chiesa è entrato quell’altro ladrone che sarà l’ultimo a convertirsi perché deve riportare dentro tutto il gregge perché LUI stesso la disperso in questa Terra.

Non spaventatevi delle mie parole ma pensate sempre allo Spirito che avete dentro e vedrete che non rimarrete fuori anche se vedrete il vostro corpo fuori dello steccato.

Tutti lo lasciano per testimoniare che solo chi ha coraggio riesce ad entrare nel Regno che è infinito quando inversamente lo è la porta in quella infinitesima fessura che è a sinistra del cuore e aspetta di gonfiarsi ed elevarsi.

Non pensate al corpo di gesù che fanno di tutto per trovarlo, macellando e crocifiggendo altri Cristi per testimoniare l’aiuto che serve alla nostra testimonianza.

Le cose accadono sempre come se nulla è cambiato perché noi dobbiamo non essere la causa ma chi sa uscirne fuori per testimoniare il coraggio vero di chi sa dare la vita senza prendersela da chiunque altro.

Dio, con la Sua nascita e Sua morte ha testimoniato che non ha voluto prendere nemmeno in affitto un solo corpo della Sposa (la terra) perché è la terra che è una parte di Dio.

E da quella parte nasce e non si crea l’eredità dell’Eterno.

Angelo, tu lo sai bene perché non ho nulla a che fare con te... non fare finta di non sapere, particolarmente quando ti firmi LUCIFERO!!! Mi sei di scandalo!

Gina, bello il tuo commento. Interessante l'osservazione che fai: "Gesù risorto chiede a Pietro due volte "Agapas me?", e Pietro gli risponde: "Philo se" (ti voglio bene).

Ma a me pare, leggendo il testo greco, che anche la terza volta Pietro risponde con philos e non con agape.

Nella traduzione latino Gesù usa il verbo "diligis me" e Pietro risponde con: "tu scis quia amo te". Così per la seconda volta. La terza volta Gesù chiede a Pietro: Simon Ioannis amas me? E Pietro risponde anche qui: tu scis quia amo te.

Riuscire ad afferrare la differenza tra amare e diligere non è semplice. Diligo = levius amo, un amore meno intenso. In latino diligere significa apprezzare, voler bene, ben volere. Amo in latino è un verbo più forte e significa amare intensamente.

In greco non lo so. La traduzione greca usa agape al posto di diligo e usa philos al posto di amo. Bisognerebbe capire il testo originale l'aramaico, perché una traduzione più o meno accurata rispetto ad un'altra cambia il significato delle cose.

"Pietro, ma tu mi ami veramente o mi apprezzi soltanto?".
Cosa voleva dire Gesù in realtà? La traduzione italiana non fa molta distinzione.

Piero, lo so che le traduzioni cambiano certe volte il senso delle idee che volevano esprimersi in realtà. Io personalmente faccio dei paragoni con delle varie trazduzioni, non mi soffermo mai a una, perché ogni traduzione aggiunge qualcosa al altra.

Quel Amore che Gesù intendeva era: MI AMI A TAL PUNTO CHE MORIRESTI PER ME? Ti ricordi che PRIMA DELLA CROCIFISSIONE, Pietro dichiara a Gesù che morirebbe per lui, però Gesù (leggendo nel suo cuore) gli risponde che BEN tre volte LO RINEGHERA' quella NOTTE!
Dopo la resurrezione Gesù vorrebbe sentire da Pietro che almeno adesso lo ama fino a tal punto che morirebbe per lui, però, nonostante averlo VISTO risorto IN CARNE, e nonostante LA PESCA MIRACOLOSA, Pietro non lo ama ancora con quel amore che Gesù intendeva; Agape, lo chiamano anche "l'Amore che divora", in altre parole; l'amore dello Sposo verso la Sposa, ecco... o tra lo sposo e la sposa (magari ci è più semplice capire prendendo un esempio umano, che Divino.)

"Diligis me?" mi ami tu più degli altri? Sono il tuo DILETTO?
"Vi ho posto sotto giuramento, o figlie di Gerusalemme, di non cercar di svegliare ne di destare l'Amore finché esso non vi sia incline."(Cantico dei Cantici 8.4)

Ecco, così anche Gesù non cerca di svegliare l'amore di Pietro finché esso non passa il periodo di maturazione.
Pietro SI VOLTA INDIETRO, e vede Giovanni andare dietro di lui. E' GELOSO! Già il solo fatto di sentire la GELOSIA lo avvicina a quel AMORE che intendeva Gesù, "perché l'insistere sull'esclusiva devozione è così inflessibile come lo Sceol. Il suo divampare è come il divampare del fuoco, la fiamma di Dio." (Cantico dei Cantici 8.6)
Questo è amore che intendeva Gesù, l'amore geloso e stridente ma non possessivo; l'amore di Dio verso l'umanità, l'amore di Gesù verso i suoi discepoli, l'amore tra un uomo e la donna che si amano ...a mio parere sono soltanto le varie gradazioni dello stesso identico fuoco.

E qual'è il mio prossimo che devo amare più di me stesso?
"quello che ha avuto più compassione" ... dissero, mentre poi Gesù non li riprende indicando che il loro prossimo è il malcapitato.
Sembra logico che dobbiamo aiutare il nostro prossimo in quella risposta che Gesù prende al balzo, dicendo: “Và e fa lo stesso”. Cosa dobbiamo fare? E chi dobbiamo imitare? Il malcapitato, avendo come prossimo il buon Samaritano, o quest’ultimo che ha visto nel suo prossimo la sua stessa situazione che potrebbe accadergli?
Voi andate ancora dietro le traduzioni e non comprendete quello che è nascosto anche con gli inquinamenti umani.
Come fa a consegnare le chiavi del Paradiso a Pietro se poi deve chiedergli ancora se è degno di possederle.
Ma siete convinti che le chiavi sono per far entrare gli altri o solo se stesso?
E poi perché il buon ladrone, nonostante lo ingiuriava inizialmente poi comprende e si redima?
E’ giustizia questa? Poi cosa ha voluto dire in quella condizione? Se qualunque alla vista della morte,smette di ingiuriare, chiedendo aiuto a qualunque persona, anche se sta morendo in croce come Lui?
E dà scervellarsi ma io vi dico che il senso è tutto nel tempo e ricordatevi che c’è chi non deve morire fino alla sua venuta.
Scusatemi per le mie provocazioni ma mi affascina quello che dice Gina e chissà che è la Sposa che aspettiamo, o deve venire un’altra?
Finalmente ho trovato una che sa darmi risposte anche che basterebbe dire anche due volte la domanda per far capire che la risposta non è soddisfacente. Dico questo perché Gina dice cose vere ma poi pensa a rimanere nel corpo.
Gina, tu mi ami? Di certo di no se vede che io sia già salvo, anzi sarà pure invidiosa ma se io salvassi Gina, di certo mi amerebbe alla pazzia.
Regole semplici come in Cielo e così in terra.
Io amo più di me Dio ed il mio prossimo che mi ha salvato.
Capitoooooooo!
L’Iddio è UNO e gelosissimo.
Amate chi vi salva e non chi vi inganna.

