Il cammino di Santiago

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Piergiorgio Odifreddi, Franco Cardini, Sergio Valzania, in un interessante radiopellegrinaggio sui temi della spiritualità e della teologia, ci parlano della loro esperienza di pellegrini durante il cammino di Santiago de Compostela. E' possibile scaricare in mp3 i files con le loro meditazioni.

Musica occitana, concerto

Odifreddi, in questi dialoghi, mi ricorda Renato Ascoli, professore di matematica presso il Politecnico di Torino che dedicava l'ultima mezz'ora delle lezioni di complementi di matematica per fare meditazioni filosofiche e teologiche.

Renato Ascoli raccontava a noi aspiranti ingegneri che la matematica lo aveva deluso e che aveva incominciato un cammino spirituale personale cercando un senso alla vita nella religione, nella filosofia e nella teologia. Lui, matematico, dall'alto della sua esperienza e conoscenza matematica ci metteva in guardia dal non fare troppo affidamento sulla conoscenza scientifica e cercava un dialogo spirituale con la platea dei sui allievi, dialogo che alla maggioranza degli aspiranti ingegneri non interessava. Infatti molti abbandonavano l'aula, rimanendo in quattro gatti.

Tuttavia trovavo interessanti le meditazioni che Renato Ascoli ci faceva sull'amore tra uomo e donna, sull'amore di Dio e sul comportamento animale intelligente, un po' come le meditazioni di Odifreddi e di Valzania nelle puntate radiofoniche.

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Sul quotidiano La Stampa di ieri c'è una mega intervista a Odifreddi da parte di un giornalista che lo ha incontrato sul cammino e che occupa due paginoni:
www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200806articoli/33769girata.asp
dal titolo: "La Democrazia? Meglio i Soviet".

Odifreddi risponde ad una domanda:
"Valzania crede di credere perché chiude gli occhi davanti alla realtà. Persone strutturate intellettualmente come lui non possono essere dei credenti".
Valzania è stato il suo compagno di cammino.

Se io alla domanda che rigiro: "quindi ha vinto il non credente ..." dicessi: "Odifreddi crede di essere non credente perché chiude gli occhi davanti alla verità. Persone strutturate intellettualmente come lui non possono essere dei non credenti", non sarebbe la stessa cosa?

Credere vuol dire ritenere vera una cosa.

La verità è il messaggio di Gesù che diventa realtà. La Chiesa è una realtà, è vera. Non si possono chiudere gli occhi di fronte alla Chiesa, ma Odifreddi li chiude, perché lui non crede alla Chiesa. Eppure la Chiesa esiste, è vera, è strutturata, c'è. Ma Odifreddi non ci crede, lo dice lui stesso a pag 64 del suo ultimo libro: "Il matematico impenitente".

Io credo in Dio perché credo nella Chiesa (la Chiesa esiste, è presente, è visibile e quindi è vera), e di conseguenza credo in Gesù, perché la Chiesa nasce da Gesù e dai suoi discepoli, di conseguenza credo in Dio perché Gesù è il Figlio di Dio e se si crede nel Figlio non si può non credere anche nel Padre e quindi credo in Dio. Mi sembra un ragionamento logico che parte da una realtà concreta quale è la Chiesa.

Non mi chiudo gli occhi di fronte alla Chiesa. Penso che nemmeno Valzania si chiuda gli occhi di fronte alla Chiesa. Per di più la Chiesa ne ha combinate di cotte e di crude nel passato e a quest'ora, a sentire tutte le cose negative che si dicono in giro (pedofilia, guerre, crociate, inquisizione, roghi, scismi, ecc) e che io non nego, dovrebbe già essere morta e sepolta, estinta, così come si sono estinte tante istituzioni e ideologie, partiti, tanti Stati e Staterelli dell'Italia e del mondo: Impero romano, Impero napoleonico, Impero austro-ungarico, ecc., per citarne solo alcuni. Ma la Chiesa è ancora lì, non sarà l'unica, ma c'è, quasi a sfidare le leggi della natura e del buon senso.

Allora chi è che si chiude gli occhi di fronte alla realtà?

