In God We Trust

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Il 07/12/2000, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione proclamano solennemente la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Il testo è riportato nel link: http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/combating_discrimination/l33501_it.htm in particolare nel pdf http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:083:0389:0403:IT:PDF

Innanzitutto manca nella Carta il riconoscimento delle radici cristiane dell'Europa. Sebbene la storia dell'Europa abbia molto di cui vergognarsi sulle sue "origini cristiane" viste le guerre fratricide che l'hanno travagliata e la travagliano, resta il fatto che il cristianesimo ha condizionato la storia dell'Europa in modo pesante. Il Papa Giovanni Paolo 2° sollecitò a suo tempo il riconoscimento delle radici cristiane dell'Europa, ma la sua voce restò inascoltata.

Se non siamo capaci di riconoscere Cristo quale elemento unificante dei popoli e non siamo capaci di metterlo per iscritto, nero su bianco, in una dichiarazione di intenti comune, non possiamo fare nulla.

"Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla". Giovanni 15,5

Siamo partiti a costruire l'Europa iniziando dall'economia, arrivando a creare una moneta unica: l'Euro, sulla quale affidare il destino dell'unione europea e dei suoi popoli, ma abbiamo perso di vista lo spirito di Gesù, l'elemento principale e ispiratore dell'unità europea.

Sono passati appena undici anni e l'Unione europea stenta a decollare rischiando invece di sfaldarsi miseramente sotto il peso del debito.dei suoi Stati e sotto il peso di una moneta che non garantisce alcuna unità tra i popoli.

Gli americani sono stati più saggi a differenza degli europei che si sono dimostrati stolti. Loro, gli americani, l'olio, cioè la fede in Dio l'hanno scritta sul dollaro, non perché credano nel dollaro, ma perché credono in Dio.

Va beh, datemi una moneta da un cent di dollaro: di chi è questa immagine e cosa significa questa iscrizione? Cosa significa: "IN GOD WE TRUST"? e cosa significa "LIBERTY"? L'immagine è del presidente e l'iscrizione significa: "Noi confidiamo in Dio" e "Liberty" significa libertà, significa che gli americani hanno fede in Dio e credono alla libertà.


moneta da un cent di dollaro 2009


Cosa risponderebbe Gesù a questo punto? Cosa risponderebbe di fronte ad una dichiarazione di fiducia in Dio scritta sulla moneta con la quale si paga il tributo? Sul dollaro americano non c'è solo l'immagine del presidente, ma c'è anche quella dichiarazione di fede in Dio. E' già un passo avanti rispetto alla semplice immagine e al nome dell'imperatore ai tempi di Gesù. Non c'è più il nome dell'imperatore, resta solo più la sua immagine, ma accompagnata da quella frase significativa, ma contraddittoria: "In God we Trust".

Non dimentichiamo che la domanda posta a Gesù dagli erodiani mandati dai farisei era se è giusto o meno pagare il tributo a Cesare. Gesù non ha risposto se è giusto o meno, ma ha risposto di rendere a ciascuno il suo.

Oh, chiedo a te! Cosa avrebbe risposto o cosa risponderebbe Gesù di fronte ad una moneta da un cent di dollaro con scritto sopra : "Noi confidiamo in Dio"?

Avrebbe forse risposto, restituendo loro la moneta: "Andate in pace la vostra fede vi ha salvato"? O meglio: "andate in pace, la vostra fede ha salvato la vostra moneta"?

Secondo me avrebbe detto: "Se avete fiducia in Dio, che ci sta a fare l'immagine del presidente sulla moneta? Rendete dunque la moneta a colui di cui vi fidate, cioè a Dio, come sta scritto. Altrimenti, se non vi va, rendetela al vostro presidente, visto che c'è la sua immagine, ma prima togliete quella iscrizione perché rendendola al vostro presidente vi rendete ipocriti e dimostrate solo di fidarvi del vostro presidente e di non fidarvi di Dio."

Resta comunque un fatto: "Gli americani hanno fatto della loro moneta una dichiarazione di fede in Dio (anche se sbagliata sotto certi punti di vista), gli europei non sono riusciti nemmeno a scrivere le proprie radici cristiane sulla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Niente di male, a ognuno le proprie scelte.

17 Comments

SCUSA?
Quale Dio?
SATANA?
Mammona?
La MELA?

