Il suicidio di Giuda

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Intendo aprire una riflessione sul suicidio di Giuda, affrontandola sotto una nuova luce, diversa ma logica, anche per comprendere meglio il sacrificio di Gesù e come questo viene rispecchiato nella figura di Giuda.

Solo Matteo credo, tra gli evangelisti, riporta il suicidio di Giuda. Rileggiamolo:

Matteo 27,
[3] Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani
[4] dicendo: "Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente". Ma quelli dissero: "Che ci riguarda? Veditela tu!".
[5] Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.

Emerge chiaramente nel racconto di Matteo che Giuda si rende conto del male che ha fatto e si pente, corre dalle autorità religiose a confessare il suo peccato e a restituire le 30 monete, cercando un perdono che non riesce a trovare. Del resto Gesù, in quel frangente, non è ancora risorto e quindi Giuda non può ancora sapere cosa sia il perdono di Gesù risorto. Non trovando perdono, né presso gli uomini, né presso Dio, Giuda si suicida impiccandosi.

E qui, secondo me, non ci siamo. Dio ha mandato Gesù per la salvezza di tutti gli uomini, nessuno escluso. Quindi non è logico e non ha senso, dal mio punto di vista spirituale, che Giuda sia l'unico uomo, tra i discepoli di Gesù che non riesca a salvarsi.

Ci deve essere qualcosa di più profondo e nascosto nel suicidio di Giuda.

Ragioniamo

Si sa che Gesù, durante la cena pasquale, offre a Giuda un boccone di pane inzuppato per indicare ai commensali chi lo tradisce e si legge che dopo aver preso quel boccone dalle mani di Gesù, Satana entra dentro di lui (Gv. 13,26 - Lc 22,3). Quindi Satana si impossessa di Giuda, a sentire l'evangelista Giovanni. Però Gesù, durante il suo insegnamento, disse che Satana non può scacciare se stesso.

Se Satana è entrato dentro Giuda, come è possibile che Giuda possa suicidarsi e quindi scacciare, in un certo senso, Satana stesso? Di nuovo non è logico. Giuda ha dimostrato, suicidandosi, di essere in grado di scacciare il Satana che è entrato dentro di lui. Satana è assassino e omicida, non suicida. Se satana uccide l'uomo di cui si serve per commettere il male, vuol dire che è un controsenso o Satana è fesso. Se Satana non fosse entrato dentro Giuda, allora posso capire il suicidio di un uomo, preso dalla sconforto per aver commesso il male, non potendo essere perdonato e riabilitato.

Ma poiché l'evangelista dice chiaramente che Satana entrò dentro Giuda, il suo suicidio equivale al suicidio di Satana stesso e questo non è possibile perché Satana non uccide le persone di cui si serve per commettere il male, ma semmai le gratifica. Quindi non è possibile e non è logico che Giuda si sia suicidato, perché Gesù ha detto che Satana non può scacciare se stesso, altrimenti il regno di Satana si indebolisce e finirebbe venendo a mancare le persone di cui Satana si serve per fare il male.

Quindi le ipotesi sono due:
1) Gesù ha detto il falso e quindi Satana può scacciare se stesso suicidandosi;
2) Non è vero che Satana è entrato dentro Giuda.

Siccome Gesù è la Verità, non può mentire e dire il falso. Quindi è vero che Satana non può scacciare se stesso perché lo ha detto Gesù che è la Verità. Di conseguenza, scartata la prima ipotesi, rimane la seconda ipotesi: è falso che Satana sia entrato dentro Giuda come sostengono gli evangelisti Luca e Giovanni.

Gli evangelisti tuttavia sono uomini ispirati da Dio, che partono da fatti storici realmente accaduti per raccontarci le cose del Cielo. Se Giovanni ha detto che Satana è entrato dentro Giuda dopo che Gesù gli ha dato il boccone, una ragione ci deve pur essere, altrimenti ci troviamo di fronte ad una contraddizione, irrazionale e fuori da ogni logica, a mio avviso.

Come la spieghiamo e la risolviamo questa apparente contraddizione? Perché Giuda ha tradito e poi si è suicidato? Solo per rimorso?

La cosa, secondo me, è spiegabile e risolvibile logicamente in termini profetici ed escatologici se nella figura di Giuda il traditore identifichiamo la figura di Dio stesso. Non mi fraintendere, Dio è Amore e l'amore è la chiave per comprendere perché Dio si fa traditore nella figura di Giuda. Infatti Gesù ha dato a Giuda un boccone di pane che simboleggia il suo corpo. Quindi dentro Giuda è entrato per primo Gesù-Dio e a ruota, a seguire Satana, questo secondo Giovanni, perché secondo Luca prima entra Satana in Giuda e dopo entra Gesù. Ma ha poca importanza se prima o dopo.

Giuda forse è il primo a ricevere da Gesù quel boccone di pane inzuppato che lo trasforma in Dio stesso, essendo quel pane il corpo di Gesù-Dio.
Solo se Satana entra o si trova dentro Dio, è possibile scacciarlo e a scacciarlo è Dio stesso che, incarnatosi in Giuda, si suicida come uomo e come Dio, facendosi crocifiggere nella figura di Gesù, Dio incarnato.
Quindi Giuda, in questo contesto, non può essere altri se non Dio stesso che per amore accetta di farsi traditore, accetta le 30 monete che gli hanno voluto dare i farisei, attirando su di sé Satana o avendolo già dentro, per poterlo scacciare e sconfiggere attraverso il sacrificio di se stesso: Gesù, perché Gesù è Dio.

Ancora una volta il suicidio di Giuda riassume e sintetizza in poche parole la storia della Salvezza, riassume il sacrificio-suicidio che Dio fa per la nostra salvezza, dimostrando di essere in grado di sconfiggere Satana. Così possiamo anche spiegare e comprendere quell'apparente contraddizione dei Vangeli. E' Gesù che offre se stesso a Giuda, perché possa scacciare Satana, attraverso il sacrificio di se stesso, "Quello che devi fare (scacciare Satana da dentro di te), fallo presto" Gv. 13,27 dice Gesù a Giuda (Dio) quasi con complicità. Quindi il suicidio di Giuda, a mio avviso non fa altro che ripercorrere e affiancare simbolicamente il sacrificio di Gesù (Dio) e la sua vittoria su Satana e sul male.

Concludendo, il tradimento di Giuda e la sua successiva morte può essere letta e interpretata in diversi modi. Qui ti ho voluto offrire uno spunto di riflessione personale in più su cui meditare e farti vedere come Dio ha saputo "programmare" la storia della Salvezza, codificandola in eventi e personaggi evangelici, storici che, se compresi nella loro essenza spirituale più profonda, ci spiegano quanto è grande l'amore di Dio per l'uomo, un Dio in grado di rivolgersi contro se stesso pur di salvarci.

Luca 22,
[19] Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". [20] Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi". [21] "Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. [22] Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!". [23] Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Credo che la risposta sia: Dio, per amore e per la nostra salvezza.