Giuda, mio caro amico, caro quanto caro è stato il prezzo che ho pagato per il tuo tradimento. Io invece lo so che eri andato dietro al Sinedrio, NON per i miseri trenta sicli come raccontano da 2000 anni ormai, ma perché eri assalito dal DUBBIO, se sono o non sono io IL SALVATORE che deve venire, o tutto questo tempo trascorso insieme a me non hai seguito altro che Lucifero.

Consòlati, perché non sei unico ad essere assalito da questo demone che incita dubbi e paure. Lo era anche Pietro, quello che ti contrastava sempre, il tuo gran rivale di quale eri geloso perché lo consideravi ottuso e inferiore di te, perché non sapeva ragionare con la propria testa, ma pendeva dalle mie labbra, pronto ad uccidere chiunque mi si avvicinasse.

Eppure, prima di consegnarmi alla morte volevi baciarmi almeno un'altra volta. Lo hai fatto per passare a me il demone che ti perseguitava e che ha seminato nel tuo cuore il seme del MALE? Anche per TUO AMORE IMPERFETTO io accettai di morire senza oppormi, amico mio, perché non c'è l'AMORE più grande che morire per i propri amici, anche quando si mettono dalla parte del AVVERSARIO (leggi Satana e/o Lucifero).

Si, Giuda, io ho amato anche te, e continuerò ad amarti con questo amore che mi divora, anche quando ti metti contro di me, e continui a farlo per secoli e secoli, perché IO SONO Amore e non posso fare altrimenti. Io NON sono L'Odio, ma mi addosso L'Odio di tutti, ed anche il TUO. E lo faccio soltanto per portarlo alla rovina, per distruggerlo e LIBERARVI tutti quanti da questo demone.

Oppure tu credi che deve essere lo stesso Salvatore GRATO A TE per essere stato unico "con le palle" di tradirlo? Perché senza di te non sarebbe mai INNALZATO?!?

Oooooh, grazie, grazie mille Giuda, figlio di Simone, amico/nemico mio. Vuoi che adesso io mi inchini davanti a te, o vuoi che io ti ricambio il bacio per RESTITUIRTI il TUO Lucifero?

No, non ti bacerò se è quello che vuoi, perché L'AMORE si è incarnato per SALVARE, non per giudicare, per portare LE CHIAVI del suo Regno a tutti, te compreso. E se anche tu, ADESSO, ti senti DEGNO di POSSEDERE queste chiavi, allora vorrà dire che sei già diventato Pietro. Ma queste CHIAVI a cosa ti serviranno? Per diventare uno uguale ai farisei che "possiedono la chiave" ma da soli non entrano e non lasciano neanche ad entrare gli altri? Allora sarebbe meglio per te dichiararsi NON DEGNO di possedere queste chiavi, per diventare DEGNO VERAMENTE!

Cerchi la Sposa? Non ti ricordi DOVE l'ho lasciata la Sposa? PRESSO CHI l'ho lasciata? A CHI l'ho affidata fino al mio arrivo IN SPIRITO? NESSUN ALTRO IN CORPO dovrà venire dopo di me, ricordatelo! Non cercatemi ne nelle stanze reali ne nel deserto, perché tornerò in ognuno di voi INDIVIDUALMENTE, quando sarete pronti per questo AVVENTO.

Lascia stare Gina che è soltanto la mia umile serva e la testimone delle mie guarigioni, come lo potresti diventare anche tu, se vuoi, una volta guarito dal male che ti rode lo spirito. Ma ricordati che "Dio deve apparire con allegrezza da parte vostra." (Isaia 66:5)

Non vedi LA GIUSTIZIA nel fatto che un peccatore,omicida, adultero e LADRO delle donne altrui, che non mi ha NE seguito NE cercato, possa guadagnarsi il Paradiso solo perché un secondo prima di morire ha CONFESSATO che la sua condanna è stata GIUSTAMENTE INFLITTAGLI?!?

"Sono stato ricercato da quelli che non chiedevano di me, sono stato trovato da quelli che non mi cercavano. Ho detto: «Eccomi, eccomi», a una nazione che non invocava il mio nome.

Ho steso tutto il giorno le mie mani verso un popolo ribelle che cammina per una via NON buona, seguendo i PROPRI pensieri [....]

che dice: «Sta' per conto tuo, non avvicinarti, perché sono più SANTO di te». Queste cose sono per me un fumo nel naso, un fuoco che arde tutto il giorno." (Isaia 65:1-5)

Cosa ti scandalizza Giuda? Tu sei stato bastonato INGIUSTAMENTE? Perdonati che Dio ti perdoni! Chi ti ha accompagnato alla morte non era di certo AMORE INCARNATO, ma quel NEMICO GIURATO DEL GENERE UMANO, in spirito immondo.

"Ogni BESTEMMIA contro il Figlio del Uomo sarà perdonata, ma la bestemmia contro LO SPIRITO SANTO non sarà perdonata!", te lo ricordi?

Hai ancora dei DUBBI riguardo al VERO ORIGINE dello Spirito che riempiva il Figlio del Uomo? Non sei tanto convinto che sia stato LO SPIRITO SANTO e NON quello di Lucifero? Allora, sù, butta su di me anche quel spirito immondo che non ti lascia risorgere CON ME. Io PER QUESTO mi sono incarnato, perché NESSUN ESSERE UMANO in questa terra non sarebbe in grado di farlo. A parole è tutto facile...metterlo in pratica è diverso.

Non ILLUDERTI che le tue spalle da uomo possano portare LA MIA CROCE. IO l'ho fatto E NON C'E NE BISOGNO DEGLI ALTRI. Voi potete solo IMITARE le mie gesta, ma quando lo fate, almeno cercate di farlo CON IL CUORE, se no, anzi che avvicinare a me le mie pecore smarrite, le state DISPERDENDO ancor' di più! Dovrò allora esservi grato per questo?

Potrei vomitarti addosso tutto, ma voglio essere tagliente e dolce come una lama affilata che entra nella gola, per farti smettere di parlare (vedi le Sura del Corano che nemmeno i terroristi comprendono).
Tu sei peggio di me e se io ho avuto il coraggio di essere GIUDA o LUCIFERO ed altri non ho mai pensato minimamente di firmarmi Gesù!
Ma anche se lo avessi fatto potrei essere sempre Giuda che si chiamava Giuda Gesù o Barabba che si chiamava anch'egli Barabba Gesù. A quel tempo si usava mettere Gsù come secondo nome.
Il significato è “YHWH è salvezza … o aiuta” e gli ebrei per non nominarlo pensavano bene di lasciarlo occultato. Ma il tuo Agape deve salvare e perciò da buon ladrone ti dico salva te stesso e per quanto riguarda Giuda di dico altro.

