L'indemoniato di Gerasa

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Ho già accennato alla figura dell'indemoniato di Gerasa in un commento ad un mio post precedente per spiegare a Odifreddi il significato dei demoni mandati in un branco di porci, identificandolo con la figura di Paolo di Tarso, detto anche Saulo.

Rileggiamo quei passi del Vangelo:

Matteo Capitolo 8, 28-34:

Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Cominciarono a gridare: «Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?».
A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare; e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: «Se ci scacci, mandaci in quella mandria». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

Marco, Capitolo 5, 1-14:

Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.

Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.

Luca, Capitolo 8, 26-39:

Approdarono nella regione dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri. Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.

Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise. I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nei villaggi. La gente uscì per vedere l'accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento. Quelli che erano stati spettatori riferirono come l'indemoniato era stato guarito. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Gesù, salito su una barca, tornò indietro. L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto». L'uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto


Ci troviamo di fronte ad un indemoniato epilettico (Paolo di Tarso, secondo me, il quale pare soffrisse di epilessia. L'epilessia a quei tempi era considerata demoniaca. "Ancora nei secoli del tardo Medio evo e inizi primo Risorgimento, si credeva che l'epilettico fosse posseduto da un dio, o da un'entità superiore che attraverso lui parlava, faceva gli oracoli, manifestando le proprie volontà. Infatti, nella storia si verificò che molti Profeti vissero uno stato di male epilettico; si affermava che lo fossero stati : Maometto, Paolo di Tarso, Martin Lutero" ), due invece secondo Matteo erano gli indemoniati (infatti Paolo aveva due nomi: Paolo e Saulo che poi sono la stessa persona), sono talmente furiosi che nessuno riusciva più a passare per quella strada. Infatti Paolo, ebreo e cittadino romano, osservatore ligio della legge, amico del console, perseguitava i cristiani.

Gli indemoniati, una legione (romana aggiungo io), chiedono a Gesù: «Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?» Quel demonio di Paolo (prima della conversione) perseguitava i cristiani e doveva proprio essere una furia per i primi cristiani, tanto da impedire loro il cammino spirituale per quella strada che porta a Dio. "Saulo intanto infieriva contro la Chiesa: entrava nelle case, trascinava fuori uomini e donne e li faceva mettere in prigione" Atti 7,3.

Marco ci dice qualcosa di più. Lo spirito maligno si chiama legione e sono in molti. Ora le legioni facevano parte dell'esercito romano e Saulo era amico del console e probabilmente poteva contare sull'appoggio del console che gli metteva a disposizione la legione al servizio delle sue persecuzioni contro i cristiani.

Ma Gesù scaccia i demoni dall'indemoniato Saulo e su loro richiesta li manda in un branco di porci. I porci, secondo me, rappresentano i pagani romani, appunto l'esercito di occupazione romano e con questo episodio dove i porci precipitano in un dirupo, Gesù profetizza anche la caduta dell ' Impero Romano che precipita nella dissolutezza, oltre ad anticiparci la conversione di Paolo.

Luca è quello che più di tutti ci chiarisce le idee quando racconta: "L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto». L'uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto". Infatti Paolo nelle sue lettere ci racconta della sua conversione e di come ha incontrato Gesù. Vedi ad esempio la lettera di Paolo ai Galati 1,13-24.

Ecco quindi che i Vangeli in questa figura criptica dell'indemoniato di Gerasa ci anticipano, a mio avviso, la conversione di Paolo e la sua opera di evangelizzazione nel mondo.