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In Verità ti dico che tutti i VERI discepoli di Gesù sono al secondo Cielo e gli apostoli TUTTI al terzo Cielo, ma quando dico questo lo dico nel GIORNO, nel presente come anche nelle profezie viene annunciato tutto quello che deve accadere perché qualcuno VEDE ma in Verità conosce nel profondo dell’ANIMA cosa DIO ha intenzione di fare.
Qui sta la scelta degli apostoli, già pronti, e l’invito ai discepoli a partecipare.
Altro che gerarchia della Chiesa terrena! Sono due dimensioni diverse ed io sono qui per parlati delle cose del Cielo.
Quando cominci a conoscere le cose del Cielo non puoi abbandonare le cose della terra perché appartengono a te come al Cristo. Nell’insieme il male si distrugge da solo ma perché è il bene che produce comincia ad annientarlo.
Sono rimasto meravigliato nel leggerti come sei vicino alla conoscenza che comprende la scienza degli uomini. Di certo vai spedito ma perché lasciarti andare da solo se io sono qui ad abbracciarti?
Io non sono Gesù e nemmeno Giuda! Io sono chi si sporca ancora per far capire che sono la stessa persona, come lo era Bar-Abbà e Gesù.
Forse non lo sai ma sia il Barabba che Giuda avevano come secondo nome Yeshuà!
Qui c’è anche la soluzione che parte da Emmanuele a Gesù (da il Dio con Noi a Dio che Salva).
Forse è giunto il tempo di dirti che il Cristo è in te dagli inizi, in quel portatore di Luce che aspettava solo di venire posto nella tua mangiatoia perché sei TU che lo hai voluto.
Tu sei Lucifero, tu sei Giuda, tu sei Barabba, tu sei tutto quello che ci vuole per diventare da Figlio degli uomini a Figlio di Dio.

Delle tribù di Israele ne è rimasta UNA SOLA ed è quella di Giuda, in quel nome che si ripete come si ripete tutto in ognuno di noi.
Ma con questo non sto dicendo che tu sei Dio, perché chi ha creato il tempo e di conseguenza lo Spazio ha lasciato anche che venisse scritto tutto anche se a noi sembra avverato ma come nella Vita, tutto ha un fine già innescato.

Volevo dirti tante cose ma come al solito, quando comincio a scrivere, dico altro e tutto per te, solo te e per chi è pronto a capire, perché è tutto alla Luce del Sole ma solo chi ha la chiave può vedere Dio.

Ti lascio dei flash:

Da Matteo (Cap. 26):
Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici (pensi di non averli tutti dentro di te?... carissimo Israele? O vuoi essere chiamato ancora … Giacobbe?);
Mentre mangiavano (tutto il tuo corpo mangia anche se gli organi eseguono i distinti compiti) disse: "In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà" (il cuore o la mente? … di certo non il Sancta Sanctorum: l’ANIMA).
Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: "Sono forse io, Signore?" (giustamente anche lo stomaco potrebbe tradire come l’intestino in caso di indigestione). Ed egli rispose: "Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà (sono curioso anch’io di sapere se è la mente o il cuore – in questo momento non l’ho capito nemmeno io e leggo insieme a te … che mi stimoli). Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui (tutti dobbiamo morire), ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!" (vedi cosa ti dicevo sull’avversario). Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?" (chi è Giuda? La mente o il cuore? La ragione o la passione? Il visibile o l’invisibile? Gli rispose: "Tu l'hai detto" (mi sa tanto che è la mente che tradisce e si suicida. Dopotutto è la mente che soffre per mal di cuore – vedere varie morti suicida).
Ma attenti che non sono tutte uguali perchè qui si sta parlando di Spirito, di Anima e non si polvere che deve impastarsi o riprodursi. Ma non voglio andare nel profondo perché comincio ad intravedere gli inferi che solo essendo Cristo si può entrare e uscirne da soli. Per gli altri, in questo segno di Giona, è indispensabile l’aiuto di chi ci ha preceduto (qui si apre un altro universo e perciò non voglio farvi impazzire di gioia o di choc per polvere non ancora pronta per vedere tutto questo).

Ritorniamo ai flash (di pazzia o di santità se non è opera di Satana, ma non sono io che devo credere ma tu perché questo è per entrambi, per quanto ci compete – è da tempo che divido tutto con chi mi stimola, senza chiedermelo prettamente):

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo". Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti, (attenti alla mente che tradisce soprattutto il giorno del Sabato NOTTE) perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio" (scusami ma devo sorvolare le cose … ovvie, o vuoi che ti spiego anche questo?).

In Giovanni, invece, al Cap. 17 :
Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato (devo dirti da dove parte il potere? Da quale organo? Non dirmi dal cuore che muore, ma dimmi da quell’organo che è terremo ma eterno che qualche fede orientale conosce, ma noi la chiamiamo ANIMA e qualcuno l’ha vista staccarsi dal corpo).
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, (smettila di pensare la mondo che fa perdere la Vita Eterna) ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi (polvere che hanno aiutato a far crescere l’Anima e medita anche cosa è in Verità quello che mi dicesti una volta, in quella parte costale che il Centurione voleva capire se fosse morta o viva: La Sposa – la Vera Creazione da unire a chi è stato generato prima di tutte le cose (vedi lettera di Paolo di ieri – a proposito dovresti fare anche un post su Gesù Cristo: RE dell’Universo, perlando di chi sono in verità i due ladroni). Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro (bellissimo questo che conferma quello precedentemente detto da chi mi parla e ad entrambi). Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo (la polvere e i figli in cui è custodita la Sposa – ecco perché lo Sposo non ha lasciato il corpo terreno, per farci capire il corpo celeste), e io vengo a te.
Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.
Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione (la mente), perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno (che non entra nell’anima e nemmeno nel cuore, ma solo nella mente). Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo (rimpasto e lievito per i dolci del prossimo Avvento); per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità (il lievito che è pane o polvere FERMENTATO).
Non prego (in quanto alla preghiera c’è tanto da dire e si arriva anche al Terzo segreto di Fatima) solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.
(che è bello pensare (COLLOQUIARE CON D’IO), amare (UNITA’ ASSOLUTA) e operare (CREARE) … con il nuovo CORPO: L’ANIMA)
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro".

Dal Cap. 18 di Giovanni, termino:
Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli (Chiaro? Nella solitudine insieme agli organi e alla mente che tradisce? – sarebbe bello capire quale organo è Pietro, ma forse ce lo dice).
Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: "Chi cercate?". Gli risposero: "Gesù, il Nazareno". Disse loro Gesù: "Sono io!". Vi era là con loro anche Giuda, il traditore (bello questo dialogo nel corpo sofferente nel momento dell’agire).
Appena disse "Sono io", indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: "Chi cercate?" (come la solito la mente cerca di sfuggire, ma … l’Anima quando vuol vincere … VINCE!).
Qui non stiamo parlando di fede ma di CERTEZZE!
Risposero: "Gesù, il Nazareno". Gesù replicò: "Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano" (da dove sono venuti, anche se chiamati per questo compimento).
Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: "Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato". Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro (chissà cosa mi credevo che fosse? La mano traditrice che nasconde, indica, fa casini, ma riconosciamo anche che operando la Carità prende le chiavi del Paradiso).
Quel servo si chiamava Malco (malco a dirlo). Gesù allora disse a Pietro: "Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?" (come vedi … tutto chiaro chi dà il boccone: DIO).