Come vorresti che lo scrivessi? Jeshuà? o come tu sai perchè conosci le scritture per cercare di capire quello che ti è successo, fino al punto di non ammettere la tua difficoltà di ammettere che venivi sempre accecata dalla carne o dall'assicurare alla carne qualcosa di carne. Aver lasciato di essere quello che volevi è stata l'unica tua vera scelta ma non hai compreso come sei caduta dalla padella nella brace.
E vedo che non ti accontenti ancora e vuoi cadere nel fuoco che sembra eterno (come vedi non fraintendere me con chi avete portato a giustificare quando sbagliate, ma responsabilizzati da sola e perdonati solo se non cadrai più nel tranello che tu stessa occulti per non ammettere – la falsità!).

Tu non sai cosa ha sofferto Giuda ma pensi a firmarti Agape.

Ti lascio nelle mani di Pietro perchè il suo Sito si chiama “Dio è Amore” e lui lo rappresenta degnamente.
Impara dai veri umili che accettano anche i rimproveri pensando al suo ramoscello che vuole togliere completamente per saper continuare nella Via della Vita che porta alla Verità.


Chi cerchi? LUCIFERO? o Fiammifero che sa infiammarsi solo se lo sfreghi sulla testa?

Lascia perdere perché ti comporti peggio dei cattolici che dicono che non c'è salvezza fuori della Chiesa, stando ben attenti a non identificarla per bene, consapevoli di non essere così ortodossi, in quanto deboli come altri.
Ma non vedete com’è umile la Chiesa cattolica? Oggi! Adesso?
Dovresti conoscere molto di più la sofferenza dei Papi che soffrono e piangono ogni notte per paura di sbagliare, ma solo ha occhi attenti e più grandi vede la perfezione in tutto.

Dov’è l’Amore infinito se non è Misericordioso a tal punto di darti uno schiaffo per farti capire?
Che vuoi o non vuoi, con le brutte e le cattive devi entrare nel regno anche a calci in culo!
Il Pastore non perde le sue pecore così facilmente e per non perdere l’amore della pecora … diventa lupo o pastore per la sua salvezza!

Mi sa che tu dell’Eucarestia sai ben poco!

Anche Giuda fu presente e non far finta di non vedere che quel pezzo di pane è Dio che lo dà e sceglie Giuda come ha scelto noi per quello che volevamo sapere.

DACCI TUTTO QUELLO CHE CI SERVE!
La preghiera del Padre Nostro non è una richiesta ma un avviso che siamo pronti e predisposti per accogliere tutto… ANCHE LA TENTAZIONE solo PER LIBERARCI DAL MALE.

NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

MA ad una condizione! Perciò non inutile come nulla è inutile a questo mondo che noi pare imperfetto, non riconoscendo il perfetto che è DIO.

Ma, PURCHE’

CI LIBERI DAL MALE!

Va’, va e fai presto quello che devi fare e non fare gli stessi sbagli di chi ha avuto il coraggio di non voler essere perdonato, per ritornare, riprovare … essere in quel Giovanni che chiude tutto fino a far comprendere anche alla pietre ed alla polvere se sa spostarsi senza l’aiuto del Vento in questo mare.

Ma io ti perdono anche se tu non accetti il mio perdono perché vuoi far lasciare un segnale contraddittorio per poter trovare qualcuno da ingiuriare.

Nessun apostolo ha malmenato Giuda per quello che ha fatto, ma di certo è stato perdonato da chi tu pensi e vuoi sostituirti.

Mi ritieni Satana in questa commedia? Allora vedrai chi spazia qui e là, tra sogni e realtà.

Se fai sogni peccaminosi allora non sei così invulnerabile ed è per questo che ti dà fastidio la mia lama.

Angelo,io non mi sono firmata Gesù, tanto per CHIARIRTI LE IDEE, ma Amore passionale!

Quello che volevo SOTTOLINEARE era che NESSUN essere umano dopo Gesù NON dovrebbe cadere nella tentazione di credersi DIO INCARNATO. Dio ha deciso di incarnarsi UNA SOLA VOLTA, in Gesù di Nazareth, per la nostra salvezza, e non ci sarà più alcun Messia IN CARNE; ne quello che ancora aspettano gli Ebrei ne quello che aspettano mussulmani, ne quello che aspettano certi cristiani nella cosidetta SECONDA VENUTA. Magari ci sarà qualcuno che ci cascherà... ma dovrà interpretare la parte del ANTICRISTO.

Quale risposta aspettavi da me quando mi chiedevi: "Sei tu la Sposa che deve venire o dobbiamo aspettare un'altra?"

Quale risposta aspettavi da me quando ti mettevi nei panni di Gesù a chiedermi "Gina, tu mi ami?"

Cosa aspettavi da me quando mi dicevi "ho sete!", ed io non potevo fare altro che piangere o cercare di alleviarti la sete con la bevanda dissetante fatta di acqua e aceto; perché così c'è scritto nel copione del dramma cosmico che stiamo riproponendo su questo palcoscenico davanti agli occhi increduli di nostro povero padrone di casa Prisma.

Cosa vuoi che ti rispondo quando mi dici: "Quello che devi fare fallo presto!"

Vuoi che io ti tradisco con un bacio come se fossi Giuda?
Oppure vuoi che cerco di abbracciarti dopo la tua resurrezione in questo tuo stesso corpo per dirmi: "non abbracciarmi ancora perché non sono ancora andato dal Padre!"? (perché tu già risorto dici di essere)
Vuoi farmi fare la "pesca miracolosa"? (ok! ma non dimenticare di aspettarmi sulla riva con il FUOCO ACCESO, perché il pesce crudo non mi piace)
Oppure vuoi sentirti dire che ti amo alla pazzia? (che già sono pazza per conto mio..mi manchi solo tu)
Oppure vorresti che io ti chiedo A MIA VOLTA se sei tu il MIO sposo che aspettavo, o devo aspettare un 'altro?

CHE DIO CI PERDONI, ma questa NOSTRA COMMEDIA sta cominciando ad avere i toni sempre più tragici. Qui dagli schiaffi e pugni ci sfiguriamo i visi tutti e due... neanche le nostre madri non sarebbero più in grado di riconoscerci. Santo Cielo, Angelo! La vuoi smettere?!?

Gina, siamo noi che dobbiamo incarnare Gesù. Se noi cristiani non riusciamo a incarnare Gesù, vuol dire che non siamo cristiani.

Non si tratta di incarnare Dio, credendosi Dio, ma di testimoniare con la vita , con l'amore, con le opere e la fede la presenza di Gesù-Dio in mezzo a noi.

Gesù ritorna per mezzo della Chiesa, Gesù bussa alla porta del cuore di ogni uomo. Se riusciamo ad aprirgli quella porta, lui entra e prende possesso di noi e noi diventiamo strumento di Dio nelle sue mani.

Per cui non sono più io che agisco e mi muovo, ma è Gesù-Dio che si è "incarnato" in me perché gli ho ho aperto il cuore, che agisce.

