Pacs, coerenza o incoerenza di fede?

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Pacs significa patto o patti civili di solidarietà. Se ne parla tanto in questi giorni su Tv, giornali, Internet. Praticamente due persone dello stesso sesso o di sesso diverso che decidono di convivere, senza sposarsi, chiedono di essere maggiormente tutelate e riconosciute civilmente attraverso leggi confezionate appositamente per loro.

Dal mio punto di vista di credente, i pacs, come il matrimonio puramente civile, non sono altro che offese a Dio, ma come credente non li contesto, perché la solidarietà a 360 gradi deve essere una virtù cristiana.

I Pacs vanno bene per chi non crede, per chi è ateo e non crede alla provvidenza di Dio, per cui è naturale e legittimo che chi non è credente cerchi nelle leggi degli uomini la tutela civile tanto agognata che invece non può ottenere con la semplice convivenza.

Chi crede, invece, dovrebbe sapere di avere un Padre che pensa a tutto e non dovrebbe aver bisogno di chiedere ulteriori tutele e garanzie allo Stato, altrimenti significa che non crede veramente in Dio e alla sua capacità di farsi Provvidenza. Per cui chiedere ulteriori tutele e garanzie allo Stato, a me pare una bella e buona incoerenza di fede per chi è credente.

Personalmente non ci trovo nulla di pericoloso e scandaloso se due o tre persone laiche, non credenti, cercano maggiori tutele legali tra di loro, attraverso le leggi dello Stato o altre forme di tutela come i Pacs. Uno Stato laico come quello italiano (di ispirazione cattolica e ricordo che cattolico vuol dire universale, che riguarda tutti gli uomini, anche i non credenti), a mio avviso, deve tutelare tutti, senza discriminazioni di sesso o di religione, attraverso le leggi fatte da un parlamento eletto democraticamente da tutti i cittadini.

"A chi chiede, date!" dice Gesù nel Vangelo. E diamoglieli sti Pacs a coloro che li chiedono. Che se li tengano! Scegli dunque: la provvidenza e la tutela che Dio padre ti offre, da una parte, i Pacs dello Stato dall'altra.

I credenti cattolici o meno che chiedono i Pacs, a mio avviso, con queste richieste, non fanno altro che entrare in contraddizione con la propria fede, dimostrando solo ipocrisia e incoerenza di fede, facendo vedere di non credere alla provvidenza divina, cioè a quel Padre che pensa a tutto, attirando così, su di sè, le risate degli atei.

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Ma non esistono i pacs già come popolo e nazione?
Il matrimonio è tutta un altra cosa! Siccome lo stato non dà garanzie, come popolo siamo alla disfatta, allora non resta che rovinare un legame che è divino. Ma quando LUI arriverà ... troverà la fede sulla terra? Il Pietro vestito di bianco di sicuro non ci sarà, ma Giovanni vedrà e crederà!

Ciao Angelo, il matrimonio è un legame divino che l'uomo ha sempre stravolto, riducendolo a vincolo terreno, non comprendendo il senso di unità celeste che esso comporta, forse per mancanza di fede in Dio. Chi crede in Dio non ha bisogno del matrimonio terreno, ma di quello celeste.

Allora, cosa dire delle unioni registrate per le coppie omo? Semplicemente che se a governare ci fossero dei credenti non se ne parlerebbe nemmeno!

Quindi anche il governo è una cosa relativa, che segue l'andamento di un paese. Se il paese è vicino a Dio, anche le sue leggi saranno simili a quelle di Dio. Se il paese è lontano da Dio questo si rifletterà nelle leggi.


solidarietà a 360 gradi si ma non spingere la gente nella fossa!

Pietro, non ho capito il tuo commento. Comunque nessuno spinge nella fossa la gente.
E' la gente che sceglie di andarci di propria iniziativa. Gesù indica la strada, sta a te scegliere di seguirlo o fare di testa propria.