Da Luca (Cap. 22):
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me" (VIVI per e in Cristo). Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi" (Opera per e in DIO).

Per concludere, per poi venir rinchiuso per sempre nel luogo ormai non esistente più che è la casa di Giuda:
"Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola (la destra e la sinistra). Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!". Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.

Io non sono mancino! E tu?

Scherzo perché OGGI con me sarai trafitto nel palmo e, anche se soffrirai di più, verrai con me in PARADISO.

ANGELO

Arcangelo, tu vedi Giuda come una parte del corpo che tradisce e lo identifichi con la mente? Tu riesci a spiegare perche' gli evangelisti parlano di 30 monete e non per esempio 40? Che cosa simboleggiano le 30 monete?

Sei tu che mi hai spinto a dire quello che forse ti è sfuggito, come il comprendere che il tutto è nel Tutto che è Dio. O pensi Dio come un’entità esterna?
Giuda è un uomo come è anche un organo del corpo celeste di un Dio che si è incarnato. In poche parole si E’ risporcato per venirci a riprendere, per i capelli (sarebbe bello parlare dei capelli come fa Paolo in una sua epistola). Ma, non per irriverenza a Gesù, che per me è la Destra di Dio (devo andare cauto perché come accenno qualcosa mi si apre un altro universo a proposito di destra e sinistra, seduto e in piedi), in verità Dio fa tutto perfetto e Gesù stesso non ha tutto Dio in se!
Siamo Noi la sinistra di Dio e ti assicuro che Dio soffre continuamente con noi. Anche per il Giuda che siamo e che arriva anche a far dire a Gesù che sarebbe stato meglio che non fosse mai nato, come se per entrare nel regno basti veramente tagliarsi la mano che ha peccato.
E se invece della mano è la mente? Sai cosa vuol dire impiccarsi? Sai come si muore impiccandosi? Ed al Battista che è stata recisa la testa?

Tu sai dove ti trovi e da dove vieni? In che Cielo sei? Di certo lo hai toccato e percepito, cadendo e ricadendo per raggiungerlo nuovamente come il Figliuol Prodigo.
Ma chi è quel Fratello “geloso” che non accetta il comportamento del Padre che, peraltro, utilizza la sua eredità per far festa a chi l’aveva persa?
Tu pensi che il disgraziato figliuolo l’abbia veramente persa … l’eredità?
In Verità ti dico che il mondo è stato creato per bruciare nella carne e salvare lo Spirito, ma molti chiamano eresia quello che non capiscono, bruciando libri che ora stanno ritornando alla luce e bruciano gli eretici per poi farli santi.
Chi è Lucifero?
Ma io mi devo arrendere e chiudermi in me stesso perché mi manca il modo di parlare da semplice, quale ero prima che accadesse l’irreparabile.
Non sono adatto per tutti e perciò posso dirti di rivolgerti dai sacerdoti per essere guarito, ma tu se poi nella tua vita ti ricorderai di me quanto ti riconoscerai guarito, capirai cosa differisce la guarigione dalla Salvezza.
Io sbaglio a parlare in questo modo perché temo solo che nella semplicità ci si perde.
Ma da tempo è iniziato il tempo della spigolatura e bisogna andare chini per terra a cercare le spighe cadute, non prese dal grande raccolto arguito con falce e dolce taglio che finisce nelle braccia del Signore.
Forse la Misericordia di Dio manderà altri operai a prendere i chicchi caduti e sparsi nel mondo per non aver voluto rimanere uniti alla spiga sullo stelo o alla spiga persa e caduta per terra.
Maledetta quella destra che pensiamo di avere e che ci porta a fare di testa nostra dimenticandoci che se è vero che crediamo dovremmo solo chinare il capo per la mietitura.
La Gramigna è sempre ritta e pensa di avere le sorti del mondo, una responsabilità come fosse Dio in terra.
A questo punto sono più veri gli ebrei che molti cristiani che continuano a ingiuriare la spiga che china il capo dall’Alto, mentre noi rimaniamo in terra a ridere inizialmente, ad ingiuriarlo per poi piangere quando non ci capiamo più nulla.

Tu mi chiedi perché 30 monete e non per esempio 40, come se sono le trenta nazioni delle tue centocinquantatre?

NO!

I numeri sono numeri e quantificano sempre sperando che siano stati presi da qualche povero che li ha santificati perché tutto quello scartato viene ripreso e rimpastato per opera dei poveri che sono i veri Santi che tornano per costringerci, fermentare in una salvezza a cui non possiamo resistere.

Però stai attento ad un numero che non è seicentosessantasei ma tre lettere o tre numeri di uomo perché o sono tre 6, o tre sei, o tre sei o anche 3 … 6, ma non sono 666 come lo è il trecentosessantasei matematico.

Di più ho già detto ma sei tu che devi analizzarlo e provarlo ma mai prendere per fede.
Nemmeno gli apostoli presero per fede quello detto da Gesù, non dimenticarlo mai.

Subito dopo si comprende e non aspettare il secondo canto del gallo perché potesti anche tagliargli la testa e sentire un altro annunciare l’alba perché il terzo rinnegamento è già stato eseguito.

30 è 3 volte dieci come 70 è sette volte dieci.

ANGELO

Arcangelo, mi piace come scrivi, io stimolo te e tu stimoli me. Ti do uno spunto di riflessione per cercare di capire insieme.

Io penso che il significato dei 30 denari o monete (o sicli) (queste traduzioni?) d'argento vada cercato e ricollegato nell'antico testamento, soprattutto in Zaccaria, capitolo 11, da leggere tutto, perché profetico secondo me. In particolare i versetti 12-13, che rivelano come il profeta si fa pagare (valutare) da Israele con 30 sicli d'argento. Ma il Signore dice al profeta di gettare nel tesoro quella somma con la quale è stato valutato e Giuda nel N.T. esegue su ordine di Dio. Quindi la mente è Dio ?

Zaccaria 11,
[12] Poi dissi loro: "Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare". Essi allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga.
[13] Ma il Signore mi disse: "Getta nel tesoro questa bella somma, con cui sono stato da loro valutato!". Io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nel tesoro della casa del Signore.

Tu come interpreti i versi successivi?

