Keep open the sky

| 29 Comments


Keep open the sky -
Shorten it!
(.)

"Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi". Matteo 24, 28; Luca 17,37
"Wherever the corpse is, there the vultures will gather". Matthew 24,28

Chi è il cadavere? Chi sono gli avvoltoi che si raduneranno? Lascio a te trarne le conclusioni.

29 Comments

Celestial coordinates: Matthew 24,22 -.-

mi piacerebe sapere da te chi sono sti avvoltoi ( se no perchè questo post?)

Ciao Pietro, ti rispondo come era solito rispondere Gesù: "Chi ha orecchi cerchi di capire."

Pietro, chi sono gli avvoltoi? Di preciso non lo so. Lo posso solo intuire. Partendo dal cadavere, penso che Gesù alludesse al suo corpo crocifisso in Gerusalemme o al tempio in Gerusalemme distrutto.

Da Wikipedia:

"Gerusalemme si trova nella zona di terra fra il Mar Mediterraneo e il Mar Morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.

Gerusalemme è una città dall'importanza storica e geopolitica enorme, nonché luogo simbolo delle tre principali religioni monoteistiche (Cristianesimo, Giudaismo ed Islamismo).

La città è oggi contesa tra lo Stato di Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese, che ne rivendica la parte orientale.

Lo Stato di Israele l'ha annessa ai suoi territori e dichiarata sua capitale nel 1950 ed inserita come tale nella legislazione nazionale nel 1980 [1], ma non è riconosciuta come tale da quasi tutti gli stati membri dell'ONU, che continuano a mantenere le loro sedi diplomatiche a Tel-Aviv, precedente capitale e tuttora centro economico e finanziario del paese."

Bene, tirane le conseguenze su chi sarebbero gli avvoltoi che, secondo Gesù, si riuniranno là dove c'è il cadavere.

Bisognerebbe conoscere tutte le scritture, pur quelle scartate in quanto incomprese.
Ma se non le comprendiamo come possiamo difenderci dagli avvoltoi?
Seguite le colombe e loro vi porteranno al loro nido, da chi vi dirà dove andare, ma state lontane da aquile e rapaci di ogni genere, specie se non hanno nido, perché se le sembianze sono le stesse, state ben attenti a seppellire il cadavere perché state occultando le vostre empietà. Occultandole per costruirvi altri nidi.
Se : "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre". Gesù replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio". Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa". Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio".(Luca 9, 58-62)
Gesù ha anche detto che : “ Colui che ha conosciuto il mondo ha trovato un cadavere, e chi ha trovato un cadavere, il mondo non è degno di lui”.
Se poi qualcuno ha già conosciuto una colomba allora questo passo è per lui:
“Un samaritano portava un agnello, andando in Giudea. Egli disse ai suoi discepoli: - Perché costui fa cosi riguardo all'agnello? - Essi gli dissero: - Perché egli lo ucciderà e lo mangerà. Ma egli disse loro: - Non lo mangerà finché è vivo, ma se lo avrà ucciso ed esso sarà divenuto cadavere. Essi dissero: - In nessun altro modo potrà farlo! - Ed egli disse loro: - Anche voi cercate dunque un posto per voi stessi nella Quiete, affinché non diventiate cadaveri e non siate mangiati”.
E come si usa dire anche da chi non comprende, ma sente la verità nascosta,: CHI HA ORECCHI INTENDA.

"Our Father in heaven, hallowed be your name, your kingdom come, your will be done, on earth as in heaven." Matthew 6, 9-10

"Seguite le colombe e loro vi porteranno al loro nido, da chi vi dirà dove andare, ma state lontane da aquile e rapaci di ogni genere, specie se non hanno nido, perché se le sembianze sono le stesse, state ben attenti a seppellire il cadavere perché state occultando le vostre empietà."

Si, bisognerebbe guardare le scritture che, grazie a Dio, sono rivelate ai semplici e ai fanciulli, mentre sono nascoste ai "dottori della legge", ai "sapienti" e agli "intelligenti".
Credo che sia più semplice comprendere il passo citato nel post, se ascoltiamo l'intero pensiero di Gesù:

"Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto. Se dunque vi dicono: "Eccolo, è nel deserto", non v'andate; "eccolo, è nelle stanze interne", non lo credete; Matteo 24:23-26

In breve non dobbiamo seguire ne aquile con o senza nido, ne uccelli del cielo, ne uomini, ne fantomatici nuovi profeti, ne tanto meno colombe, ma solo Cristo Gesù, il buon Pastore, l'unico pastore che conosce le Sue pecore, perchè come Lui ci ha predetto, "tutti" quelli che sono venuti prima di Lui sono ladri e briganti, cioè coloro che pretendono che il gregge li segua.

