Proprietà esclusiva

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La proprietà è un diritto esclusivo. Come scrive Wikipedia alla voce "proprietà": "in diritto, la proprietà è un diritto reale che ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall ordinamento giuridico" che poi è più o meno  la stessa definizione che dà lo Zingarelli alla voce "proprietà": "Diritto di godere e disporre di un bene in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge".

Cosa significa "esclusivo"? Lo Zingarelli dà tre definizioni dell'aggettivo "esclusivo":

1. Che tende o serve a escludere:
2 Che spetta solo a una persona o a un gruppo di persone:
3 Unico.


Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Signore, l'uomo ama la proprietà più di te e ne è gelosissimo. Signore, la proprietà, per l'uomo, è la cosa più importante. Non sei tu, Signore, la cosa più importante, ma la proprietà.

La proprietà viene definita come un diritto, cioè come un interesse tutelato dalla legge. Signore, tu non sei un diritto, ma la proprietà sì. Signore, tu non sei un interesse tutelato dalla legge, tu non sei un bene da godere e disporre in modo pieno ed esclusivo, ma la proprietà sì. Signore, le leggi le fai tu, non l'uomo, ma l'uomo fa fatica a capirlo e pensa di tutelare la proprietà per mezzo di leggi da lui inventate di sana pianta.

Signore, urge evacuare le zone soggette al fuoco dell'artiglieria che ti chiedo di intensificare per far capire ai politici, ai legislatori e a tutti quelli che aspirano a legiferare, cioè a governare, che è meglio dedicarsi ad altre attività ludiche più sane ed innocue.


12 Comments

A tuo avviso, c'è almeno il diritto di proprietà dei vestiti che indosso e che mi riparano dal freddo (d'estate si potrebbe anche andare in giro nudi), della casa che abito, del cibo che mi serve per vivere, dello stesso mio corpo.... o anche questo è idolatria?
Scusa l'ironia, ma non so più come spiegarti che la tua posizione intellettuale ultramonastica (che ovviamente tu non realizzi nella pratica) vada molto al di là degli insegnamenti di Gesù Cristo.

Giovanni, che dirti? La proprietà privata conosciuta anche come proprietà esclusiva, secondo la mia analisi spirituale, è la bestia nera di questo mondo, origine di ogni iniquità e discriminazione sociale. Così come Giovanni, nel libro dell'Apocalisse, identificava l'Impero romano e i suoi imperatori come la bestia dalle dieci corna e sette teste che sale dall'abisso, così io identifico nella proprietà privata la bestia nera dei tempi moderni. Del resto cosa spinge gli imperi politici o economici ad allagarsi e a conquistare nuovi spazi e mercati se non il desiderio di proprietà privata esclusiva?

C'è sempre la proprietà privata alla base dei battibecchi tra i pifferai magici e i mascalzoni, alla faccia della fratellanza in politica.

Ma Dio non è proprietario privatamente di TUTTO?

"C'è sempre la proprietà privata alla base dei battibecchi"

Caro Prisma, supponiamo di eliminare completamente la proprietà privata. Giungeremmo ad una organizzazione tipo Nomadelfia di Don Zeno, che ha pienamente realizzato ciò che tu dici.
Pensi che sia concretamente pensabile e realizzabile a livello planetario una simile esperienza?
A Nomadelfia, chi non accetta le regole, dopo i doverosi tentativi di recupero, viene espulso dalla comunità.
Se realizzi una Nomadelfia Planetaria, dove mandi gli espulsi, su Marte?
Se invece pensi all'eliminazione della proprietà privata solo per i cristiani, allora non resta che aderire a Nomadelfia, senza fare tante parole che restano parole.
Parole, parole, parole, soltanto parole, parole fra noi... ricordi Mina?

Giovanni, non conosco Nomadelfia, ma da quello che tu dici deduco che a Nomadelfia non è stato realizzato ciò che dico e la proprietà privata trionfa, non è stata eliminata realmente, ma forse solo per finta in modo ipocrita.

Infatti l'espulsione contraddistingue la proprietà privata. Si chiama esproprio quello che tu chiami espulsione e trova la sua massima espressione nell'aborto. Non c'è proprietà privata o esclusiva senza l'esproprio o, se vogliamo, l'espulsione di qualcuno, quel qualcuno che non vuole rispettare le regole del padrone.

E' sempre il padrone, il proprietario, colui che detiene la proprietà esclusiva che ti espelle.

Nella locazione, l'inquilino che non rispetta le regole (la principale regola è quella di pagare il canone concordato alla scadenza), viene sfrattato, cioè espulso. Così è per il cittadino che non paga le tasse allo Stato.

Appunto, dove mando gli espulsi? Quello è un problema che esiste proprio là dove la proprietà esclusiva trionfa in tutta la sua bestialità iniqua e discriminatoria.

Benvenuti nel luogo DEI ESPULSI dal CIELO.

Volete RITORNARE?

VENDETE TUTTO E DATELO AI POVERI.

Perché non ti metti tu a fondare questa società utopica, perché non rimanga parole, parole parole, sterili parole,come la fede senza le opere?
Chi sbandiera la fede senza le opere è come un tamburo, che fa molto rumore, ma è vuoto dentro.
Se affermi con forza una cosa, la devi per primo mettere in pratica, altrimenti non sei credibile.

Angelo, esatto! Dio è il proprietario che, comportandosi da padrone, espelle l'inquilino disubbidiente dal Paradiso. Il padrone è Dio, non è l'inquilino-uomo. Ed è logico che l'inquilino espulso, se vuole ritornare nella casa di Dio, deve rinunciare alla proprietà esclusiva di ciò che non gli appartiene.

Tuttavia il termine "vendere" è poco felice e andrebbe sostituito con "donare", perché Dio scaccia-espelle i mercanti dal tempio e l'ingresso nella casa di Dio non ha prezzo.

Tu vuoi cambiare i TERMINI che ha usato Gesù?
Gesù è stato VENDUTO, come fu venduto anche Giuseppe dai suoi fratelli.
Bisogna vendere quello che si HA, ma non quello che si E' avuto GRATUITAMENTE.
Ad ogni COSA il SUO VALORE.
Gesù ci ha riscattati! Non ci ha preso come se ci appartenesse ... compreso il PECCATO.
E' come quando CENI ma non hai denaro per pagare e ti tocca lavare i piatti a tutti i commensali.

Caro Prisma,
continua pure a seminare,
ma ricorda che la sola cosa che convince il prossimo è seminare se stessi.
Questo intendevo dire.

Anche l'OPERA E' in se stessi. Il resto è conseguenziale o sequenziale?.

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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