E’ quello che ti voglio far capire! Non c’è tanta differenza tra corpi terreni e corpi celesti.
Le metafore portano tutte alla stessa verità: l’UNICA.
Abbiamo tanto parlato di Sposa, di Eva, di Chiesa e tu mi porti indietro, nel Vecchio testamento?
Apocalisse e Rivelazione è la stessa cosa e porta solo ad un’Unica Verità: La vera Creazione.
E se ti dicessi che anche Dio non è completo? … bestemmierei?
Quando una famiglia è completa? Chi è per te lo Spirito Santo?
Io te lo dissi e non so se conservi tutti i miei commenti.
In Dio c’è anche Giuda, come c’è tutto in trasformazione, e non parlare di mente per dire Sapienza.
La sapienza è la conoscenza di tutte le cose, il sapore di tutte le cose, inizialmente nel sale della terra per poi diventare la Luce del Mondo.
Ma Ella viene prima di tutte le cose.
Vuoi ancora sapere come si evolve la terra tra carestie, guerre, miseria e morte? … sui loro destrieri?
Non sai che nulla va perduto? Pensi che possa disperdersi Giuda, Israele e Gerusalemme?
Non riconosci i quattro operai? E il cammino della creatura? Sempre traditrice e meretrice fino allo stremo? Non farmi andare oltre fino ad offendere chi sta preparandosi alle nozze dell’agnello.
Sion non è fatta solo di organi di Angeli, Arcangeli e Principati ma di Potenze, Virtù e Dominazioni fino ai Troni, Cherubini e Serafini.
E’ qualcosa di incommensurabile.
E prendo spunto da Zaccaria per dirti: “Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso - parola del Signore - le farò da muro di fuoco all'intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa. Su, su, fuggite dal paese del settentrione - parola del Signore - voi che ho dispersi ai quattro venti del cielo - parola del Signore. A Sion mettiti in salvo, tu che abiti ancora con la figlia di Babilonia! Dice il Signore degli eserciti alle nazioni che vi hanno spogliato. Ecco, io stendo la mano sopra di esse e diverranno preda dei loro schiavi e voi saprete che il Signore degli eserciti mi ha inviato”.
Ricordati che tutto questo avverrà di Inverno in questo Sabato che pochi conoscono ma tu sai che se è inverno a settentrione non lo è a meridione.
I poveri si salveranno ed entreranno.
Gioisci, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te - oracolo del Signore -.
Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo ed egli dimorerà in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te.
Il Signore si terrà Giuda come eredità nella terra santa, Gerusalemme sarà di nuovo prescelta.
Taccia ogni mortale davanti al Signore, poiché egli si è destato dalla sua santa dimora".

Ora devi sapere che la destra la hanno tutti e con la destra si comprende la sinistra di Dio che rimprovera perché ama tutte le sue creature.
“Non è forse costui un tizzone sottratto al fuoco?”.
Alla venuta del "germoglio" verrà posta la prima pietra. Sette occhi sono su quest'unica pietra; io stesso inciderò la Sua iscrizione - oracolo del Signore degli eserciti - e rimuoverò in un sol giorno l'iniquità da questo paese. In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - ogni uomo inviterà il suo vicino sotto la sua vite e sotto il suo fico.
Ora non puoi dire: “non vedo nulla di buono” perché già prima che ti chiamassi io ti ho visto quando eri sotto il fico. (Giovanni 1, 45-51).

Ora comprendi la terra degli ulivi? Terra di consacrati che assistono il dominatore di tutta la terra?

Ora come potremo continuare a far lutto e astinenza fino a questo quinto mese, come abbiamo fatto fin ad ora? … se non per loro? … quel giorno dovremmo rendergli anche grazie per la loro ingordigia.

Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo, né salario per l'animale; non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro (anche qui la destra contro la sinistra, la mente contro l’Anima)
Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima - dice il Signore degli eserciti -. E' un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo.
Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani.
Ecco ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre città.
Il digiuno successivo si cambierà per la casa di Giuda in gioia, in giubilo e in giorni di festa, purché amiate la verità e la pace.
In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi.

Perciò guai ai pastori che non si preoccupano delle pecore che li fanno arricchire perché lascerò tutti gli uomini l'uno in balìa dell'altro, in balìa del loro re, perché devastino il paese - non mi curerò di liberarli dalle loro mani.
Siccome anche le pecore mi si tediano contro, allora lascerò morire chi vuole morire e perire chi vuole perire.
Ora sono pronto per ritirare la mia paga perché solo con quella potete ricambiare.
Poveri illusi che pensano di comprare il Cielo.
Quei pezzi di mammona servivano solo per sfamare le pecore che mi hanno seguito e riconosciuto venuto dal Cielo, mentre voi sarete presi dal pastore insensato a cui lascio il posto.
Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!
Ed io sentivo questo nel mio essere che solo ora comprendo soffiando nel mio corno.
Chi ha orecchi del Cielo … intenda.
Tutte le scritture si sveleranno come se si attuassero in un unico momento, in un unico istante, in un unico giorno … il giorno delle tenebre. Dilatato per i giusti ed abbreviato per chi merita di non essere mai nato o il contrario in quel riversamento che fa del tempo il trampolino per l’eternità di beatitudine e gioia infinita.
ANGELO

>Non c’è tanta differenza tra corpi terreni e corpi celesti. Le metafore portano tutte alla stessa verità: l’UNICA

Hai ragione. Se la Bibbia è una metafora del cielo stellato e delle costellazioni, a maggior ragione valgono le parole di Gesù: "Come in cielo così in terra", contenute nella preghiera del "Padre Nostro. Dal momento che viviamo nell'era dei pesci, che inizia, secondo le regole della precessione degli equinozi, con la nascita di Gesù. Moltiplicazione dei pani e dei pesci, pesca miracolosa ecc. possono essere interpretate come una metafora della nostra era. Grazie.

Ma ti sfugge un piccolo granello di sabbia che riesce a rivoltare un universo intero.
Chi riesce a bonificare questo granello di sabbia, rendendolo fertile e vero giardino ad est (genesi 2,8), comprende tutto e solo quando si comprende tutto si scompare da questo mondo di morte … vincendolo.
Poi se ritorniamo in vita materiale o in vita spirituale questo dipende da chi plasma tutte le cose.
Non dimenticare che anche Dio utilizza metà della Sua eredità per investirla nella Sua Vera Generazione, fino ad attingere nell’altra metà che è sterile.
Di più non posso dirti e quando dico così è perché sento che è l’Angelo che non vuole che te lo dica.
In Verità io sono solo frutto degli stimoli di chi mi circonda (vede influenze del corpo, del cosmo e dello Spirito) e il web mi serve più per sapere fino dove posso arrivare che per aiutare altri.
Se poi qualcuno arriva a capire … tanto di guadagnato, ma se non ha con sé lo Spirito Santo, che è diverso dallo Spirito di Dio che comprende anche gli angeli caduti e i figli che devono ancora essere plasmati, può fare ben poco.
E’ tutto collegato e mi dispiace dirti che la propria predisposizione e disponibilità dipende anche dal Cielo, ma tu non devi essere geloso come non lo ero io verso i Santi, ma chiedevo solo di capire.
Il nostro libero arbitrio cresce con la nostra disponibilità che porta alla predisposizione della predestinazione.
Ricordati chi chiedeva di essere salvato e, nonostante Gesù gli diceva che non era venuto per lui, egli insistentemente riceveva la Grazia.
In poche parole, sia uno che l’altro … viene raccolto.
Dovresti ammirare il creato e notare che siamo noi stessi dei piccoli dei e tu hai “ripreso” il Padre Nostro che sembra non dire nulla ma è la vera mappa per trovare il tesoro.
Ma di solito, per le cose del Cielo come quelle della terra, si deve andare cauti e salire un gradino alla volta.
Quando dico che bisogna lottare con Dio c’è il bigotto che si scandalizza e l’ateo che rimane spiazzato, ma c’è chi è già morto perché lotta per riprendersi la vita. Quest’ultimi sono quelli che voglio prendere la scorciatoia e di notte cercano di prendere possesso della mia anima.
Loro vengono sempre e per questo bisogna vegliare ma ti assicuro che li riconosco e ormai temo che abbaino capito a meno che venga il prossimo sempre più tremendo da sconfiggere (leggendo questo riesco a capire cose che ho già scritto su Giuda ma che mi conferma la lotta interiore tra i figli di Dio per diventare Eredi di Dio (eppure è così semplice la gelosia di Caino!).