In Luca 17:37 i discepoli chiesero a Gesù: «Dove sarà, Signore?» gli chiesero dove sarebbe stato quel "luogo" in cui il figlio dell'Uomo sarebbe giunto.

"Ed egli disse loro: «Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile»." Luca 17:37

"infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile." Matteo 24:27-28

Il corpo/il cadavere, sono una parte del corpo di Cristo, della Sua chiesa, l'altro ovile, che è stata anch'essa calpestata e per il mondo essa è un cadavere, per questo invisibile. L'autentica traduzione è: "aquile" non "avvoltoi" (vedi l'autorevole traduzione della Società Bibblica di Ginevra indipendente di ogni organismo politico o religioso qui-> http://www.sbgi.it/sito/chi.htm), il che cambia parecchio le cose, perchè le aquile sono sempre il corpo di Cristo, sono una porzione che è stata svegliata un pò prima, come dice la Parola di Dio, "I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano in volo come aquile, corrono e non si stancano,camminano e non si affaticano." Isaia 40:30-31
Essi si sono alzati in volo come aquile, non per primeggiare, ma per radunarsi attorno a "quel cadavere", quella "parte di corpo", per consolarlo, per sostenerlo, per curarlo, per sfamarlo, per liberarlo, per abbracciarlo, per divenire insieme ad esso un unico gregge di un solo Pastore, che si riconosce, come parte ciascuno l'uno dell'altro.
Per chi ha orecchie per udire, questa scrittura si sta adempiendo in questo tempo.

Un caro saluto, che la pace del Signore dimori nel vostro cuore.
Pietro

Ciao Pietro, bello il tuo commento. Sì, Gesù è il pastore. Però mi lascia perplesso la tua ultima parte. E' vero che la Bibbia della Società Biblica traduce con "aquile" e, con "carname" il termine cadavere, ma io tra aquile e avvoltoi ci trovo poca differenza in questo contesto. Le aquile sono dei rapaci spietati, gli avvoltoi pure, solo che gli avvoltoi si cibano di cadaveri e le aquile di prede vive. Trovo più consono il termine "avvoltoi" da abbinare al termine "cadavere" o "carname". Poi trovo poco realistico che una aquila nutra e sostenga un cadavere. Tuttavia quella profezia di Gesù, secondo me, si adatta molto bene a quanto sta succedendo in questi giorni in Libano, dove gli Israeleiani che si sono radunati in Israele - Gerusalemme, dove è morto Gesù, stanno dimostrando al mondo intero, con le loro guerre e stragi di civili innocenti la loro natura, comune a tanti uomini di questo mondo, del presente e del passato.