Se invece non gli apro il cuore, Gesù non può incarnarsi in me e resta alla porta a bussare.

Caro Prisma, la tua logica è matematica, e i tuoi ragionamenti non mi sono estranei, siccome anch'io ho fatto la scuola superiore matematico-scientifica. A qualcuno sembrerà strano, ma è stata proprio la matematica, fisica e astronomia a convincermi che DIO ESISTE.

Poi, il fatto che io, oltre alla MENTE matematica, ho anche l'anima d'artista, e come tutti gli artisti - un dono dell'immaginazione prolifera.

Per quanto riguarda la religione Cristiana Ortodossa, l'ho abbracciata ai miei 17 anni, facendomi battezzare per la PROPRIA CONVINZIONE, non per quella dei miei genitori (la credente era solo la mia madre).

IO ho scelto di incamminarmi per questo sentiero, ma ero come il "seme caduto per strada"... Per mettere le radici di questo seme d'Amore in me, posso dire che Dio ha faticato tanto con me (e se mi permetti, INSIEME a me). Eppure, proprio come dicono le Scritture, il seme era buono, ma non sempre il TERRENO era fertile.

Dio testardo, ed IO testarda, non ci siamo stancati di provare e riprovare, perché il seme di Dio Amore non potrebbe mai venire a mancare.

Il mio padre muore la Vigilia di Natale del 1988. Avevo 22 anni. Perso il mio Padre in terra, cominciai a prendermela con il mio Padre Celeste. Avevo perso l'unico uomo che mi ha amato così com'ero, con tutte le mie fisime e imperfezioni. La sua comprensione nei mie confronti era infinita e incondizionata. (era la mia madre quella con il bastone sempre pronto e la mano alzata per gli schiaffi non sempre meritati)

Quando mai avrei trovato un uomo che mi amasse come mi amava mio padre?!? Battaglia persa in partenza? La vita me lo fece capire presto. NESSUN uomo poteva amarmi con questo amore INCONDIZIONATO che cercavo, conclusi amareggiata.

Eppure, tre anni e mezzo dopo, per esattezza: la primavera del 1992, in un sogno mi apparse il VOLTO di un UOMO, che aveva le sembianze di Gesù, nostro Signore. Mi guardava senza dirmi niente, ma io mi sentì subito INNAMORATA. (chi vuole scandalizzarsi si scandalizzi pure!)

La sua immagine trasmetteva QUEL AMORE che cercavo da sempre, e che avrei voluto rivedere nel VOLTO del mio sposo in terra. E lo rivedevo, ogni volta che mi innamoravo di un ragazzo o uomo, rimanendo poi, delusa quando mi accorgevo che quel VOLTO UMANO non corrispondeva al IMMAGINE dell'AMORE che io in quel VOLTO cercavo.

Quando mi sono sposata, l'immagine di quel VOLTO mi rimase ancora più impresso, e cantavo: "Amore, anima mia..la gente non lo può capire..ma Cristo è IN TE e AMA, Cristo è IN TE e VIVE!"

Ma anche dalla nostra camera matrimoniale quel AMORE fuggì TRADITO. Che Dio me ne scampi, non vorrei essere MAL COMPRESA anche questa volta; non ho mai pensato di far l'amore con Gesù, in quanto Dio, se no, sarei davvero BLASFEMA! Per questo INSISTO sempre nel dire alla gente che, da singoli individui, non possiamo mai crederci Sposa di Gesù! Fare PARTE DELLA SPOSA, non vuol dire ESSERLO.

Ok. basta poesia! Adesso proseguiremo con la tua logica MATEMATICA, tornando al tuo commento precedente quando dici: "Siamo NOI che dobbiamo incarnare Gesù. Se noi cristiani non riusciamo ad incarnare Gesù, vuol dire che non siamo cristiani." Parole sante le tue!

Allora io non ho fatto niente di rimproverevole quando mi sono firmata Agape/ Amore di Gesù che io DOVREI INCARNARE, da vera cristiana e la sua discepola come mi sento. Angelo si è sentito scandalizzato come mi sono sentita scandalizzata io mentre lui si firmava Lucifero. Magari lui lo faceva soltanto per provocarmi, proprio come la mia intenzione era provocare LUI, anche se spesso le provocazioni si concludono in una colluttazione, come è successo a noi.

Ma il bello di questa colluttazione era che ho sentito da vicino il suo RESPIRO, anche se soltanto in SPIRITO, e che ho capito che IL SUO RESPIRO e' uguale al MIO, e che il suo CORPO è il mio stesso CORPO.

E la cosa ancor più bella era quando in quella colluttazione gli tolsi una volta TUTTE LE MASCHERE che indossava firmandosi in questo sito, per ALLA FINE, arrivare a QUEL VOLTO che sognai 15 anni fa. Poi...toltagli anche quel ultima maschera, trovai un'altro VOLTO UMANO, che NON ERA quello di UN angelo, ma il volto di Angelo che INCARNA l'Amore che cercavo.

Ecco..seguendo la tua logica matematica si potrebbe arrivare alla conclusione che in tutti questi anni io non cercavo Gesù, ma Angelo - l'uomo che nell'ANIMA e nello SPIRITO ho amato DA SEMPRE! Gesù era soltanto la guida per farci incontrare,(per UNIRE i figli DISPERSI) ci mancherebbe altro! :-)

E per concludere in bellezza, e per fare un omaggio a questo tuo sito Dio Amore ti incollo il link di un bel video:
http://it.youtube.com/watch?v=eFJJS9vWUqE

Sì, Gina, Gesù è la guida che ci conduce a Dio, cioè all'amore. "Gesù è la guida che ci porta a Dio" E' scritto in tutte la pagine di questo sito. Ed è come dici tu: "Gesù è soltanto la guida per farci incontrare", "nell'amore" aggiungo io, cioè in Dio, perché Dio è amore e come dici anche tu: "per unire i figli dispersi".

Non bisogna cercare Gesù, ma Dio amore.

C'è una cosa che dici e mi fa meditare:

>"Per questo INSISTO sempre nel dire alla gente che, da singoli individui, non possiamo mai crederci Sposa di Gesù! Fare PARTE DELLA SPOSA, non vuol dire ESSERLO."

Se è come dici, io mi chiedo cosa sono venuto a fare al mondo. Se è solo per far parte della sposa, mi sta bene, ma non mi basta, perché bisogna arrivare ad essere "sposa" altrimenti non si può fare parte della sposa.

perché devi sapere che per essere "sposa" o "sposo" bisogna essere amore, non "credersi amore", ma esserlo.

Ed è chiaro che se sei Sposa di Gesù non puoi essere sposa di un altro e viceversa. E così non puoi fare parte della sposa se prima non sei tu la sposa, così come non puoi fare parte del mare, se non sei goccia di mare.

Il video mi è piaciuto, ma io mi chiedo quali parole sarebbero uscite fuori dalla bocca di Biagio Antonacci se al posto di quella bella ragazza ci fosse stata che so... la Rita Levi Montalcini o Madre Teresa.