Se non senti l’Angelo di Dio, che ti parla, puoi solo sforzarti di arrivare da solo, ma se hai buona volontà puoi anche sfruttare Uriel, come fece il Battista, facendoti rivelare tutto il passato.
Giovanni il Battista conobbe tutto quello che precedeva Colui che porta il Futuro impresso nel presente Eterno.
Invece il Giovanni Apostolo è chi vedrà come termineranno i tempi.
Francamente ho difficoltà a parlarti perché in me comincia una vera rivoluzione cosmica e posso solo darti un consiglio: “Lascia perdere tutto quello che l’uomo ha lasciato perché è tutto inquinato dalla materia. Segui sempre quello che vuoi veramente anche se è irraggiungibile e che ti fa cadere continuamente. Vergognati sempre di quello che fai e vedrà che lui ti innalzerà al Cielo”.

Non pensare alla tredicesima era, cosiddetta dell’acquario, perché in Verità ti troverai scaraventato in Adamo di polvere, schiavo di quel Lucifero mitologico.
Perderai anche la tua Eva per poi da te venir creata un’altra costola vivente: la tua metà che si rigenera solo per alimentare la Vera Creatura. Ma non so se è infinito questa Genesi e non posso andare oltre se non divento parte dell’Oltre.

Dalla rivelazione di Giovanni, l’Apostolo che Gesù amava (che vuol dire? Ora lo capisci?)
“Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. (ora ricordo perché criticasti il mio post sul Terzo Trono.
Ma ormai non mi meraviglio nel capire sempre di più quello che apparentemente mi sembrava esagerato.
Il cercare non deve essere eseguito nelle cose terrene, tra polvere, cadaveri e segni, perchè testimoniano la morte, ma cerca in quel sepolcro rimasto vuoto e non temere di trovare il cadavere perché potrebbe anche essere una metafora.
Il Vivente è il Dio dei morti ed è questo che Gesù spiegò ai Sadducei che non credevano alla resurrezione.

Perciò non si crede per fede ma per certezza!

Tu hai incontrato Gesù? Lo vuoi trovare sulla strada per Roma, per Damasco o per Emmaus?
ANGELO

In questi ultimi 70 anni, l’ultima era, per l’umanità, quella dei Pesci sta terminando. Essa coincide con l’Era dello Spirito, preceduta da quella del Figlio e, ancor prima, da quella del Padre (1933-40/2005-2012 circa).
Sul piano escatologico, il segno dei Pesci simboleggia l’ Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine di ogni cosa. E poiché il mare comincia là dove finisce il cielo e spesso è difficile percepire la linea di demarcazione, tale Segno simboleggia anche l’Infinito. Un altro simbolo pescino è l’involuzione dello Spirito nella Materia (Pesce o mano di sinistra), e l’Evoluzione dalla Materia che torna al suo Principio (Pesce o mano di destra).
La Rivelazione, che significa toglier quel velo, che a Mosè fu lasciato per lasciar che scorgesse la fine ed il Fine della Creazione, deducendo la genesi di tutte le cose, E’iniziata!
Nel 2005/2006 in caso di sfasamenti sul calendario. A livello individuale si realizza con l'apertura dei "Sette sigilli" con la piena comprensione dei Sette Raggi e l'apertura del "Terzo Occhio". Chi la realizza, cessa di avere un "segno", "una personalità","un destino" ed acquisisce le potenzialità espresse da quel tempo e spazio che non esiste nella materia perché non può rimaterializzarsi se non per un secondo fine.
Questo momento ha due risvolti e differiscono come nella spiga, tra il seme e la pula.
Chi acquisisce il compimento, il raggiungimento del fulcro dei vari anelli che si espandono per poi collassate su dove ha inizio il Tutto e chi … non è mai esistito.
L’Ottavo Giorno, l'Occhio del Ciclone, l'Ottava Musicale dell'Anima, quando tutte le potenzialità espresse dai 12 Segni si sommano e si acquietano in quel 13° segno che comprende tutto.
Si ha quando tutte le forze espresse dagli anelli della Circonferenza Zodiacale (La Ruota del Tempo e dello Spazio) collassato per ricevere ulteriore Forza dal Centro che rimane focalizzato sull'eterno istante (in assenza di passato, presente e futuro). In poche parole: l’occhio, l’orecchio, la mano, il piede sinistro penserà di esserci come lo è il destro (sempre in senso metaforico) ma … la Luce rimarrà è l’ombra scomparirà.
Prova a squartarti ed io ti farò doppio. Ecco il senso anche della trinità che è UNA.
Ma queste sono dimensioni per gli Angeli e non per l’uomo che appartiene solo allo Spirito di Dio fino a diventare Santo in quel Santificarsi dello Stesso Nome, Unico Nome, Senza Nome.
Ma la Sapienza è ben diversa dall’intelligenza che porta si alla conoscenza ma nulla può divenire sapienza se non Lei stessa che concepisce, genera e cresce per non morire mai.

Dove sei o morte? Dov’è il tuo dardo? Dove sei O-fiuco?
Non siete mai esistiti
ANGELO

Al di là del cielo e delle stelle, della precessione degli equinozi e meccaniche celesti assortite, Gesù è l'unico uomo che ha parole di vita eterna e che dà una risposta alla nostra solitudine cosmica, oltre ad una dignità di figli di Dio.

L’Aldilà è relativamente oscuro per chi non ricorda la sua stretta appartenenza, ancor di più quando faceva di tutto per venire AL DI QUA.
Affascinante quel sostenere: “Gesù è l'UNICO UOMO che ha parole di vita eterna e che dà una risposta alla nostra solitudine cosmica, oltre ad una dignità di figli di Dio”.

Io credo che il suicidio e l'eutanasia
siano il modo che Dio ci ha dati per
lasciare la vita quando non è più dignitosa.Un'opportunità di raggiungerlo prima.Io sono odiato dai
miei fratelli,sono escluso dal contesto sociale,sono torturato,non amo e non odio nessuno.Però amo Gesù e quindi
voglio andare da chi mi ama al più presto possibile.

Carlo, ti devo contraddire, ma non è così. Se tu ami Gesù, ami la vita, perché Gesù è la Vita. Il suicidio non è una opportunità per raggiungere prima Gesù, perché il suicidio è morte, è la negazione della vita stessa, mentre Gesù è la Vita. Se ami Gesù, gli vai incontro nella vita e non nella morte, perché Gesù ti vuole vivo, non morto.