O Pietro quanto mi ami? Chi ci ha lasciato Gesù … per non perderci? Non ricordi le lingue di fuoco?
Il tuo commento andrebbe bene per te stesso e invece Prisma, anche avendo lo stesso tuo nome, resta un puro di cuore e riconosce le colombe raffigurate in tante quadri e vetrate sacre.
Pensi che io ti possa rispondere con scritture? Scordatelo! Io ora sto cominciando a leggerle!
Ma ti assicuro che non le leggo senza che una fiamma divampi in me.
Non posso raccontarti tutto, perché il cammino è personale e lì sei solo, puoi dire qualcosa, ma rischi di essere frainteso. Solo quando uno è pronto viene nutrito da quelle colombe. Se ti dicessi come LUI mi mette davanti le scritture e le sensazioni dei Santi per farmi comprendere il tutto, ti sentirai in paradiso come mi sento già io. Mi resta solo l’ultimo ostacolo e non so quanto sarà amaro.
Tu stesso dici che le scritture sono rivelate ai semplici e ai fanciulli, mentre sono nascoste ai "dottori della legge", ai "sapienti" e agli "intelligenti", e dici bene, anche se non sono parole tue.
Ne ho sentiti quelli che usano le parole a loro piacimento, non vorrei sia il caso tuo, ma stai attento ad innalzarti, solo perché pensi di aver trovato la chiave. Io ti dico che le chiavi le troverai solo quando ti turberai di essere rimasto solo e penserai che sia stato il Diavolo a consegnartele.
Lì si raccolgono le aquile, e se gli avvoltoi aspettano che tu sia morto, le aquile prendono e rapiscono gli agnelli. Comincia a diventare agnello e allora riconoscerai il Pastore che non ti sovrasta e ti oscura con le sue ali prima di sbranarti, ma ti prende in braccio.
Se uno avesse la possibilità li cercare ad interpretare le scritture, si perderebbe in contraddizioni multiple, ma se è lo Spirito Santo che te li compone in un ordine che solo chi le ha dettate può farlo, nemmeno chi le ha scritte le conosce tutte, solo allora si apriranno le porte del Cielo.
Ma ricordati che in quel momento ti sentirai di un solo, fino al punto da comprendere chi ti sta intorno e perdonarli per quello che fanno.
Tu dici bene che bisogna seguire Gesù, ma sei in grado di riconoscerLo in questo mondo. Dovresti seguire tutti i poveri cristi che raffigurano Gesù per dargli una carezza, come se data a LUI. Ma chi è in grado di istruirci? Chi dice in questo mondo Parole di Vita Eterna? Chi è in grado di riconoscerle? Possiamo solo dire, Dio aiutaci perché se non ci aiuti è meglio che i monti ci coprono, perché dubito delle mie forze. Solo chi arriva in quel momento allora sente la mano del Pastore che ti ha trovato, a costo di perdere le altre pecore.
Tu vuoi dire che il Signore tornerà quando del mondo intero rimarrà il cadavere? Ma io ti faccio una domanda? Ci sarà ancora qualcuno che crederà in Lui?. C’è qualcuno che opera come operava LUI?
Lui viene sempre quando vinci il dubbio della possibile Sua inesistenza, fino a dire, non mi importa di quello che succede in me e quello che vedono i miei occhi, ma io ho vissuto solo quando ho messo in opera quel messaggio fatto di Parole di Vita Eterna. Il Signore potrebbe pur non essere vissuto e che il Padre non esista, (non sono bestemmie perché la bestemmia vera e non fare la Sua Volontà per mezzo dello Spirito Santo), ma se non avessi fatto almeno quel atto di misericordia, allora nemmeno io sono esistito. Ma io comprendo tutti perché l’ho sentito ed il mio rammarico e non riuscire a confortare che Lui c’è sempre con noi, ma è noi che continuiamo a non vederlo.
Carissime Pietre preziose agli occhi del Signore, vi ringrazio per questi stimoli che mi donate, per mezzo delle quali posso rendere Grazia a questi momenti che mi servono per vivere aiutando gli ultimi.
ANGELO

Non andate in cerca del mio cadavere per farne merce o dei miei panni funebri che dimostrano la mia sconfitta sulla morte, ma glorificate le mie opere mettendo in pratica i miei insegnamenti, così diverrete perfetti come Lo è il Padre mio.
GESU'CRISTO NOSTRO SIGNORE

Ciao Prisma, piacere di rileggerti.
Credo anch’io che quella scrittura sia legata “anche” ai fatti che stanno accadendo in Libano agli israeliti secondo la carne, perlomeno per quanto riguarda l'adempimento terreno, perchè personalmente sono persuaso che la volontà di Dio si adempie nel cielo e sulla terra contemporaneamente nello stesso tempo, quindi per quanto concerne “la parte terrestre”, mi trovi d’accordo.
Per quanto riguarda le aquile invece, ci sarebbe molto da dire. Come ogni essere vivente hanno delle caratteristiche particolari e uniche che li contraddistinguono molto dagli altri esseri viventi e quindi, dagli avvoltoi. La scrittura ci permette di identificare tali caratteristiche nelle caratteristiche umane, aiutandoci a comprendere meglio e a riconoscere chi abbiamo di fronte.
In ogni caso, credo tu sia d’accordo, che non ci si può mettere a impuntarsi su un termine, perchè come dice la stessa scrittura, "la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica", quindi ti esprimerò semplicemente la mia opinione a riguardo, avendo considerato “un pò superficiale” l’aver catalogato le aquile al pari degli avvoltoi, per il semplice fatto che appartengono alla stessa specie, sono due esseri totalmente diversi con scopi e ruoli diversi, come lo sono un lupo e una pecora pur essendo entrambi mammiferi. Per esempio la scrittura identifica con i porci, coloro che mangiano per riempire solo il proprio ventre a discapito degli altri, gli egoisti per esempio, ma di esempi come questo, sulla Scrittura, ce ne sono davvero tanti.
E’ doveroso dire che, non per questo bisogna disprezzare certi animali in natura pur se possiedono caratteristiche apparentemente “crudeli”, perché ciascuno di loro ha delle funzioni ben precise nell’ecosistema, ma la Parola di Dio parla per simbolismi per aiutarci a comprendere le cose celesti attraverso quelle terrestri, dato che ogni cosa è fatta secondo calcolo, peso e misura secondo una Sapienza perfetta che ha fatto ogni cosa buona e necessaria allo stesso tempo, proprio come i serpenti, indispensabili, come tutti gli altri esseri viventi, alla catena biologica terrestre e a quella “celeste”.
Per tornare alle aquile dunque, saprai che possiedono una “vista” straordinaria e riescono a vedere i “serpenti” e i “topi” anche a lunghissime distanze, pur se ben nascosti o mimetizzati e se ne nutrono. Esse non si nutrono mai di “carcasse morte” o di “cadaveri” come gli avvoltoi.
Attraverso le loro innumerevoli caratteristiche diverse, ripeto, ci sarebbe molto altro da dire, ma preferisco fermarmi qua, perché ho un gran rispetto sull'interpretazione altrui, anche se totalmente opposta, quello che non tollero invece (e di certo non è il tuo caso), è il disprezzo e i giudizi rivolti a chi non la pensa allo stesso modo. Credo che, questo passo della Scrittura, spieghi meglio di me ciò che intendo:

"Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l'altro che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta. Io so e sono persuaso nel Signore Gesù che nulla è impuro in sé stesso; però se uno pensa che una cosa è impura, per lui è impura. Ora, se a motivo di un cibo tuo fratello è turbato, tu non cammini più secondo amore. Non perdere, con il tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! Ciò che è bene per voi non sia dunque oggetto di biasimo; perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini. Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione. Non distruggere, per un cibo, l'opera di Dio. Certo, tutte le cose sono pure; ma è male quando uno mangia dando occasione di peccato. È bene non mangiar carne, né bere vino, né far nulla che possa essere occasione di caduta al fratello.
Tu, la fede che hai, serbala per te stesso, davanti a Dio.” Romani 14:2-4,14-22

A presto.

Pietro, interessante quello che dici. I passi di Paolo dalla lettera ai Romani ci richiamano a maggiore umiltà e rispetto verso il fratello. La frase di Gesù che ho riportato in questo post, per me è sempre stata misteriosa e non ho mai capito cosa intendesse dire in realtà. Soltanto ora, rileggendo quei passi del Vangelo alla luce di quanto accade, credo di incominciare a comprenderla, ma mi posso anche sbagliare. Io cerco di offrire una mia interpretazione, ma mi piace sentire anche altre interpretazioni da poter confrontare e condividere attraverso il web, in modo da aggiungere tasselli alla comprensione di quei libri ispirati che, nel mio caso, hanno sempre qualcosa di nuovo da dirmi.

Quanti Pietri! Io sono quello del primo commento e trovo sensata la risposta che indica i palestinesi come gli "avvoltoi".


Tutto questo non significa che si debba e si possa fare una netta distinzione tra i “buoni Ebrei” e i “cattivi Palestinesi”. Non si tratta di valutare le persone sulla base di generici codici di comportamento morale, ma di distinguerle in relazione alla posizione che assumono nei confronti del piano storico-salvifico di Dio. Chi si oppone allo stanziamento del popolo d’Israele sulla terra che Dio gli ha assegnata nelle Sacre Scritture, di fatto pensa, parla ed agisce contro Dio stesso. E questo vale per l’ebreo come per il palestinese, per il democratico occidentale come per l’islamico orientale; e quali che siano le sue azioni e intenzioni. Dio ha scelto Israele non perché tutti gli Ebrei siano salvati e tutti gli altri dannati, ma perché è attraverso Israele che ha cominciato e porterà a compimento la Sua opera di salvezza tra gli uomini e manifesterà al mondo la Sua signoria.


Per saperne di più sugli Ebrei e su Israele leggi il bellissimo articolo :

http://www.ilcristiano.it/2002/mar02/israele8.htm

Pietro B, ho letto l'articolo da te segnalato.
Tu cosa faresti se il tuo vicino di casa venisse da te e ti direbbe che lui ha sognato Dio che gli ha promesso la tua casa e ti sbatte fuori da casa tua con la forza?

Io da "ateo" gli direi che è tutto matto e lo manderei a stendere.
Da "credente" invece lo accoglierei con gioia, considerandolo come un dono di Dio e condividerei con lui la mia casa, ma anche le spese di manutenzione e mantenimento, ma non mi farei sbattere fuori.

Al di là di questo, secondo me, c'è un errore di interpetazione della volontà di Dio da parte di Israele che interpreta la "terra promessa" in modo letterale e materialistico.

Ragionando per assurdo, a questo punto, il popolo eletto, una volta insediatosi in palestina, dopo essersi moltiplicato, e aver sbattuto fuori i palestinesi, avrà bisogno di un'altra "terra promessa", magari in Oriente, in Cina, dove dovranno sbattere fuori i Cinesi, poi di nuovo in America, e poi di nuovo in Europa e in Russia, fino a riempire tutta la terra con il loro popolo eletto come stabilito da Dio. A quel punto cosa faranno? Avranno esaurito il loro scopo della vita, perché non avranno più "terre promesse" da conquistare, avendole conquistate tutte e non potrano più moltiplicarsi, non avendo più spazio sulla terra.