"gli europei non sono riusciti nemmeno a scrivere le proprie radici cristiane sulla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea"

Anch'io ho riflettuto molto su questo fatto.
All'inizio ci sono rimasto male.
Ma poi, ripensandoci, mi sono chiesto: siamo sicuri che avremmo un'Europa migliore se avessimo messo nero su bianco le radici giudaico-cristiane dell'Europa?
Anche l'imperatore Costantino mise sulle sue insegne di guerra la croce, un atto blasfemo, a seguito del quale la Chiesa si lasciò corrompere dall'ebbrezza del potere temporale, da cui è stata sgravata da un atto violento, la breccia di porta Pia, un atto provvidenziale per la Chiesa, come riconobbe Paolo VI.
Dobbiamo smetterla di desiderare di mettere la croce sulle istituzioni umane, Gesù disse chiaramente che il suo Regno non è di questo mondo, lo vediamo che la Chiesa soffre ancor oggi dei residui di potere temporale.
Vuole la Chiesa liberarsi spontaneamente da questi residui, o aspetta di esserne liberata con la violenza, o di essere abbandonata dal popolo?
Gli statunitensi hanno messo "in God we trust" quando ancora c'era lo schiavismo in USA, e ancor oggi i poveri muoiono per le malattie che non si possono curare perché non si possono permettere di pagare le assicurazioni private, e fino ad un minuto fa hanno affidato alle armi la propagazione di una cosiddetta democrazia: significa forse questo confidare in Dio?
La croce non va impressa sulle insegne delle istituzioni umane, ma nei nostri cuori: fin che non avremo capito questo, le cose andranno sempre peggio.

ERRATA CORRIGE:

Gli statunitensi hanno messo "in God we trust" sui dollari quando ancora c'era ...

Giovanni, hai ragione, non è scrivendo in fronte "sono cristiano" che una persona migliori. Anzi, così si rischia si creare un clima di fanatismo religioso controproducente e che può andare ad urtare la sensibilità di altre fedi. Meglio non mettere niente, a questo punto.

Tuttavia, c'è un fatto: ogni popolo ama riconoscersi nella bandiera e adotta una sua moneta, un simbolo civile ed economico che rappresenta una comunità indipendente e sovrana. La comunità europea ha la sua bandiera con la sua moneta unica che la rappresenta. L'Euro ha sostituito le monete nazionali, così la bandiera europea dovrebbe sostituire le bandiere nazionali.

Il processo di unificazione non è semplice e a volte nemmeno indolore, ma va ricercato perché è nell'unità e non nella divisione, che si può compiere la salvezza.

Siccome ogni comunità ha la sua religione con i suoi riti di cui è gelosa, occorre trovare un elemento spirituale, una fede e quindi dei valori spirituali sui quali fare riferimento, senza i quali ogni tentativo di unificazione è destinato a fallire, perché non ci può essere unità senza l'unità in spirito.

Una comunità divisa spiritualmente è una comunità debole sulla quale il principe di questo mondo può trovare facile presa per dominarla e condurla alla perdizione, come successo, per esempio, con lo sterminio dei nativi americani.

Chi ha a cuore la salvezza di un popolo cerca di tenerlo unito o di unirlo dove ancora non è unito. Unità non significa individualismo prevaricatore nella imposizione delle proprie tradizioni culturali o religiose o economiche, ma unità in spirito, dove le singole tradizioni culturali sono valorizzate e condivise. Se non c'è unità in spirito non ci può essere alcuna unità, tanto meno economica e culturale.

Il popolo americano (che non dimentichiamolo è una colonia europea prima sterminata e sottomessa in nome del cristianesimo e dell'interesse economico europeo, poi resasi indipendente) ha trovato una sua unità, seppure infantile e contraddittoria, per non dire ipocrita nella fede in Dio, soprattutto nel Dio ebraico e cristiano, purtroppo trasmessa dai colonizzatori europei con la violenza delle guerre che hanno travagliato il continente americano durante la sua conquista.

Ma non basta, ora tocca all'Europa, la principale responsabile dello sterminio del popolo americano, assumersi le sue responsabilità insieme agli americani, là dove ha saputo imporre la fede nel Dio cristiano con la violenza, ma che ora non sa riconoscere le proprie radici cristiane.