Se vuoi raggiungere Gesù, devi passare per l'amore verso il fratello, non ci sono altre strade, perché Gesù è nel fratello e quindi anche in te. La morte, ogni forma di morte, dal suicidio all'omicidio, all'aeutanasia, ti allontana da te stesso e quindi anche da Gesù.

Solo Dio è padrone della vita e della morte, non l'uomo.

In questo post, compreso nei commenti, viene sviscerato la similitudine nella morte annunciata, sia quella di Giuda che quella di Gesù.
Tutto sembra simile ed è per questo anche la tua tesi, Caro Carlo, sembra logica, religiosamente parlando.
Sai quanti si sono arresi nel decidere da se nel ritornare alla casa del Padre?
Lo ha fatto anche Giuda quando non ci ha capito più nulla … perdendosi il meglio!!!
Io sono certo che se Giuda avesse vinto la morte della Mente avrebbe subito accettato la morte del Cuore, andando a chiedere perdono a Gesù fino a scongiurare di evitare che venisse crocifisso.
Chi è in grado di intervenire anche su un proprio sbaglio, arrivando a salvare lo stupro di un bambino, fino a rischiare di morire da chi ha aiutato a commettere quello stupro?
Siamo miseri, io per primo, che parlo, scuoto ed aspetto il momento per essere messo alla prova.
Ma qualcuno potrebbe anche dire di andare a cercare la prova, come questa non sarebbe presunzione? O tentare il mio Dio?
Meditate e lasciate fare la Volontà di Dio ma attenti a non farvela SFUGGIRE.
Vorrei tanto scuterVi come fa il mio Angelo quando mi prende, mentre mi sento distrutto, e mi dice: “La vuoi capire o no! La verità? Quella che anche il Sinedrio ha messo in atto? Ed è per questo che Gesù sapeva leggere la Sua fine in quel corpo”.
Al Sinedrio andava più che bene il parlare di Gesù verso le folle ma non sopportava le Verità che scagliava contro loro, che si ritenevano giusti in morbide vesti.
E Gesù stesso che gli ha dato la chiave del Suo particolare “suicidio” dichiarando di essere il Figlio di Dio. In Verità vi dico che avrebbero fatto un atto di misericordia verso Gesù, pari a quello di Abramo verso Isacco, andando contro alla Legge del tempo, ma hanno avuto paura di un Dio che non conoscevano.
Ho sempre chiesto all’Angelo di andare da tutti e non da me, venendo rimproverato dal Suo sorriso inquietante.
Ma io gli faccio dispetto e vi dico quello che mi dice, anche se Lui arriva anche a ridere, in quel ridere che non è sbeffeggiativo, ma di compiacimento.
E pensare che volevo raggiungere il Padre da me stesso quando Lui mi rimproverò dicendomi: “aiutami”.
Io non voglio parlare del suicidio e dove sia adesso Giuda, ma voglio dirvi che bisogna VIVERE la Morte e non fa morire la Vita.
Voi perdete l’attimo eterno per andare dietro a quello sfuggente.
Se di una morte bisogna morire allora non chiedere Quo Vadis Domine, ma girati a vai a morire per Gesù, perdio!
Fallo anche per te, ma non andando a buttarti sulle lance che ti mettono avanti per fermarti, ma difendendoti con la guancia e l’unica spada a doppio taglio che è la lingua.
Allunga la vita e il supplizio in questa terra e farai bene a te e a tanti, perché tanti si salvano ed invidiano te che VIVI la Morte.

Carlo parli di vita dignitosa? E nel leggerti vedo il Cristo odiato e non il Giuda che aveva paura dell’odio dei fratelli.
Se ami veramente Gesù sarà Lui a farti vedere come sono deboli e stupidi gli uomini che aspettano sempre Gesù, mentre tu stai soffrendo nel Getsemani.
Tu Carlo sei lo stesso del commento dove parli di mente e cervello e di Vangelo vicino al cuscino.
Quando ero nei tuoi panni non riuscivo a dormire e mi alzavo piangendo.
Ora mi affido nelle braccia del Mio Signore, come Giovanni che si appoggia sul Suo Petto.
Fuori la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata, ed è per questo che LUI chiede il nostro aiuto. Poi qualsiasi cosa accadrà, avremmo sempre vissuto ed io ti dico che non ti accorgerai della morte, perché Lui abbrevia l’ultima ora a chi ha voluto essere con LUI in qualunque momento.

Non lasciare l’Evangelo sul cuscino, ma portalo nel cuore e dio ti ringrazio per lo stimolo che mi hai dato perché tu fai parte di me come io di te in Cristo Nostro Signore.
Sei tu che mi hai aiutato a spiegare questo:
- Ed egli soggiunse: "Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine". Ed essi dissero: "Signore, ecco qui due spade". Ma egli rispose "Basta!".
Non basta, ma…
BASTA, Carlo! Finiscila e sopprimila quella tentazione, che è un inganno.
Ci vuole una sola spada e a doppio taglio per gridare al mondo … che la salvezza è venuta in questo Tempo: il TUO, il mio, il Nostro.
(Luca 22, 36-38)
ANGELO

Grazie.

le voci che dite di ascoltare:cuore,coscienza,anima,sono
tutte nel cervello.E il controllo del cervello è in mano a Dio.
Le nostre decisioni sono le Sue decisioni.Lui ci deve elargire la grazia,non ci deve indurre in tentazioni,ci deve liberare dal male.
E comunque sia fatta la sua volontà e
non la nostra(esattamente come è accaduto a gesù)
carlo.corradini@alice.it

In primis: vi è un errore concettuale di fondo nella riflessione che ho letto...
Tu sostieni che se Satana fosse entrato in Giuda, il suicidio sarebbe stato il tentativo del medesimo Satana di cacciare sè stesso...
Ma non necessariamente le cose devono stare così... Se io fossi nei panni del caro Mefistofele, mi servirei tranquillamente dello strumento che mi son scelto e, una volta assolto il compito per il quale mi serviva, me ne sarei liberato... E tra il suicidio, lo scivolone giù da una rupe, l'attacco di lupi affamati, avrei scelto il suicidio così, perchè mi sembrava il metodo più pittoresco... Tanto l'anima del mio burattino dannata l'è dannata, e me la prendo io...
A parte questo, la tua interpretazione e-scatologica è da psicolabile superficiale, senza offesa.
Cordiali Saluti...

P.S. PENTITI!!=) =D lol

Analyse, forse mi sono espresso male. La mia riflessione nasce dalle parole di Gesù che sostiene che Satana non può cacciare se stesso e quindi io deduco che Satana non può suicidarsi. Se Giuda si è suicidato, dopo che Satana è entrato dentro di lui, vuol dire che la forza di suicidarsi gli è venuta da qualcuno che non è Satana e questo qualcuno non può essere altro che Dio, visto che Gesù ha dato quel boccone di pane a Giuda. Ma quel boccone di pane rappresenta l'eucaristia, è il corpo di Gesù e Gesù è Dio. Quindi Dio entra dentro Giuda insieme a Satana e da quel momento Giuda non è più un uomo, ma è Dio che agisce servendosi di Giuda e cosa fa? Si suicida per uccidere anche Satana con Lui. Il sacrificio di Giuda ricalca il sacrificio di Gesù, dal mio punto di vista. E' Dio che sacrifica se stesso per liberare il mondo da Satana. Nel caso di Gesù è il Figlio di Dio che viene sacrificato per liberarci dal peccato. Nel caso di Giuda è Dio stesso che si sacrifica per liberarci da Satana.
E questo, a ben pensarci, realizza la preghiera di Gesù con il Padre Nostro: "... ma liberaci dal male, amen", cioè liberaci da Satana.