Secondo il mio punto di vista, invece, Dio vuole promettere al popolo eletto una "terra promessa" a livello spirituale, nel cuore di ogni uomo, eletto o non eletto, non limitata ai confini geografici e finiti della terra, ma infinita come è la dimensione spirituale dell'amore di Dio. Quindi una "casa" spirituale molto grande, dove c'è spazio per tutti e dove Gesù è andato per prepararci un posto e dove per entrare basta amare come Gesù ha insegnato.

Ora, c'è un nota dolente: il popolo eletto non ha riconosciuto e tuttora non riconosce Gesù come messia e salvatore.

Per chi crede in Gesù, significa trovarsi di fronte ad una contraddizione, all'"anticristo", ad un popolo che non riconoscendo Gesù, è come se lo rinnegasse. E' una contraddizione perché non si può credere in Dio e poi non credere in Colui che Dio ha mandato.

Come cristiano, in obbedienza a Gesù, sono tenuto ad amare il popolo eletto e a rispettarlo come qualsiasi altro popolo. E sempre in obbedienza a Gesù, sono tenuto a farmi UNO con tutti i cristiani, nell'amore, affinché il mondo (compreso il popolo eletto)creda che Gesù è stato mandato da Dio.

Le cose si complicano a livello politico, perché nel 1948 le Nazioni Unite hanno dato vita allo Stato di Israele, sottraendo territori al popolo palestinese, commettendo, in questo modo, una ingiustizia che genera odio e risentimento nei confronti degli ebrei e, come cristiano, sono tenuto a denunciare questa ingiustizia nei confronti dei palestinesi o comunque nei legittimi proprietari di quei territori, perché Dio, come insegnotoci da Gesù, vuole la giustizia.

A mio avviso gli ebrei devono capire che non è in uno Stato o in una terra geografica che Dio intende riunirli, ma nella Chiesa di coloro che credono in Gesù, una comunità di credenti sparsa in tutto il mondo e non limitata alle dimensioni geografiche della terra, ma alle dimensioni infinite dell'amore.

La stessa cosa dovrebbe fare, a mio avviso, lo Stato del Vaticano e qualunque Stato Islamico che crede nell'unico Dio, cioè sciogliersi per unirsi alla Chiesa universale, comunità di credenti, sparsa in tutto il mondo, il cui collante è la dimensione infinita e illimitata dell'amore.