Prisma, Prisma,... cosa vuoi che ti dico?... Questa è casa tua e non mi va di essere scortese, ma devo proprio dirtelo francamente; Vuoi fare la sposa? Allora mi sa che dovrai cambiare il sesso. Dovresti cercare piuttosto ad essere LO SPOSO, cioè, come dicevi prima, incarnare anche tu Gesù; anche se io direi piuttosto Amore come quello dello Sposo verso la sua Sposa, che è BEN DIVERSO da quello verso i genitori.

("L'UOMO lascerà il suo padre e la madre e si unirà alla sua sposa, e loro saranno un corpo solo.")Ma l'UOMO dovrà prima MATURARE per diventare L'IMMAGINE di un VERO SPOSO come lo era Gesù, colui che era disposto anche a morire in croce sputato e insultato, flagellato e deriso, PER AMORE. Un UOMO che ha avuto IL CORAGGIO DI AMARE, correndo dei rischi di essere tradito e/o non ricambiato con un amore che meritava.

"Lascia TUTTI i tuoi beni e vieni con me!" disse Gesù al ragazzo ricco. Ricco potrebbe anche significare benestante, con il culo ben riparato presso i propri genitori, oppure ricco in senso APPESANTITO dalle proprie ricchezze interiori; tipo ISTRUZIONE, CONVINZIONI VARIE...

E' L'AMORE che dice: "Lascia tutti i tuoi beni e vieni con me!"

E' L'AMORE che dice: "Io sono venuto PER DIVIDERE"...si..ma CHI? Lo sposo dalla sua sposa? NO!

E'L'AMORE che SI SACRIFICA per UNIRE il VERO SPOSO con la sua VERA SPOSA!

Cosa intendevi dire con Rita Levi Montalcini e Madre Teresa? Tu che ne sai QUANTO BELLE ERANO NELLA LORO GIOVANE ETA'? L'aspetto cambia nel tempo, ma l'anima con il tempo può solo diventare più bella e più pura, particolarmente se vine purificata attraverso IL SANGUE E FUOCO come quella di Angelo, per esempio.

Ecco, io NON HO MAI VISTO neanche una sola foto di Angelo, ma IO SO che è fatto AL IMMAGINE E SOMIGLIANZA di Dio, per rappresentare degnamente lo Sposo. Io l'ho visto con gli occhi dello spirito e l'ho sentito con la mia anima.

E per finire, tornando al discorso GOCCIA DI MARE = MARE.... ti do un consiglio. Domani, prima di andare all'università o al lavoro, pungiti il dito con un ago e manda una goccia del tuo sangue al posto tuo. Poi mi racconti come è andata. :-) Ma che cattiva che sono diventata!!! Scommettiamo che è stato Angelo a passarmi il suo Lucifero nella colluttazione! ;-)

Gina, mi piaci quando dici: "Ma l'UOMO dovrà prima MATURARE per diventare L'IMMAGINE di un VERO SPOSO come lo era Gesù, colui che era disposto anche a morire in croce sputato e insultato, flagellato e deriso, PER AMORE. Un UOMO che ha avuto IL CORAGGIO DI AMARE, correndo dei rischi di essere tradito e/o non ricambiato con un amore che meritava".

Condivido, è l'esperienza di tante persone che pur amando e per amore abbandonano tutto, compresa la Chiesa, alla fine sono tradite, insultate, rinnegate, licenziate, si vedono rifiutate e abbandonate per le scelte di amore che hanno fatto.

Aaah..ecco che cominci a ragionare, Prisma! Adesso hai capito che Gesù non era un bamboccione, ma un UOMO VERO CON I CONTROCOGLIONI!!!
Ti allego un'altro link, ecco..per allargare le tue conoscenze riguardo al matrimonio EBRAICO. E' neccessario cercare di capirlo per capire meglio il ruolo di Gesù come Fidanzato/Sposo dell'umanità.

NOTA BENE LA FINE DELL'ARTICOLO: "Dopo la cerimonia nuziale gli sposi sono considerati come RINATI(risorti) e tutti i loro precedenti peccati sono perdonati!!!"

http://www.morasha.it/tesi/fbbr/fbbr01.html

Gina, io non ho mai pensato a Gesù come ad un bamboccione. Il mio post dal titolo "Gesù bamboccione" vuole essere sarcastico per protestare contro il Ministro Padoa Schioppa che ha definito "bamboccioni" i giovani che a 30 anni vivono in famiglia e non si sono ancora sposati e resi indipendenti, senza ricordarsi che anche Gesù a 30 anni viveva ancora con i genitori e non era sposato, tanto è vero che in un episodio del Vangelo si narra che sua madre e i suoi fratelli erano venuti a prenderlo perché dicevano che era fuori di testa.

Nel documento che mi citi si legge:

"La cerimonia termina con lo sposo che infrange un bicchiere, per ricordare la distruzione del tempio di Gerusalemme, come viene descritta dal salmo 137, o secondo altre interpretazioni, per scacciare gli spiriti demoniaci, o come simbolismo sessuale a rappresentare la rottura dell’imene. Una credenza popolare dice che lo sposo che non riesca a rompere il bicchiere al primo colpo, sarà dominato dalla moglie. Gli sposi, poi, vengono mandati a trascorrere un po’ di tempo da soli (yichud), ed era questo il momento in cui in passato avveniva la consumazione del matrimonio. Dopo la cerimonia nuziale gli sposi sono considerati come rinati e tutti i loro precedenti peccati sono perdonati."

Cosa dovrei dire io, dal momento che il campanile della mia parrocchia è crollato sulla chiesa distruggendola?

Ogni cultura, popolo e civiltà ha i suoi riti per celebrare il matrimonio, le nascite e le morti. Sono semplici riti, riti simbolici con un loro significato che riflette l'interpretazione della Bibbia o di altri libri sacri, ma anche di eventi naturali e fisici.

Ma Gesù, al giovane che voleva andare a svolgere il rito funebre di seppellire il padre prima di seguirlo, risponde: "lascia che i morti seppelliscano i loro morti". Quel giovane avrebbe potuto dire a Gesù: "lascia prima che vada al matrimonio di mio fratello". E Gesù gli avrebbe potuto rispondere: "lascia che i morti si sposino tra di loro".

Sul ruolo di Gesù come fidanzato/sposo dell'umanità, concordo con te. Tuttavia la volontà di Dio non è il matrimonio dell'uomo, ma la sua salvezza. Non ci si salva sposandosi, ma mettendo in pratica l'insegnamento di Gesù: amare Dio, amare il prossimo, fare agli altri ciò che si vuole che gli altri facciano a noi, carità, perdono, giustizia, misericordia.

Sai cosa dicono i buddisti ai loro monaci? Chi vuole METTERE IN PRATICA l'insegnamento di Buddha, vada e metta su la famiglia. L'esperienza della famiglia PROPRIA mette a DURA PROVA tutto quello che abbiamo acquisito cercando di capire le Sacre Scritture solo con la mente, e non sulla PROPRIA PELLE.