Oddio! Gesù e Satana sono entrambi suicidi! E quel che è peggio: è Dio che li ha spinti a suicidarsi!
I suicidi vanno all'inferno...
Da questo deduciamo che...

Analyse, fai attenzione a non fraintendermi. Io non sto parlando di uomini, ma di Dio e Dio è padrone dell'inferno. Dio è amore e per amore si fanno pazzie. Dio non spinge nessuno a suicidarsi. Tuttavia se Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia vita eterna, non vedo perché, per amore, Dio non debba, a maggior ragione, dare se stesso per liberarci dal maligno. Giuda uomo, secondo me, ricalca la figura di Dio, così come Gesù uomo ricalca la figura del Figlio di Dio.

«In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi, che egli ha mandato in questo mondo il suo Figlio Unigenito, affinché potessimo vivere per mezzo suo» (lGv 4,9). Il Signore stesso ha detto: «Nessuno può avere maggior amore di chi dà la sua vita per i suoi amici», e l’amore di Cristo verso di noi si dimostra nel fatto che egli è morto per noi.
Quale è invece la prova dell’amore del Padre verso di noi? Che egli ha mandato il suo unico Figlio a morire per noi. [...].
Ecco, il Padre consegnò Cristo e anche Giuda lo consegnò; forse che il fatto non appare simile? Giuda è traditore — dunque anche il Padre è traditore? Non sia mai, tu dici.[ ...] Il Padre lo diede e Cristo stesso si diede. [...] Se il Padre diede il Figlio ed il Figlio se stesso, Giuda che cosa fece? Una consegna è stata fatta dal Padre, una dal Figlio, una da Giuda: si tratta di una identica cosa: ma come si distinguono il Padre che dà il Figlio, e il Figlio che dà se stesso e Giuda, il discepolo, che dà il suo maestro?
Il Padre ed il Figlio fecero ciò nella carità; compì la stessa azione anche Giuda, ma nel tradimento.
Vedete che non bisogna considerare che cosa fa l’uomo ma con quale animo e con quale volontà lo faccia.
Troviamo Dio Padre nella stessa azione in cui troviamo anche Giuda: benediciamo il Padre, detestiamo Giuda.
Perché benediciamo il Padre e detestiamo Giuda? Benediciamo la carità, detestiamo l’iniquità.
Quanto vantaggio infatti venne al genere umano dal fatto che Cristo fu tradito? Forse che Giuda ebbe in mente questo vantaggio nel tradire? Dio ebbe in mente la nostra salvezza per la quale siamo stati redenti; Giuda ebbe in mente il prezzo che prese per vendere il Signore. Il Figlio ebbe in mente il prezzo che diede per noi, Giuda pensò al prezzo che ricevette per venderlo.
Una diversa intenzione dunque, rese i fatti diversi. Se misuriamo questo identico fatto dalle diverse Intenzioni, una di esse deve essere amata, l’altra condannata; una deve essere glorificata, l’altra detestata. Tanto vale la carità! Vedete che essa sola soppesa e distingue i fatti degli uomini. Dicemmo questo in riferimento a fatti simili. In riferimento a fatti diversi troviamo un uomo che Infierisce per motivo di carità ed uno gentile per motivo di iniquità. Un padre percuote il figlio e un mercante di schiavi invece tratta con riguardo. Se ti metti davanti queste due cose, le percosse e le carezze, chi non preferisce le carezze e fugge le percosse? Se poni mente alle persone, la carità colpisce, l’iniquità blandisce. Considerate bene quanto qui insegniamo, che cioè i fatti degli uomini non si differenziano se non partendo dalla radice della carità. Molte cose infatti possono avvenire che hanno una apparenza buona ma non procedono dalla radice della carità: anche le spine hanno i fiori; alcune cose sembrano aspre e dure; ma si fanno, per instaurare una disciplina, sotto il comando della carità.

Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.

(Sant’Agostino, commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8)

«Ama e fa' ciò che vuoi»

«In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi, che egli ha mandato in questo mondo il suo Figlio Unigenito, affinché potessimo vivere per mezzo suo» (lGv 4,9). Il Signore stesso ha detto: «Nessuno può avere maggior amore di chi dà la sua vita per i suoi amici», e l’amore di Cristo verso di noi si dimostra nel fatto che egli è morto per noi.
Quale è invece la prova dell’amore del Padre verso di noi? Che egli ha mandato il suo unico Figlio a morire per noi. [...].
Ecco, il Padre consegnò Cristo e anche Giuda lo consegnò; forse che il fatto non appare simile? Giuda è traditore — dunque anche il Padre è traditore? Non sia mai, tu dici.[ ...] Il Padre lo diede e Cristo stesso si diede. [...] Se il Padre diede il Figlio ed il Figlio se stesso, Giuda che cosa fece? Una consegna è stata fatta dal Padre, una dal Figlio, una da Giuda: si tratta di una identica cosa: ma come si distinguono il Padre che dà il Figlio, e il Figlio che dà se stesso e Giuda, il discepolo, che dà il suo maestro?
Il Padre ed il Figlio fecero ciò nella carità; compì la stessa azione anche Giuda, ma nel tradimento.
Vedete che non bisogna considerare che cosa fa l’uomo ma con quale animo e con quale volontà lo faccia.
Troviamo Dio Padre nella stessa azione in cui troviamo anche Giuda: benediciamo il Padre, detestiamo Giuda.
Perché benediciamo il Padre e detestiamo Giuda? Benediciamo la carità, detestiamo l’iniquità.
Quanto vantaggio infatti venne al genere umano dal fatto che Cristo fu tradito? Forse che Giuda ebbe in mente questo vantaggio nel tradire? Dio ebbe in mente la nostra salvezza per la quale siamo stati redenti; Giuda ebbe in mente il prezzo che prese per vendere il Signore. Il Figlio ebbe in mente il prezzo che diede per noi, Giuda pensò al prezzo che ricevette per venderlo.
Una diversa intenzione dunque, rese i fatti diversi. Se misuriamo questo identico fatto dalle diverse Intenzioni, una di esse deve essere amata, l’altra condannata; una deve essere glorificata, l’altra detestata. Tanto vale la carità! Vedete che essa sola soppesa e distingue i fatti degli uomini. Dicemmo questo in riferimento a fatti simili. In riferimento a fatti diversi troviamo un uomo che Infierisce per motivo di carità ed uno gentile per motivo di iniquità. Un padre percuote il figlio e un mercante di schiavi invece tratta con riguardo. Se ti metti davanti queste due cose, le percosse e le carezze, chi non preferisce le carezze e fugge le percosse? Se poni mente alle persone, la carità colpisce, l’iniquità blandisce. Considerate bene quanto qui insegniamo, che cioè i fatti degli uomini non si differenziano se non partendo dalla radice della carità. Molte cose infatti possono avvenire che hanno una apparenza buona ma non procedono dalla radice della carità: anche le spine hanno i fiori; alcune cose sembrano aspre e dure; ma si fanno, per instaurare una disciplina, sotto il comando della carità.

Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.

(Sant’Agostino, commento alla prima lettera di Giovanni 7,7-8)

«Ama e fa' ciò che vuoi». Riflettiamo sull’importanza della intenzione nel compiere le nostre azioni.

P.S.: anche io ingiurai contro il crocifisso accusandolo di essersi, in un certo modo, suicidato ... ma mi accorsi in quiel momento di comprendere Giuda che voleva una vittoria subito ... senza compredere cosè l'Eternità fatta di miracolati e non di Figli di Dio.

Scusate il doppio copia ed incolla, anche se a Prisma non và il riportare cose già scritte da altre parti.
Ma chi va a leggere il Vangelo? ... se non lo scriviamo qui, anche se "secondo" noi?
I Vangeli non sono solo quattro, ma ognuno secondo quello che lo Spirito ci rivela nella nostra anima.
Magari fosse solo il cervello la causa di tutto!
L'Iddio è di tutti e di cosa parlereste con una spiga di grano o di gramigna, con un agnello e con lupo, con un buddista o un mussulmano.
Dovete imparare ad essere soli ... ma sicuri di salvare tutto quello che portate dietro ... anche morendo per salvare tutto il vostro albero.
I vostri antenati confidano in voi. Mica pensate che siano morti?
L’Iddio è dei vivi e non dei morti. La morte non esiste come non esiste il peccato e nemmeno Satana come li conoscete voi.
Se questa non è misericordia?
Volete anche la salvezza subito?
Quando si torna da dove si è caduti, non vi è ammessa una seconda volta … di cadere!
Carissimi fratelli gelosi che pensano di essere sempre stati nella casa del Padre … senza comprendere il senso di essere eredità di Dio.

Vera, Sant'Agostino tratta del tradimento di Giuda, mentre in questo post si tratta del suicidio di Giuda. Sono due cose diverse anche se collegate.

Il mio post non avrebbe alcun senso se il Vangelo non riportasse il fatto che Satana entrò dentro Giuda e se Gesù non avesse detto che Satana non può scacciare se stesso.

Gesù è Dio. Partendo da questa affermazione, il suicidio di Giuda lo si può comprendere se si crede che Dio e il Figlio sono la stessa cosa. La missione di Dio è quella di liberare l'uomo (Giuda) dal male, da satana e salvarlo. Dio realizza questo obiettivo sacrificando se stesso entrando dentro Giuda, per mezzo del Figlio, dopo aver attirato su di sé il male: "E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto»" Giovanni 13,27.

Quel boccone è il corpo e sangue di Gesù-Dio che prende possesso dell'uomo Giuda e lo trasforma in Dio stesso, come dire: Dio si incarna in Giuda per mezzo di Gesù. A questo punto è Dio che agisce e si serve di Giuda per portare a termine il suo piano di salvezza e di liberazione del mondo dal male: sacrifica con il tradimento il Figlio e si suicida, così elimina anche satana una volta per tutte. Quindi satana muore con Giuda-Dio.
Il Figlio risorge e con il Figlio risorge anche Dio con Giuda, Mentre satana si perde definitivamente.

Del resto se Giuda non risorge con Gesù e con Dio, Dio avrebbe fallito la sua missione e mancherebbe la centesima pecora all'appello. Ma siccome Dio è misericordia, Giuda non può non risorgere con Gesù. Colui che si perde è soltanto il male: satana.

Ma cos'è un invito a Nozze!

"Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Bene (…sarebbe meglio) per quell'uomo se non fosse mai nato!" (Marco 14, 21; Matteo 26, 24).

"Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto"(Matteo 26, 25)

Ora se “il meglio è il nemico del bene” (come mi infastidisce questo detto, quando me lo dicono per tirarmi giù dal mio cammino di perfezione) … cosa vuol dire … non essere mai nato?
Attento! Che qui si rischia di arrivare al Terzo Cielo o addirittura essere scaraventato nel Terzo Specchio (non sono altro che i livelli degli inferi, tutti su questa terra).

Ma dovresti vivere un po’ tra gli Esseni e gli gnostici per capire qualcosa (non quelli che si spacciano nel web).

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto (Marco 1,12) … per fare che?

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo (Matteo 4, 1) … ma che differenza c’è dal diavolo e Satana?
Se riesci a dividerti allora in Verità ti nutriranno gli Angeli (Matteo 4, 11).

Se conosci la Verità rivelata dall’Angelo, qualora ne sarai degno di custodirla, allora comprenderai questo regno sulla terra … discorde in essa, che cade in rovina e nessuna città o famiglia in essa può reggersi. Ora, se Satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se chi riesce a scacciare i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici. Non malediranno i loro Padri?
Ma se riuscirai a scacciare i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto in te il regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa.
Chi non con il Cristo è contro il Cristo, e chi non raccoglie con Lui lo Spirito di Dio, … disperde. Perciò, qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Matteo 12, 25-32)

Non era per caso muto chi scacciato il demonio in se, cominciò a parlare e le folle che rimanevano meravigliate? Ma molti pensano a Beelzebùl, al demonio e a Satana senza che li hanno visto. Sanno dar la colpa a questi esseri inesistenti per non prendersi le proprie responsabilità.
Ma io intendo inesistenti come lo è la morte e il peccato ma non tutti sono pronti a capire.
Non cercate segni dal Cielo, ma sulla terra e per quello che riuscite a fare … fate!
Non contraddicentevi! Perché ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra.
E quale è il regno di Dio! Quale il Suo Tempio? Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Ora se i demòni li scaccia il demone stesso, può il peccatore scacciare il suo peccato? Chi è in grado di giudicare gli altri se non sa giudicare se stesso?
Lasciate che gli altri vi giudicano perché siete voi che dovete comprendere se il giudizio è veritiero.
Se invece chi riesce a liberarsi dai demòni dicendo che è Dio che opera in Lui, allora è dunque giunto anche a voi il Regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi è degno di combattere con lo Spirito?
Chi non è con lo Spirito è contro il Suo stesso Spirito; e chi non raccoglie lo Spirito, … lo disperde.
Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima.
In Verità questa umanità è sempre stata malvagia e dura di cervice. Cerca un segno da chi vuole che il segno lo faccia l’erede, degno di quel Trono.
Il Cielo, per misericordia, solo un segno dà ed è quello di Giona, per chi è Dio e per chi gli renderà testimonianza.
Non è forse il proprio occhio la lucerna del corpo?
Avete bisogno di ritornare a vedere? … voi che spesso siete ciechi dalla nascita?
Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. Badate dunque che la luce che è in voi non sia tenebra. Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore.
(Luca 11, 14-37).

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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I sette colori dell'amore di Dio: Misericordia, Perdono, Carità, Provvidenza, Bontà, Giustizia, Fedeltà.
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