Io mi presento! Sono ANGELO e il mio DIO è Uno e perfetto.
E’ perfetto perché fa tutto perfetto e nelle Sue opere non esiste imperfezione! L’imperfezione che percepiamo è solo la sensazione di non riuscire ancora a vedere l’opera compiuta. Noi siamo Sue opere perfette in fase di completamento, noi siamo la Sua eredità.
Se poi bisogna giocare a scopa con le scritture, non so come potrete giocare a briscola con le stesse carte. Il mio Dio è il Dio di tutti, ma voi (per dare di più del Lei) vi innalzate nel sentirvi figli prediletti per aver riconosciuto la Sua Incarnazione, ma siete in grado di parlare di LUI con dei buddisti, islamici, ebrei e fratelli di altre fede o addirittura con chi non crede nonostante sia uomo di buona volontà?
Io voglio essere attaccato perché devo quotidianamente temprare la mia spada fatta di guance.
Ma chi mi ha attaccato non ha capito! Non riconosce la restituzione della stessa moneta con cui ha voluto pagare la lettura del mio scritto. Non è questione di riconoscere gli animali puri ed impuri. Il popolo di Dio, o quello di chi? … se non sempre di Dio! La questione è nel constatare a che punto è la propria creazione, chiamata ad essere Figlio di Dio per l’unica Via che porta alla Verità della Vera Vita, la porta che è Gesù Cristo Nostro Signore.
Pensate che Dio si sia incarnato per salvare i malati, dimenticandosi dei veri malati?
E’ difficile spiegare a chi non ha ricezione di ascoltare e comprendere. Chi è in grado adesso, dopo duemila anni di capire le scritture estrapolando le cose del Cielo? Se non siamo in grado di concepire le cose terrene? (il riferimento andatevelo a cercare, io non catalogo le Parole di Vita Eterna., potrebbero non corrispondere, forse ancora nascoste o sacrileghe). Partite di scopa con teologi non sono il mio vivere, io voglio come tutti dire la mia, per quello che ho recepito da qualcosa che non so spiegare in termini terreni. Io seguo solo una unità di misura che è la verità che nasce dalla mia verità.
Non siamo ancora in grado di riconoscere l’unica Verità, ma possiamo cominciare a provare la nostra, pur con la violenza ed il male, perché se non siamo in grado di capire cosa sia il vero male ed il senso di quello che cade dal Cielo, allora cominciamo a comportarci con verità semplice. Fare quello che pensiamo in modo che sia giusto sempre! La strada è questa! Scartare la falsità! Non esistono guerre violente o meno violente, esistono solo guerre false. La Bibbia è piena di violenza, ma non contiene falsità.
Se un ladro crede che sia giusto rubare per vivere allora deve permettere che anche il prossimo debba farlo nei suoi confronti. Se comprenderà che questa legge non regge per tutti allora è falsa! Impura, ma necessaria ed utile solo a formare essere perfetti e definitivi, destinati al Regno. Tutto questo mondo è falso, ma la sua falsità è indispensabile per la realizzazione di Figli di Dio che devono governare il tutto in LUI.
Io non mi offendo per gli attacchi che ho, anzi gli benedico, ma allo stesso tempo soffro nel vedere come gli occhi sono continuamente oscurati dalla carne.
Quante belle parole, riprese dalle scritture! Vorrei vedervi nel convincere qualcuno che non sa cosa siano e che le attribuisce a chi vuole imporre un predominio sull’altro, perché a fatti molte volte non corrisponde tanto amore esposto.
Il dare a Cesare quello che è di Cesare, sento ultimamente attribuirlo anche per giustificare la nostra imperfezione. Ma il Cristo ha detto di dare a Cesare l’impurità ed a Dio la purezza che è in noi. Come si fa ancora a parlare cercando di giustificare i propri guadagni, e chi ha il coraggio di dire che dobbiamo diventare come il Fraticello di Assisi per essere sicuri di entrare? Ma Gesù stesso ha avuto compassione della nostra debolezza della carne, anche se lo Spirito è pronto, ed ha voluto solo dire che lo sguardo lo devi volgere sempre in una direzione e che il cammino deve essere propenso in avanti, poi ad ognuno il compito di comprendere quanti talenti ha e quanta forza per camminare più in fretta.
L’individuo è in cammino, spesso si trova solo e per lo più rimproverato dalla stessa comunità, dimenticandosi che anche Gesù ha sofferto il Suo dramma di solitudine, non per questo si è sentito fuori strada.
Non è questione di Aquile o Avvoltoi e se volete potrei farvi anche lezione di evoluzione carnale che non contraddice l’evoluzione Spirituale. La successione ed i tempi giusti della venuta dei profeti alternati ad eventi non siete in grado di percepirli e comprenderli. Il tempo giusto della venuta di Dio tra noi.
Perdonatemi la mia sfuriata, ma sono stanco di sentire discutere e trovare le scuse per giustificare la nostra inoperosità. Essere cristiani in chiesa e litigare per conquistarsi i primi posti. Io voglio solo sentire che siamo nullità e solo la Sua Grazia può aiutarci ad alzarci come aquile spirituali e non animali. Il leone allora dove lo mettiamo? Gli agnelli sono uguali ai capretti? Solo due esseri sono simile e sono la pecora smarrita e quella che è rimasta con il pastore. Cambia solo la posizione del cammino o teologicamente i talenti fruttati.
L’umanità in cammino è un corpo solo che genera santi che formano anche grossi pesci che vengono raccolti direttamente dal Padre che è nei Cieli. Perché Gesù non venne riconosciuto se non da una particolare pesca?
I Pietri non sono tanti, ma in fasi diversi ed io preferisco quello ultimo nei suoi giorni! Maggiormente a testa in giù! Tutti siamo stati creati primi, ma solo se diventiamo ultimi allora entreremo. Tempo al tempo in questa dimensione dove il padrone è il tempo. La salvezza non è questione di chi è bravo, ma è questione di tempo. La misericordia di Dio è immisurabile!
Una carezza però lasciatemela fare a chi con poche parole ha espresso la sua composizione di puro di cuore. Continua così e la tua Pietra a forma di prisma, scalfendosi, si incastonerà in quel tempio eretto in soli tre giorni (il 5°, 6° e 7° giorno della genesi).
ANGELO

Caro Prisma quando ti fai prendere anche tu dalle sfuriate diventi ancor più amorevole.
Non è in terra il Regno? Cominci bene come Gesù e poi termini come Giuda?
Ma Dio ti conosce nel profondo e sa cosa vuoi dire. "VENGA IL TUO REGNO SIGNORE, ADESSO ... SUBITO".
P.S. Quello che succede nel mondo è paragonabile al predominio di Roma, che ormai è un piccolo staterello aperto a tutti. Noi dobbiamo invadere quello Stato e chiedere asilo politico! Scherzo!.
Non attaccare i Romani, perchè hanno avuto il loro compito nel realizzare quella strada o Via, quella opera o Verità, quella libertà che è solo degna a chi comprende il senso del Tutto perchè sta per nascere nella Vera Vita.