"I morti che seppelliscono i loro morti" SIAMO TUTTI NOI,... nasciamo morti, ci sposiamo morti, sepelliamo i nostri morti, da morti...prima di RINASCERE.

Ti racconto una cosa buffa che è successa con il mio certificato di battesimo. Un errore clamoroso del pope che mi ha battezzato, e che fece infuriare la mia madre. Alla casella del modulo che doveva compilare, alla domanda "Il nascituro è nato vivo?" Lui scrisse NO!!! Vedi un po tu! Adesso che ci penso, non aveva fatto per niente un errore.

Ti ricordi cosa disse Gesù RISORTO ai due discepoli presso la via di Emmaus? "Oh, insensati e tardi di cuore a credere tutte le cose pronunciate dai profeti! Non era NECESSARIO che Cristo (Amore)SOFFRISSE queste cose per entrare nella sua gloria?!?" (Luca 24:25)

ERA NECESSARIO, SI!!! per RINASCERE come il NOVO ADAMO, dalla quale costola RINASCERA' la NUOVA EVA, o NUOVA GERUSALEMME, alla quale "non si dirà più che è una donna lasciata, e non si dirà più che la sua terra è desolata; ma lei stessa sarà chiamata IL MIO DILETTO E' IN LEI, e la sua propria terra posseduta come una moglie, perché suo Dio ha provato diletto in Lei..." (Isaia 62:4)

La versione CEI 1974 traduce cosi':
"Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,
né la tua terra sarà più detta Devastata,
ma tu sarai chiamata Mio compiacimento
e la tua terra, Sposata,
perché il Signore si compiacerà di te
e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come una giovane sposa, una vergine [anche se non lo sarai più, avendomi tradito più di una volta; COMMENTO MIO],
così ti sposerà il tuo architetto;
come gioisce lo sposo per la sposa,
così il tuo Dio gioirà per te."

Macrocosmo, microcosmo...leggilo in chiave che ti pare... anche se sai che io consiglio sempre la chiave del MICROCOSMO, perché non si corre il rischio di smarrirsi nelle cose TROPPO GRANDI per noi, gente comune.

Gina, non hai bisogno di citarmi Buddha che, per quanto saggio, dimentica che la croce di Gesù è un peso leggero.
Non conosco l'insegnamento di Buddha, mi basta quello di Gesù.

Neanch'io non ho studiato le Sacre Scritture dei Buddhisti, ma qualcosa ho letto per la mia cultura generale, perché di solito evito di esprimere un giudizio riguardo alle cose che non conosco.
Anche a me è bastato l'insegnamento di Gesù, d'altronde sono stata CHIAMATA da lui! Ma non fraintendermi di nuovo credendomi una montata ed intenta a vantarsi, perché Gesù disse: "Io sono venuto a CHIAMARE i PECCATORI, non i giusti."

Nessuno ti dice niente Prisma, se decidi di rimanere nel giusto. Lungi da me cercare di sviarti dalla TUA STRADA.
L'unica cosa che potrei dirti dalla mia esperienza è che la strada per il Regno, passa per l'inferno (inteso come lo stato d'animo). Chi ha paura di sporcare le proprie vesti nel fango e nel sangue, di solito rimane sconsolato, come quel "ragazzo PER BENE (benestante)" che, nonostante metteva in pratica tutti i comandamenti di Dio, si rese conto che non gli bastava per comprare il "biglietto d'ingresso" nel Regno dei Cieli.

"Anche se Giovanni Battista era IL PIU' GRANDE nato da una donna (in carne), il più piccolo nel Regno dei Cieli sarà PIU' GRANDE di Lui." Non dimenticare però, che ANCHE Giovanni Battista lasciò TUTTO QUELLO CHE AVEVA, per annunciare l'arrivo del MESSIA." O sbaglio? :-)

Sì Gina, quello che tu chiami "inferno", io preferisco chiamarlo "deserto" in questo caso, cioè quel senso di abbandono, solitudine e sconforto che spesso facciamo nella vita in tante occasioni, come una delusione d'amore, un licenziamento, una malattia o un lutto.

Eeeeh, ma non è giusto che io debba sempre contraddirti.
Quando dicevo "inferno" intendevo proprio "Inferno"! In poche parole, fai fatica a riconoscerti! "L'uomo ha bisogno di quello che ha in sè di peggiore, per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui." scriveva Paolo Coelho nel suo romanzo "Il Diavolo e la Signorina Prym"

Il "deserto" è diverso..nel deserto uno può anche ballare come ballo io, nonostante faccio il lavoro da Cenerentola. Ah! Basta commenti per oggi, Prisma.

Mio Sposo Angelo mi ha lasciato subentrare nel Suo lavoro in questo tuo sito, ma devo anche pulire la casa. La colonna sonora di questa favola a lieto fine? "Sognami" di Biagio Antonacci, ovvio! :-D ;-)

Se i “buddisti” si rivolgono ai loro monaci dicendo: “Chi vuole mettere in pratica l'insegnamento di Budda, vada e metta su famiglia perché l'esperienza della famiglia propria mette a dura prova tutto quello che abbiamo acquisito, inizialmente con la mente, ma che necessariamente deve essere vissuto sulla propria pelle”, … allora COSA DOVREBBERO, a loro volta, SENTIRSI RISPONDERE da chi conosce come si diventa un BUDDA?

E’ come se i “cristiani” si rivolgessero ai preti (e lo fanno spesso in questo modo) dicendo su di loro: “parlano facile loro che non hanno problemi come li abbiamo noi che dobbiamo campare noi, le nostre famiglie, e anche loro”.

Io dico solo questo: “chi vuole METTERE IN PRATICA l'insegnamento del Budda, comprenda innanzitutto chi è veramente nel SUO momento (minerale – vegetale – animale – donna – uomo – o quasi angelo) e cominci a trasformarsi nella carne fino a godere dello Spirito.

Non prendete ad esempio altre filosofie e soprattutto quella Buddista se non siete dei bonzi o dei Dalai Lama. L’esperienza della famiglia mette a DURA PROVA tutto quello che abbiamo acquisito nelle vite precedenti e per diventare angeli del Cielo basta vivere tutte le esperienze.
Il Creatore le ha vissute tutte le esperienze carnali e si rischia di umanizzarlo più del solito per non riconoscerci noi in quel cammino, ma rischiamo in questo modo di non voler vedere la nostra Guida, che ci precede, in chi ha superato le cose terrene.

Tutto è avvenuto nella carne ma guai a chi giudica chi non ha provato essendo anch’egli non esperto in quella prova. La Croce non è sempre la porta ma la porta si apre se quell’anima non ha mai temuto di sopportarla per una causa giusta.
Un Maestro ebreo che volle conoscere il mondo prima di rivelarsi al mondo intero, per quello che poi ognuno riuscirà a comprendere, venne a oriente per farsi giudicare con lo stesso metodo che Lui stesso poi avrebbe giudicato.