Povero Pietro che, come l’edera, cerca di attaccarsi sui muri che hanno fondamenta ormai restaurate da soli uomini e che molti Santi, in passato, hanno sorretto per volere di Dio.
Quelle chiavi consegnate ancor prima di costruire la Chiesa del Cristo, non sono quelle che aprono i luoghi che nel finale del tuo commento hai voluto indicare.
Anche io sono pronto a dar la vita per quei luoghi che spesso sono stati consolatori, sanatori e rivelatori della Vera Chiesa, unico Corpo con il Cristo Risorto.
Dimentichi che esistono anche religioni ancor più antiche e dovresti sapere molte, io sostengo tutte, provengono da Una.
Tutto si evolve in questo Universo e quello che accade annuncia una grande rivelazione.
I Veri Cretièn (Cristiani) si “esaltano” nei momenti difficili perché sentono ancor più vicino il regno dei Cieli arrivare come Gesù Cristo ha promesso. Ma non parlo di terremoti o catastrofi, come ho letto in altri post da Testimoni di Geova.
Dovresti leggere le storie dei Santi e le loro testimonianze e non andare dietro ad uno che sta facendo bene il suo compito, almeno per quanto riguarda la sua verità.
Ho appena finito di ascoltare una bella omelia dove viene spiegato proprio questo!
Nemmeno Gesù si è intestardito ha convertire chi, in un certo senso, serviva anche meglio il momento.
Io perdono Odifreddi che espone la sua verità che ha basi vere e che da Lui stesso proverà a collaudare, ma come posso perdonare chi sa, o pena di sapere, e si comporta al contrario?
In poche parole io perdono tutti perché noi possiamo solo soffrire per chi si sta costruendo la propria condanna e sarà giudicato dai propri figli.
Io prego solo che tu sia vero in quello che vuoi dire ma leggo e rileggo continue contraddizioni, non confrontandole con la mia verità, che è mia e che deve solo essere giudicata da come io la metto in pratica, ma con la tua verità.
Cosa cerchi di dire? … che nella Chiesa Cattolica c’è la salvezza? … solo nella Chiesa Cattolica?
Non sai cosa disse Paolo VI° a proposito dell’entrata di Satana nella Chiesa? … o vuoi sostenere lo stesso metodo di salvezza avvenuta in Giuda?
Non aver paura di dire quello che vuoi portare alla Luce!

Non so cosa disse Paolo VI°. Satana comunque si è perso una volta per tutte.
So invece cosa dice il Cardinale Martini: "Vanità, invidia e calunnie vizi capitali anche nella Chiesa" da come leggo su
www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/benedettoxvi-21/martini-vizi/martini-vizi.html

Tuttavia penso che non ha senso fare il processo alla Chiesa. Il regno di Dio è qui in mezzo a noi. Facciamo fatica a vederlo perché non è di questo mondo. Ma se usiamo gli strumenti e i trasduttori giusti, possiamo vederlo e sentirlo.

Satana è tentatore e pone diverse trappole sul cammino dell'uomo per renderlo suo servitore, impedendogli di scorgere e sentire il regno di Dio.

In metafore posso dirti che Dio è come una radio o tv che trasmette nell'etere in continuazione i suoi programmi all'infinito e per l'eternità. Noi non vediamo e non sentiamo niente fino a quando non ci dotiamo di un ricevitore radio o di un televisore e non ci sintonizziamo sulle frequenze trasmesse da Dio.

Odifreddi porta il suo contributo in termini umani e scientifici alla conoscenza. E' una risorsa da valorizzare, perché attraverso la matematica e la logica si possono comprendere i meccanismi che sono alla base del creato.

Ma per ascoltare i programmi di Dio occorre dotarsi del ricevitore che è gratuito e fare lo sforzo di sintonizzarlo sulla giusta frequenza. Satana è tutto quel rumore di fondo e quel baillame che ci disturba, impedendoci di trovare il programma trasmesso da Dio. Il Vangelo è il ricevitore, lo Spirito Santo è la giusta frequenza sul quale Dio trasmette, Gesù è la manopola della sintonia e la Chiesa sono le pile che tengono acceso il ricevitore.

Quando una pila si esaurisce, va sostituita con un altra pila, altrimenti il ricevitore, se non lo colleghi alla corrente elettrica tramite un trasformatore, si spegne.

Odifreddi in questo momento sta smanettando con il ricevitore e si lamenta che non sente molto bene, forse si è sintonizzato su un altro programma, dà la colpa alle pile che sono un po' scariche e che non gli permettono di sentire bene il programma sul quale si è sintonizzato, le vorrebbe sostituire con altre pile, ma non riesce a trovare pile decenti, per cui si deve tenere quelle che ci sono.