Angelo, credo che ogni cristiano debba incarnarsi nell'amore, cioè dovrebbe essere amore incarnato, con tutti, senza distinzione di razza, religione e sesso. Per incarnarsi nell'amore (che significa vivere concretamente l'amore, donandosi gratuitamente al prossimo) non è necessario costruire uno Stato a Roma o in Palestina o organizzarsi in associazioni, partiti, movimenti, popoli, ecc. Lo si può fare benissimo dal luogo dove Dio ti ha collocato, incominciando dalla propria famiglia, dai propri amici per poi estenderlo agli sconosciuti fino ad abbracciare i nemici.

O forse detto il contrario? Il Regno di Dio è dentro di noi e con quelle parole che tu dici si costruiscono le fondamenta. Solo quando si è certi che quelle sono le vere fondamenta, allora si può far notare che l'accusa di fondamenta sbagliate può anche essere non accettata, ma l'invito è a scrutarci se noi abbiamo detto il vero e se siamo pronti a realizzarlo. In caso contrario qualsiasi tempio o stato non resterà in eterno. L'esperienza porterà a realizzare uno diverso e a dare ragione a chi ci ha voluto dare solo dei consigli, gratuitamente come gratuitamente ha ricevuto, senza tornaconto o vanto. Pietro perchè mi rispondi così, c'è qualcosa che non ti convince in quello che dico? Ti prego di individuarlo con precisione perchè anch'io devo constatare se la pietra l'ho collocata bene e se non è salda mi sembra inutile metterci sopra un'altra.

Angelo, i tuoi commenti sono impegnativi e offrono notevoli spunti di riflessione interessanti, ma è lo Spirito Santo, Spirito di Gesù che ti deve convincere di quello che dici, non io. Ed è lo Spirito Santo a dirti se quella pietra l'hai collocata bene.

Carissimo, dietro la tua risposta ci può essere disaccordo o accordo, anche se si nota il rispetto che hai nei miei confronti. La Verità bisogna saperla riconoscere a prescindere da chi può rivelarla.
Tu hai detto bene! Pochi conoscono i doni dello Spirito Santo e ancor di meno ne pagano le conseguenze, perché non dobbiamo dimenticare che noi siamo in questa vita per pagare quella tassa, ma è meraviglioso conoscere i talenti che il buon Padre Nostro ci nasconde, all’occorrenza, nella nostra bisaccia chiamata Anima. Io voglio solo aiutarti a non rimanere troppo affascinato da chi cerca di interpretare troppo palesemente le scritture, non riuscendo a capire i loro nodi che può sciogliere un semplice fanciullo. Non si possono non accettare i fanatici quando loro stesso ne sono l’emblema. Le Sacre Scritture e la Parola di Vita Eterna rimarranno sempre di difficile interpretazione a chi vuole trovare a tutti i costi le giustificazioni ai propri interessi.
Sia il regno che il tempio non lo riconosceranno se non aprirà la porta che lo fa entrare solo se si spoglia di tutto.
Vorrei tanto che tu sentissi le mie percezioni che non accusano e non discolpano, perché tutto è perfetto, se si è in grado di vedere con gli occhi del Padre Nostro, ma noi ci siamo appena affacciati a questo spettacolo di creazione per qualcosa che rimarrà in eterno e senza sofferenza.
E’ questione di tempo, una dimensione che serve solo in questo mondo per terminare qualcosa che sembra spiacevole ma è indispensabile per riconoscere cosa sia veramente buono e che deve vivere in eterno. Un semplice paragone che serve solo a neutralizzarlo e ad imprigionarlo come un corpo estraneo, come un granello di sabbia che entra in una conchiglia di madreperla e che bloccandolo e rivestendolo, di quel materiale opaco e lucente al tempo stesso, ne forma una perla.
Stai attento alla bestia, perché è affascinante e riesce a raggirarti, ma tu chiedi consiglio allo Spirito Santo e Lui ne farà tesoro per te. Il Nostro Dio è Uno e di tutti e non vorrei che se lo sballottino nella figura del Figlio, cercando di acclararsi l’appartenenza.
Lui è l’unigenito figlio di Dio ed allo stesso tempo e nostro fratello. Non ti sembra un controsenso, eppure è una Verità che potrei spiegarla per email, a meno che la trovi capovolta in uno di quei riferimenti che mi hai trasmesso.
Tuo.