Nella filosofia buddista l’ultima incarnazione non è donna!

Come vedi! Dalla padella sei caduta nella brace e se poi dici che in quel battesimo deciso con certezza, il sacerdote ha scritto il vero, dovresti meditare quello che si trova del Vangelo di Tommaso dove Gesù farà di tutto per far sì che Maria di Magdala diventi uno spirito vivo, per farla entrare nel regno dei Cieli.

Ma il tuo microcosmo lo usi a modo tuo e non comprendi che la donna è la creatura più santa che raffigura degnamente quel servizio che deve rendere continuamente allo Sposo.

Ma tu nel parlare dello Sposo ti ecciti ancora nella carne e non nello Spirito.

Tu non sei degna di entrare in nessun luogo appartenente ai vivi o prendere posto soprattutto ad uno Spirito vivo che non teme di essere infangato perché solo il corpo e le parole potete mettere in croce ma mai la Verità che è in voi ed in chi viene continuamente a provarla.
Arriveranno tempi che traballerete come foglie al vento e maledirete il matrimonio terreno e l’aver avuto figli che lascerete morire senza saper dire a loro il senso di tutto questo, perché in voi stesse non siete stati in grado di serbarveli (Luca 23, 29).

Angelo, come vedi IO NON HO PAURA neanche a cadere nella brace, se è necessario, per arrivare a capire quello che non ho ancora capito. Tu che ne sai come mi eccito io? Non sono questi i discorsi che fanno i gentiluomini.

A me basta sentirmi amata per avere le ali ed entrare nel Regno. Ho sentito che Qualcuno me le ha consegnate in questi giorni IN SPIRITO, e se non sei stato tu a farlo, prima o poi scoprirò CHI è stato. Non credere che mi arrenderò così facilmente.

"E Dio creava l'UOMO a sua immagine. lo creò a immagine di Dio; li creò MASCHIO E FEMMINA." (Genesi 1:27)

Anche un granello di sabbia potrebbe insegnarci tanto su questa terra fino ad infettarci l'unico nostro occhio.
Angelo ci ha lasciati e nel mio caso ha guarito anche l'altro occhio ma attenti a pensare che l'occhio sia stato guarito per indicare ad altri la via perchè nulla è dato in questo mondo gratuitamente!
Se vi sentite in debito per qualcosa, non guadagnata, ... rendetela … e se chiedono altro ... di “?vostro?” dategli anche l'altro.
Tutta la materia è data in anticipo per poi rendere conto al tempo Giusto e mica è detto che il conto sia salato?
Potreste anche capire il senso del tempo e rivedervi in chi ha espressamente voluto che accadesse tutto in noi perchè noi stessi lo abbiamo voluto.
Spesso si pensa che i Cristiani siano masochisti ma se vi ricordaste di quando voleste uscire da quella corteccia di albero per glorificare quella luce che sentivate oltre quella barriera appena più dura . L’Iddio ve lo concesse, trasformandovi in gemma. Ma quella gemma fu per voi una finestra per chiedervi se diventare semplice foglia, fiore o frutto.
Glorificate sempre il Signore e giudicate come vorreste essere giudicati perché se non arrivate a capire le parole provocanti del verbo incarnato allora sarete sempre foglie al vento.
Siamo opera e attrezzo ma la beatitudine la si percepisce nell’opera che diventa sempre meno attrezzo. Il minerale SALE è della Madre terra, Sposa dello Spirito che genera LUCE del Mondo.
Siete ancora polvere, attrezzo e involucro, ma non ditemi che le vostre braccia, le vostre gambe o anche il cuore con la mente si beatifica nell’operare per il bene perché anche il male ha lo stesso beneficio, ma a differenza del piacere a termine, modesto ed insignificante, che gode il male per il suo giusto compito a voi ancora inconscio, il Bene ha un suo forziere che nessuno può forzare … ma riempire e partecipare all’immenso e beato vivere nell’Eterno che è Dio.
Pietro dice bene e la sua prudenza è giusta perché come disse quel maestro Ebreo, quando trascorse il suo tempo tra di noi (anche in oriente):

“Il discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro e come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!”
“Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”.
“Le parole rivelano il cuore e perciò se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”.
”Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo”, perciò solo chi prendendosi le proprie responsabilità, consapevole del rendiconto, potrà perseverare ed essere anche perdonato di cose che non sapeva ancora riconoscere malvagie.
Qui c’è tutta Misericordia di Dio. Noi potremmo sono giudicare noi stessi e per gli altri i nostri giudizi sono semplici avvisaglie ed è per questo che non dobbiamo mai danneggiare la carne che può solo morire ma lo Spirito per vederlo immortale.
”Poi riunita la folla disse: "Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo! Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo (?!? Attenti e parlate solo quando siete sicuri della vostra verità perché potrebbe essere più vero un bambino nella sua ignoranza che voi che sapete e vi comportate diversamente). Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie”.
“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. Ma è anche bene giudicare …. “perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo”.
Se non vigilerai su te stesso o almeno su tuo fratello come se vedeste dallo stesso occhio come potremo sfuggire dall’essere giudicati. Se non sentiamo di essere responsabili del nostro prossimo e dargli almeno il necessario o anche un consiglio, come potremmo essere visti poi dal Signore?”

Gli chiedemmo: "Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?". E lui ci rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia.
Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?". Rispose la folla: "Tu hai un demonio! Chi cerca di ucciderti?". Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti. Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato? Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".

GIUDICATE DA VOI STESSI e non prendete le scritture per difendervi ma per dar modo che gli altri vi giudicano,.

Gli dissero allora i farisei: "Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera". Gesù rispose: "Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza". Gli dissero allora: "Dov'è tuo padre?". Rispose Gesù: "Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio". Queste parole Gesù le pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.
Di nuovo Gesù disse loro: "Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire". Dicevano allora i Giudei: "Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?". E diceva loro: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati". Gli dissero allora: "Tu chi sei?". Gesù disse loro: "Proprio ciò che vi dico. Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui". Non capirono che egli parlava loro del Padre.
Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo. Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite". A queste sue parole, molti credettero in lui.

"Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!". Gli risposero i Giudei: "A noi non è consentito mettere a morte nessuno". Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire.
Non ordinate ad altri di fare giustizia per voi se non volete macchiarvi di un a colpa ancor più grande.

"Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio” (Luca 20, 21).

E per concludere perché ho solo riportato quello che è lì da sempre anche prima che venisse scritto o scoperto, posso solo dire che Angelo non è gentil e tanto meno uomo per chi vede nelle sue parole la sua impudicizia.
Angelo non c’è più ed io non posso starmene zitto quando leggo chi persa di prendersi il suo vestito. Solo un lenzuolo potete avere per utilizzarlo come è stato utilizzato per chi vi ha semplicemente preceduto.