"Ma non basta, ora tocca all'Europa, la principale responsabile dello sterminio del popolo americano, assumersi le sue responsabilità insieme agli americani"

Esatto, il male oggi,oltre alle guerre guerreggiate che vedi caso avvengono solo nel cosiddetto terzo mondo, è un mercato che vede l'uomo lavoratore come un mero strumento al pari delle macchine, e una finanza autoreferenziale, slegata dal valore reale del lavoro, che peggiora quella strumentalizzazione.
In una parola il male oggi è un mammona all'ennesima potenza, un potere difficile da combattere perché ha in mano tutti i media che diffondono il culto di mammona, del potere e del consumismo ottundendo la mente del popolo, che non ha più ideali, e che se ne frega di chi morirebbe di fame e di freddo anche in Italia se non ci fosse la Caritas e altre organizzazioni non governative analoghe, e che muore concretamente di fame e di freddo nel terzo mondo.

dalla Lettera a Diogneto:

I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi sono da distinguere dagli altri uomini. Infatti, non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia, né conducono un genere di vita speciale. La loro dottrina non è nella scoperta del pensiero di uomini multiformi, né essi aderiscono ad una corrente filosofica umana, come fanno gli altri. Vivendo in città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. Vivono nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni patria straniera è patria loro, e ogni patria è straniera. Si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. Non sono conosciuti, e vengono condannati. Sono uccisi, e riprendono a vivere. Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano. Sono disprezzati, e nei disprezzi hanno gloria. Sono oltraggiati e proclamati giusti. Sono ingiuriati e benedicono; sono maltrattati ed onorano. Facendo del bene vengono puniti come malfattori; condannati gioiscono come se ricevessero la vita. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati, e coloro che li odiano non saprebbero dire il motivo dell'odio.

A dirla in breve, come è l'anima nel corpo, così nel mondo sono i cristiani. L'anima è diffusa in tutte le parti del corpo e i cristiani nelle città della terra. L'anima abita nel corpo, ma non è del corpo; i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo. L'anima invisibile è racchiusa in un corpo visibile; i cristiani si vedono nel mondo, ma la loro religione è invisibile. La carne odia l'anima e la combatte pur non avendo ricevuto ingiuria, perché impedisce di prendersi dei piaceri; il mondo che pur non ha avuto ingiustizia dai cristiani li odia perché si oppongono ai piaceri. L'anima ama la carne che la odia e le membra; anche i cristiani amano coloro che li odiano. L'anima è racchiusa nel corpo, ma essa sostiene il corpo; anche i cristiani sono nel mondo come in una prigione, ma essi sostengono il mondo. L'anima immortale abita in una dimora mortale; anche i cristiani vivono come stranieri tra le cose che si corrompono, aspettando l'incorruttibilità nei cieli. Maltrattata nei cibi e nelle bevande l'anima si raffina; anche i cristiani maltrattati, ogni giorno più si moltiplicano. Dio li ha messi in un posto tale che ad essi non è lecito abbandonare.

Coplimenti per i VOSTRI commenti, ma il Mondo è perfetto se produce Santi e non speculazioni. le speculazioni sono sempre state ma ci sono ancora Santi?

"ci sono ancora Santi?"

Cosa mi dici dei sacerdoti e dei cristiani che rischiano per testimoniare la loro fede e a volte vengono imprigionati, o mandati ai lavori forzati o addirittura uccisi? E non sono pochi. Medita.

Intendevo nei luoghi dove si discute l'immagine da riportare su le cose che si scambiano a vantaggio di Mammona.
Come il discutere del crocifisso da tenere o non tenere sulle pareti pubbliche.
Ultimamente discutono anche la data di nascita di Gesù.

Io non l'ho mai chiesta a LUI perchè da queste parti non c'è differenze di tempo o festeggiamenti di compleanni.

Ma se uno viene ucciso per difendere un amico ... o anche un nemico ... diventa Santo?
Se uno dà una cosa senza richiederla indietro ... diventa Santo?
E se è la propria VITA?
Diventa ETERNO?

I Santi non sono solo quelli del calendario.
Ci sono Santi più Santi di quelli del calendario.
Sul calendario ci sono Santi meno Santi di tutti i Santi.

Poi sono io quello che parla difficile.
Di quale calendario?
Tu non sai nemmeno cosa hai voluto scrivere per LODARE CHI?
Tu per dirlo vuol dire che lo CONOSCI?

Qual'è il SUO NOME SANTIFICATO?

Non fingere di non capire.

RISPONDI come chi io conosco bene. Lui lo fa per provocarmi ma TU per CONDANNARTI.

Buon Natale.

Grazie Giovanni, Buon Natale anche a te.

Il Suo nome SANTIFICATO è il Santo dei Santi!
Buon Natale a voi, TUTTI piccoli santi :-)

Buon Natale, Gina.

Chi ACCOLSE Giovanni?
Poi Stefano, Pietro ... Paolo?

VOI non dovete essere voi ma COLUI che è la VITA, VERA verso il PASSAGGIO di SEMPRE.

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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