Che commenti....
In particolare mi ha toccato la frase di Angelo " Io voglio solo aiutarti a non rimanere troppo affascinato da chi cerca di interpretare troppo palesemente le scritture, non riuscendo a capire i loro nodi che può sciogliere un semplice fanciullo. "
È vero che ci sono dei "professionisti" della Parola, che sanno sempre come rispondere a tutte le situazioni, tranne poi dover cercare ancora altre parole per spiegare perchè Dio non é intervenuto in un preciso frangente.
Ma trovo lo stesso preferibile appoggiarsi alla Bibbia per vivere che non farlo del tutto.
Riguardo al fatto di essere Figlio di Dio inoltre inviterei coloro che si sentono tali in funzione della loro fede in Gesù, a non sottovalutare questo fatto, ma ad esserne fieri!!!!
IO sono FIGLIO DI DIO, questa è una cosa di cui posso vantarmi, una cosa che può cambiare il corso della mia vita, non mi lascierò calpestare, anche se sono pronto a morire per Cristo (lo sono veramente ?).
Ecco la prossima domanda che farò su Yahoo Answer: Siete pronti a morire per Cristo?
E voi Siete Pronti?

ciao
Bless U

Ciao Pietro b, io non sono pronto a morire per Cristo, se per morire intendi la morte fisica che ti mette in una tomba, perché io amo la Vita, io amo Gesù e Gesù è Via, Verità e Vita. Gesù non è morte e non mi chiede di morire per lui, ma di vivere per lui. La tua domanda è un controsenso.
Io sono pronto a dare la vita per Gesù, non a morire. Per cui ti consiglio di riformulare la domanda.

troppo tardi l'ho già lanciata in rete e ci sono già parecchie risposte, alcune direi ottime, ma vai a leggerle .
Tra l'altro quel forum su yahoo answers è un otimo mezzo per evangelizzare.
Link:
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Atr5PTn3LLKCrAbvcw0hrn3wDQx.?qid=20060809115058AARTG8o

se non funziona accedi dal mio blog, dal riquadro di sinistra.
http://www.gesuvive.blogspot.com/

Pietro b, la domanda è mal posta, secondo me, e stravolge il messaggio di Gesù che è un messaggio di salvezza e non di morte. Gesù non vuole degli eroi, pronti a morire per lui, Gesù insegna l'umiltà e non l'eroismo. Gesù vuole che noi amiamo Dio e ci amiamo tra di noi, fino a dare la vita al prossimo per amor suo.

Si, ma allora come spieghi i martiri dei primi secoli, a partire da S.Stefano? e Daniele nella fossa dei leoni e i uoi tre amici nella fornace ardente?
E le migliaia di cristiani perseguitati in Cina, in Corea del Nord e in molti altri paesi islamici?
Chiaro che qua sarà difficile arrivare a questi punti (almeno per qualche anno poi tutto potrebbe cambiare) ma nella Russia di pochi decenni fa essere cristiano a volte significava andare in Siberia...
riflettici
ciao

Ciao Pietro b, so cosa vuoi dire. Il cristianesimo non è fanatismo, ma è amore e l'amore è paziente e prudente. Non si devono imporre le proprie convinzioni religiose là dove non sono gradite e dove vengono combattute, per dimostrare la propria fede a costo della propria morte. Quando sei morto, puoi ancora essere di utilità per la causa del Vangelo e dell'evangelizzazione?. Occorre amare per prima cosa e amare vuole anche dire saper perdere e rinunciare alle proprie idee e convinzioni per accogliere quelle del fratello nell'amore, per farsi uno con lui, ma mai nel peccato. In quel caso, la tua fede la tieni per te e non la sbandieri ai quattro venti. Bisogna credere nell'amore, non nella "ideologia cristiana". Il fratello non lo salvi manifestandogli la tua fede, ma lo salvi amandolo, per prima cosa. Solo successivamente, se richiesto da lui, gli manifesterai la tua fede.

Se Cristo è morto per me, perchè non dovrei essere pronto per morire per i miei fratelli?

raga sapreste dirmi cosa mangiano le colombe piccole e grandi?

Le nostre briciole ... ormai.
Abbiamo vietato loro di entrare nelle campagne di Dio e pertanto vivono nelle nostre citta formate a serre.
Come i gabbiani che mangiano nelle nostre discariche.

Scrivi un commento




Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
Logo
I sette colori dell'amore di Dio: Misericordia, Perdono, Carità, Provvidenza, Bontà, Giustizia, Fedeltà.
Creative Commons License
This blog is licensed under a Creative Commons License.
Free Internet Security - WOT Web of Trust
Powered by  Movable Type 5.01