L'uomo non separi ciò che Dio unisce

Dalla rete cattolica FattiSentire.net mi è arrivato l'invito a inserire nelle pagine del sito un banner a difesa del matrimonio:



Invito che accolgo e che rimetto nelle mani di Dio e alla sua volontà con le conseguenze che ne derivano.

Intanto ne approfitto per parlare del matrimonio.

Ne ho già parlato in diversi post precedenti, ma qui voglio cercare di capirne di più.

quando Gesù dice: "l'uomo non separi ciò che Dio unisce", che cosa vuol dire?

Matteo 19,6
Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi.

Innanzitutto come fa l'uomo a sapere se una unione tra uomo e donna è voluta da Dio o da qualcun altro o è un capriccio di uno dei due o di entrambi? A chi lo va a chiedere? Al deputato agnostico, se non separato pure lui?

Allarghiamo l'inquadratura:

"Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?». Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio»".

Ora qui c'è un inghippo di traduzione: il testo greco del Vangelo di Matteo riporta γυναίκα che significa "donna" e non "moglie" come invece riportato in molte traduzioni della Bibbia. Verificalo con Google Translate. Mentre moglie in greco si traduce con σύζυγος che è molto diverso. Per cui, a mio avviso, al termine "moglie" bisogna sostituire il termine "donna" per comprendere meglio il pensiero di Gesù e restare più fedeli al testo greco.

Il significato di donna è diverso da quello di moglie ai fini dell'interpretazione di ciò che Gesù voleva dire. Per cui, se i testi biblici vengono tradotti a seconda di come ci fa più comodo, il rischio di prendere cantonate esiste e bisogna procedere verificando la traduzione parola per parola.

Gesù nel Vangelo si rivolge a sua madre Maria chiamandola "donna" e non "madre" come sarebbe più logico attendersi. La parola greca è la stessa: γυναίκα e se traduciamo con "moglie" in un caso, dovremmo tradurre con "moglie" anche nel caso in cui Gesù si rivolge a sua madre, ma non si fa.

Giovanni 2,4
E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». In questo caso la traduzione dal greco è corretta. Come mai i traduttori non hanno tradotto estrapolando con: "Che ho da fare con te, o madre?", ma hanno lasciato correttamente il termine "donna"?

Si evince quindi che per Gesù, la madre e la moglie-donna sono la stessa cosa: una donna, perché il testo greco non distingue la madre dalla moglie con parole diverse, ma usa lo stesso termine: γυναίκα.

Dov'è che la dottrina cattolica identifica la sposa di Gesù? Nella Chiesa cattolica. Ma se la "moglie - donna" corrisponde con la madre Maria, in quanto il testo greco non fa distinzione nella terminologia, allora segue che la Chiesa cattolica è Maria, la madre di Gesù, oltre che sua sposa.

Quindi l'uomo non separi ciò che Dio ha unito. Che vuol dire? L'uomo non stia a perdere tempo a cercare di separare ciò che Dio ha unito e cioè Gesù alla Chiesa e la Chiesa a Gesù, perché tanto non ci riesce. Ciò che Dio unisce, l'uomo non può separarlo perché è una unione voluta da Dio. Se riesce a separarlo, vuol dire che non è una unione voluta da Dio.

Chiediti: in duemila anni di storia della Chiesa cattolica, l'uomo è riuscito a separare Gesù dalla Chiesa? No! La Chiesa è sempre lì con il suo sacramento dell'eucaristia. E' inutile che l'uomo si accanisca contro la Chiesa cattolica e contro suo marito e suo figlio Gesù. Loro sono una unione voluta da Dio e l'uomo non ci può fare niente.

A differenza del matrimonio concordatario invece dove marito e moglie, molto spesso, finiscono per divorziare o separarsi davanti al tribunale o davanti alla Sacra Rota che sancisce la nullità della loro unione a dimostrazione di unioni umane non volute da Dio ma solo dall'uomo, la Chiesa dimostra di essere una unione voluta da Dio. Quindi, una unione che l'uomo riesce a separare è una unione che non è stata voluta da Dio. E c'è poco da argomentare perché le vere unioni volute da Dio, l'uomo non le riesce a separare o a scalfire e quindi è inutile che ci perda tempo in tentativi di separazioni che rischiano soltanto di irritare Dio e di mettersi contro di Lui.

Infatti in Atti degli Apostoli cap. 5,34-39, cosa si legge ?

"Si alzò allora nel sinedrio un fariseo, di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato presso tutto il popolo. Dato ordine di far uscire per un momento gli accusati, disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare contro questi uomini. Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. Per quanto riguarda il caso presente, ecco ciò che vi dico: Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!»".