I credenti, se governano, non devono governare con le scritture. Devono governare con le opere fino a distingure le opere di Dio con quelle di Cesare.
Tutti gli aiuti che volete dare a comunità di due, tre o milioni di persone, ma innanzitutto aiuti a chi cresce bambini affidati ad una mamma e ad un papà, ad una mamma vedova o ragazza, ad un padre vedovo o ... quello che volete. Tutto quello che volete, ma mai aiuti a famiglie con bambini adottati da due dello stesso sesso, a meno che sia legati da parentele diverse dal matrimonio. E che i bimbi sappiano che sono adottivi o figli naturali di almeno uno dei genitori. Non sono io che decido per loro, ma sono i bambini che preferiscono avere una mamma ed un papà, anche se non in terra, ma sicuramente in Cielo.
Non maltrattate questi piccoli per soddisfare le vostre imperfezioni che non sono solo quelle omosessuali, anche eterosessuali gestite da debolezze lussuoriose e perverse legate ad un cadavere che è per adesso alimentato da macchine che si fermeranno quando arriverà il blach-out.

Vivi e lascia vivere!
Il confronto su temi così personali è inutile... diventa pura retorica nel momento in cui un credente convinto pone la sua fede in Dio (del quale si sono perse ogni notizie da 1973 anni) come metodo di analisi critica di temi distanti dalla sua "normale" (ad un uomo/donna che dice di aver visto Dio, il 99,9% delle volte lo/a si rinchiude in manicomio) vita.
Lasciate che tutti i problemi dovuti a stili di vita differenti dai vostri siano risolti, se Dio esiste per davvero (cosa di cui dubito fortemente) penserà lui a decretare se siamo nel giusto. Criticare ciò che non capiamo è sicuramente sbagliato.
Abbiamo il libero arbitrio..... usiamolo! Poi si vedrà.
Vi ringrazio e vi lascio con due frasi:
"Certe volte guardo il cielo e capisco che Dio è ateo come me"
"DIO E' ATEO PERCHE' NON CREDE
IN SE STESSO"

E se non siete convinti, allora ripensate ad Auschwitz.

Saluti.

Federico.

“VIVI e LASCIA VIVERE!” L’ho sentito spesso dire da qualcuno quando lo sorprendevi mentre commetteva qualcosa di dannoso di nascosto ad un nostro simile.
E’ vero è inutile parlare, ma cosa vuoi farci! Sono matti e gridano chissà cosa, sembra chissà cosa abbiano trovato, pur restando vestiti di stracci e cacandosi addosso, non per paura ma per sentirsi così distaccati dal corpo.
Non basta risalire a 1973 anni fa!, basterebbe notare i suoi testimoni ultimi, nel secolo scorso.
Ma come il fraticello di Assisi, meriterebbero di essere chiusi tutti in manicomio.
Chi sono i pazzi, quelli fuori o quelli dentro?
Sei ignorante in materia di pazzi, perché nessuno ha visto Dio e risultano il 100 %.
Ma colgo la tua “perfezione” in quel 1% che probabilmente frutterà e forse un giorno riuscirai a sentirlo anche tu, poi se vedi per meraviglia figure che tu immagini di aver visto già su qualche figurina, allora stai ben attento a sentire quello che ti dicono. Non credere agli occhi ma alla Sapienza di quello che ti dicono, assicurandoti che non sia causa di una elucubrazione mentale.
Se poi quello che ti dicono si avvera inizialmente nella tua cella, allora inchinati perché il Signore del Tutto è venuto a mettere la tenda dentro di te.
Tu pensi che abbiamo libero arbitrio ed allo stesso tempo demandi a Lui direttamente decretare cosa sia giusto o meno. Pensi che ci sia un Dio imperfetto? E che in un secondo crea dal nulla cose maestose? Dio lavora per l’eternità e questo tempo è già finito in confronto a cosa resta.
Dio non è ateo perché crede nelle Sue creature che sono la Sua eredità (parole di un matto di nome Fernando divenuto Antonio da Padova).
Forse Lo E’ quando comincia a formarsi in un tempo di incubazione e metamorfosi, di evoluzione fino a qualcosa non materiale?
“DIO E' ATEO fino a quando comincia a vedere cosa riesce a fare IN SE STESSO"
Una particella di Lui stesso che comincia a crescere ed a vivere una gestazione che la porterà a formare un’entità che andrà ad alimentarLo in Eterno.

Io penso e ripenso sempre ad Auschwitz interminabile di questi tempi e da ultimo alla strage di Cana (Libano), ma continuo a sentire sempre la stessa frase:
“VIVI E LASCIA VIVERE” … aggiungendo che LA VITA E’ BREVE.
Se questo è libero arbitrio e tutti si devono difendersi per vivere un attimo, pur male, allora auguri, questo è il vostro destino. Vivere per un attimo e male
Vostro ANGELO