Benedetto ai giovani: cambiate il mondo

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Il quindicinale del Movimento dei focolari "Città nuova" dedica la copertina del n. 15/16 2008 all'incontro del Papa con i giovani a Sidney per la Gmg 2008, con un titolo ad effetto: "Benedetto ai giovani: cambiate il mondo".

Anche il Corriere.it dedica un articolo a questo invito del Papa ai giovani, in occasione della sua visita ai partecipanti del mega-raduno dell'Agorà a Loreto, avvenuta l'anno scorso. Seguono a ruota i quotidiani Repubblica.it, La Stampa, come anche Il Sole 24ore che riportano, sullo stesso tono, le parole del Papa, dell'anno scorso a Loreto.


Agorà Loreto 07 - Le parole del Papa durante la veglia

Agorà Loreto 07 - Il Papa risponde alle domande dei giovani

Loreto 2007

Link:

"Cambiare il mondo" sta a cuore al Papa e non soltanto a lui. Tuttavia quella espressione, senza una spiegazione, dice tutto e non dice niente, perché io ci sto provando a cambiare il mondo con questo sito che intende testimoniare la mia fede per Gesùe promuovere i valori del cristianesimo. Comunque penso che non è soltanto mettendo in piedi un sito di ispirazione cristiana che si cambia il mondo. Il mondo cambia se tu sei il primo a cambiare e a dare una testimonianza di cambiamento, come ha fatto Gesù.

Prima di mettersi a cambiare il mondo, però, bisogna capire come si intende cambiare il mondo e non è detto che tutti intendano cambiarlo. A qualcuno può anche andare bene così, a qualcun altro no. Il mondo, per chi crede, lo ha creato Dio Padre. Cambiare un'opera di Dio, da un lato mi lascia un po' perplesso e sconcertato e, dall'altro lato, mi sembra di rinfacciare a Dio che la sua opera così com'è non va bene e va cambiata.

Ma ascoltiamo come il Papa intende farci cambiare il mondo, dalle sue parole, da come le riporta La Stampa: "Nel progetto divino - ha detto Benedetto XVI - il mondo non conosce periferie". Per evitare di restare "ai margini della società e della storia, occorre comprendere che: la grandezza della nostra vita sta nello scoprire di essere amati e proprio per questo chiamati ad amare. La società oggi - ha affermato il Pontefice - ha bisogno della solidarietà e che Cristo sia presente al centro del mondo.

Il mondo - ha aggiunto - deve cambiare. Andate, vivete, amate! Agli occhi di Dio ciascuno di voi è importante. Nessuno di voi pertanto si senta marginale; nessuna vita è senza importanza e senza senso; siete tutti veramente importanti, protagonisti perché siete al centro dell' amore di Dio. Non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà . Cari giovani, costituite la speranza della Chiesa in Italia. A tutti vorrei giungesse questa mia parola: il Papa vi è vicino, condivide le vostre gioie e le vostre pene, soprattutto condivide le speranze più intime che sono nel vostro animo e per ciascuno chiede al Signore il dono di una vita piena e felice, una vita ricca di senso, una vita vera. Non abbiate paura, ci sono forse sogni irrealizzabili quando a suscitarli e a coltivarli nel cuore è lo Spirito di Dio? Purtroppo oggi, non di rado, un' esistenza piena e felice viene vista da molti giovani come un sogno difficile, e qualche volta quasi irrealizzabile. Tanti vostri coetanei guardano al futuro con apprensione e si pongono non pochi interrogativi. Lasciate che questa sera io vi ripeta: ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità . Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Lui."

Ecco come il mondo va cambiato secondo il Papa: "andate, vivete e amate, rimanendo uniti a Cristo".

Condivido le parole del Papa e aggiungo che per rimanere uniti a Cristo, occorre conoscerlo bene e sapere chi è. Si può conoscere Gesù per mezzo del Vangelo se questo viene aperto e letto da cima a fondo diverse volte, perché si scoprono tante cose nuove e importanti di Lui che spesso non sono affatto scontate.

Per conoscere chi è Gesù, il mio consiglio è quello di leggere il Vangelo e attenersi a quanto insegna Gesù, chiedendo allo Spirito Santo di chiarirci ciò che non è sempre chiaro. Il mondo si cambia imparando a diffondere l'insegnamento di Gesù in tutto il mondo e a metterlo in pratica.

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Chi è più vero e sicuro di quello che fa?
Chi fa percependo già il salario o chi fa aspettando il salario?
Miseri coloro che operano aspettando la ricompensa ma beati coloro che si accontentano del sorriso di chi vive per opera loro.
E’ importante credere?
Quante volte ho sentito cristiani ripresi nei loro malaffari rispondere che non sono santi. Ma mi sono rincuorato nel vedere chi non pensa a chiedersi se esiste un creatore o un dio, iniziando ad esserlo in piccole opere, in piccoli doni.
Come vorrei trasmettervi lo sguardo di Dio che spia e si compiace, arrivando a vestirsi da Satana, in quella solo induzione alla tentazione per poi vederci vincere da soli il male.

Ma possiamo solo comprendere e notare il nostro lavoro da servi inutili agli occhi degli uomini ma non di Dio.

Combattete il mondo!
Andate contro corrente e di certo udirete chi si compiace con chi è vero sempre in buona fede fino a riconoscere gli errori e a chiedere scusa a chi non sa riconoscere l’attenzione che vogliamo dare al fratello, come il Padre dà al proprio figlio.

Ci sono riferimenti nelle scritture che potrebbero indurci a rimproverare chi potrebbe fare molto, essendo a capo di un popolo che spesso si considera di Dio solo a parole (Luca 11, 37-54) ma tu Pietro mi hai consolato con questo post e per oggi mi sento nutrito di quello stesso Spirito che è cresciuto in me e che ora vedo straripare in te.

Si sono daccordo! I giovani devono cambiare il mondo e non i padri che pensano a lasciare tesori dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano, invece di accumulare tesori dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è è il tesoro, sarà anche il proprio cuore.
Insegnate a sentire cosa si prova a gettare il misero rifiuto differenziato nel contenitore invaso da tutt’altro; o a piegare un indumento da consegnare alla chiesa, perché stretto e non fuori moda. Si dalle piccole cose perché chi sa riconoscersi nel piccolo può anche arrivare a rimproverare chi pensa di sentirsi grande, non nel dire ma, nel … non fare.
La Messe è molta ed è più fuori della Chiesa che dentro la Chiesa!