Non so se risponderò ancora ma non mettete in bocca, nella vostra bocca, quello che voleva dirvi Angelo, pensate a capirvi da voi stessi per poi tentare di capire gli altri, dando solo consigli e non giudizi.
Ma spesso i consigli vengono presi per giudizi e se qualcuno dice di non rubare e di non uccidere non è detto che voi l’abbiate già fatto ma forse state per farlo anche solo con le parole.
Nulla è negato a chi deve poter spostare le montagne ma ricordatevi che tutto quello che fate sarà giudicato con la stessa moneta.
Angelo l’ha ricevuta e la comprende perché sapeva già a cosa andava incontro.
Non ebbe ordini di fare ma l’unico ordine che possiamo avere è categorico: “quello di non fare più”.

Maestro Zen, sì, le parole uccidono quanto la spada. "Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati". Eppure i veri maestri, maestro Zen, a differenza dei falsi maestri, danno l'esempio per primi, portando la croce come ha fatto Gesù, senza scrollarsela di dosso per correre dietro a loro stessi.

La legge di Dio è legge di Dio. Noi dobbiamo comunque perdonare e io perdono, ma la Verità non va taciuta, perché la Verità è la Parola di Dio che si comprende in croce. E' la legge di Dio: Mc.10,4-12, così in cielo e così in terra, così all'Alfa e così all'Omega.

E il giorno del giudizio Dio ci chiederà conto di nostro fratello che abbiamo scaricato come un sacco di patate perché troppo pesante da portare, ma soprattutto da sopportare e ci domanderà: "ma allora perché mi avete voluto mettere in mezzo?" e ci chiederà: "Dove l'hai lasciato tuo fratello? Dov'è tuo fratello?"

E che gli risponderemo?

"Ho scritto tanti libri, ho parlato tanto di Te, ho anche fatto un sito web per parlare di Te e l'ho chiamato dioamore.org."

Ma Dio ci dirà: "Andate via, perché non vi conosco, vi ho chiamati alla mia mensa e non siete venuti, vi ho messo insieme come avete chiesto voi e vi siete separati, infischiandovene dei miei insegnamenti. E allora che volete da me?"

Già, che vogliamo da Lui? Che vogliamo da Lui se lo invochiamo e poi lo gabbiamo e lo scarichiamo come un sacco di patate perché ormai è diventato pesante da sopportare?

Con quale coraggio oseremo avvicinarsi a Dio a chiedergli qualcosa, dal momento che tutto quello che gli abbiamo chiesto, lui ce lo ha dato, ma noi lo abbiamo gettato ai porci?

Ecco cosa ci dirà: "Cosa volete ancora da me? Mi sono messo vicino a voi e voi non mi avete riconosciuto, eravate troppo impegnati a scrivere e a bloggare e alla fine mi avete scaricato per correre dietro alla vostra volontà e non alla mia."

Così Dio mi dirà: "Ora mi riconosci? Sì? Mi riconosci? Allora se mi riconosci, torna indietro e vai prendere chi hai lasciato per strada, perché sono io che tu hai lasciato per strada, quando mi sono avvicinato a te e tu stesso mi hai promesso quello che non hai mantenuto. Vienimi a prendere e portami con te, altrimenti non farti più vedere."

Maestro Zen, con Dio non si scherza, ognuno si assuma le proprie responsabilità e non cerchi ipocritamente di salvare se stesso lasciando per strada il fratello, perché quel fratello che piaccia o non piaccia è Dio.

Hai frainteso, come al solito, e dimentichi anche come si è comportato Gesù in terra e come si comporta ancora Dio con noi.
Và salva tuo fratello anche se non te lo chiede! Ma ricordati che deve non poter risponderti perché se fai qualcosa contro la volontà sua stai in un certo modo abusando della sua verità che è in cammino come la tua. Potresti fare bene o anche male e perciò sii prudente.
Non mi va di segnalarti cosa e in quale contesto abbia dato misericordia, carità e quant'altro a chi solo chiedeva e qualche volta ha anche sbottato per dare segni inutili come il primo miracolo. Ma voi volete credere ai miracoli straordinari e dire e fare contro altri maestri.
Tu stesso confondi le cose di Cesare con quelle di Dio ma è giusto anche che questo accada per capire che tutto serve per capire.
Forse in questo momento stai dando ad ANGELO meno dispiacere perché soffrirebbe nell’averti lasciato come a quando è venuto per la prima volta nel tuo Sito.
Io so come la pensava e posso dirti che per LUI era già tutto noto ma ha voluto combattere e trasgredire ad un ordine che non veniva eseguito a parole ma cercava di provare come si ci si comporta da quell’altra parte.
Se un morto vuole ritornare lo fa anche come lo ha fatto Gesù ma non dirmi che ora è come lo videro allora anche senza riconoscerlo inizialmente.
Basta quello testimoniato da chi sta per contornare più ma che se uno vuole può trovarlo sempre in se fino alla fine del mondo.

Come ho detto ANGELO non c'è più ed io sto anche disubbidendo al suo ordine, per compassione e misericordia come anche Lui ha fatto, ma ricordati solo una cosa che è l’anello della chiave che serve per non perderla e poterla maneggiare con sicurezza:
”Dio, che poi non mi va nemmeno dirti in che situazione avviene veramente, come dicevo Dio non vorrà sentire da noi che abbiamo fatto quello che tu ci hai detto tramite i Profeti o il Verbo incarnato ma cosa veramente sentiamo in noi e che non abbandoneremo mai anche se venisse DIO SULLA TERRA’”.
Non abbandonare mai la VERITA’ che sia pur piccola e a te conosciuta e sperimentata e risperimentata, che gli scienziati ora stanno attribuendo ad un semplice gene.
La soglia del Paradiso è così sottile che se Dio volesse con un sol soffio o inciampo potrebbe scaraventarti dentro o fuori.
Ma cosa avremmo di guadagnato? Come potremmo sentirci come LUI se poi è Lui che ha fatto tutto?
Sembra un parlare da LUCIFERO ma se mediti bene forse quell’Arcangelo è già nel Paradiso mentre noi siamo ancora a seguirLO in terra.

Però mi hai fatto veramente un vero regalo!
Il sapere che puoi fare a meno di me!
Come avvenne allora e come avviene ancora.
Ma io so che tu un giorno mi capirai e forse non i ricorderai come chissà chi ma semplicemente come un soffio, un brivido sulla pelle come quando ti emozioni nel parlare di DIO.
Ti succede? … questo? Le senti le ali che si muovono e non sai se sono tue o di quell’Angelo Custode che forse hai dimenticato perché mai visto e sentito.
LUI ti accompagna e ti pone su questa terra per poi non lasciarti mai fino a quando riuscirai a voltarti così di colpo e guardarlo diritto nel Suo Sguardo.

Vi prego non richiamate ANGELO e fa che Gina la smetta perché siete una bella coppia.

Ad DIO (che è un arrivederci, ma non in terra e soprattutto in questo mezzo molto ambiguo).

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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