Mi sa tanto che tutti smanettiamo sulla manopola del ricevitore per sintonizzarci in qualcosa che appena adesso abbiamo capito che solo quella radio ci può salvare in questa giungla che sta ormai desertificando.

Per adesso cerchiamo di sintonizzarci tra di noi perché in compagnia possiamo riuscire a superare almeno un altro giorno, che sia tu o io, non importa, perché per quanto mi riguarda io ti porterò con me ovunque io vada, se solo tu accetti di rimanermi accanto, nel male e nel bene, se è vero che siamo fratelli.

Sforziamoci di trovare lo stesso “programma” trasmesso da Nostro Padre, ma io cosa odo?
Il mio ricevitore è il Vangelo? .. o il Vangelo sono le istruzioni?
Se poi le istruzioni le impariamo a memoria … possiamo anche perdere dove sono state scritte perché saranno impresse in noi, nel corpo e soprattutto nello Spirito … vivendolo.
Potremmo scrivere anche un altro vangelo, uno secondo noi, senza pensare che sia blasfemo perché sarà giudicato da tutti, potenti e miseri e capiremo da noi stessi chi sono i nostri alleati.
Nessun nemico, ma tutti fratelli con cui allearci per salvare il fratelli perduti.

Noi dobbiamo essere in grado di poter metterci in contatto sempre con la frequenza che è il vero collante e concordo con questo luogo … chiamato AMORE.
Ma lo Spirito Santo non è l’Amore, la frequenza. Lo Spirito Santo è la Vita! Il soffio di Vita che ci fa capire che l’obiettivo non è mandare SOS per noi ma istruzioni per salvare i nostri fratelli.
L’Iddio degli eserciti celesti manda noi in pattugliamento nei Cieli dei Cieli, fino agli estremi dell’universo per chiamare chi si sente perduto. Chi si sente perduto!
Noi siamo fatti di Spirito e dobbiamo venir riconosciuti Santi da chi hanno trovato ristoro, una semplice goccia d’acqua VIVA nella nostra ormai vuota borraccia.
HO SETE, ci disse l’Iddio venuto tra noi, avendo svuotata tutta la SUA IMMENSA borraccia, per darci l’ultimo insegnamento e fiducia che la salvezza è proprio nel aver salvato almeno uno di questi nostri fratelli. Ne basta uno solo per dar compimento alla nostra vita.
Ai tempi di Noè bastava una coppia per ripopolare la Terra. Ora basta una goccia di mare pulito che ha nome MARIHA per comporre la Sposa, quella Madonna della Rivelazione, che man mano sta svelandosi e portando a compimento la terza persona della Trinità.
Pensavo di essere l’unico detentore di questo messaggio, ma la mia radio a colto altre frequenze che annunciano la fine delle ostilità e lo sbarco dello Sposo … che viene a mantenere la Sua promessa.

La Chiesa che tu vuoi difendere, anche io la difenderei se non fosse che per un senso di giustizia per il compiersi di tutte le giustizie.

Gesù non è la manopola! Siamo noi le manopole che dobbiamo far in modo che tramite noi sentano quello che fin fagli inizi viene trasmesso.

La Chiesa dovrebbe essere riempita, ricaricata di Spirito Santo e forse per questo potrebbe sostituirsi a nuova energia che sta svanendo, ma ogni volta che cerco di sintonizzarmi con la Chiesa Cattolica … sento sempre la stesse parole:
PUBBLICITA’!

Magari fosse pubblicità per lo Spirito, ma è solo pubblicità della Carne.

Io cercherò sempre di dare il mio contributo ma sono stufo di sentirmi dire che devo “compiacermi” del mio essere peccatore, sapendo io stesso come ho sofferto così tanto nel non riconoscere il mio Spirito … ora che l’ho riconosciuto.
Io ho smussato la trave che avevo nei miei occhi ma ora vedo troppo e soffro troppo nel vedere le travi negli occhi del mio prossimo che mi dice continuamente: Amore, qualsiasi Amore sia e pensa a guardarti la trave e non il ramoscello negli occhi degli altri.
Sarà questione di grandezza di occhi o di corpi estranei?

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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