L' amore per i fratelli

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Dalla prima lettera di Giovanni

Fin da principio vi abbiamo insegnato questo: che dobbiamo amarci gli uni gli altri. Allora non facciamo come Caino: egli apparteneva al diavolo e uccise Abele suo fratello. Sapete perché lo uccise? Perché le opere di Caino erano cattive e quelle di Abele erano buone. Fratelli non meravigliatevi se il mondo vi odia. Noi sappiamo che dalla morte siamo passati alla vita. La prova è questa: che amiamo i nostri fratelli. Chi non ama il prossimo è ancora sotto il dominio della morte. Chi odia il prossimo è un assassino. Voi lo sapete: se uno uccide il prossimo, la vita eterna non rimane in lui.

Noi abbiamo capito che cosa vuol dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire: "Io amo Dio ?". Figli miei, vogliamoci bene sul serio, a fatti. Non solo a parole o con bei discorsi.

Ecco come sapremo che la verità ci ha generati. Allora non avremo più paura davanti a Dio. Anche se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore. Egli conosce ogni cosa. Se invece, miei cari, il nostro cuore non ci condanna, noi ci possiamo rivolgere a Dio con piena libertà. Da lui riceveremo tutto quello che gli domandiamo in preghiera, perché osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo quello che a lui piace.

Il comandamento di Dio è questo: che crediamo in Gesù Cristo, suo Figlio, e che ci amiamo gli uni gli altri, come ci ha ordinato. Chi mette in pratica i suoi comandamenti rimane unito a Dio e Dio è con lui. La prova che Dio rimane presente in noi è questa: lo Spirito che Dio ci ha dato. (1 Giovanni 3, 11-24)

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Se Caino apparteneva al diavolo, allora anche tutta la sua discendenza? Ma se Adamo si unì di nuovo alla moglie, che partorì un figlio che lo chiamò Set (perché Dio gli concesse un'altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l'aveva ucciso), che a sua volta con la propria moglie generò figli e figlie che generarono altrettanti figli e figlie, fino a Noè, e che con il diluvio veniva eliminata tutta la malvagità nel mondo, allora perché c’è chi appartiene ancora al diavolo?
E lo Spirito di Abele che fine ha fatto? Con questo voglio dirti che non puoi cercare di spiegare le Parole di vita Eterna usando esempi nel Vecchio Testamento. Potrai spiegare il Vecchio usando il Nuovo, questo si! Chi scopre il principio conoscerà la fine, perché beato è colui che raggiungerà il principio perché egli conoscerà la fine e non gusterà la morte. Quando scopriremo il Vero Adamo allora saremo con Lui per Sempre.
Perciò non mettere un pezzo di stoffa vecchia su un vestito nuovo, perché il rattoppo renderà il vestito vecchio. Non mettere vino vecchio in otri nuovi, altrimenti rischi di rovinare il vino, ritrovandoti otri contenenti aceto, perché il vino vecchio bisogna consumarlo per poi passare al vino nuovo aspettando che diventi vecchio per poterlo bere insieme al maestro. Lui ci ha lasciato dicendoci: bevetene tutti, di questo vino nuovo, dopo aver assaggiato quello vecchio, perché questo nettare di Vita Eterna, versato per molti (non per tutti) in remissione dei peccati, non potrà riversarlo fino al giorno in cui lo berrà di nuovo con noi nel regno del Padre Nostro".
Stai attento perché "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; invece in nostro Sposo, ci ama e conserva per noi, adesso e sempre il vino buono".
Tutti siamo invitato a queste nozze, ma per apprezzare il vino nuovo dobbiamo conoscere il sapore del vino vecchio, perché non dobbiamo mai dimenticare quando eravamo schiavi e Lui ci ha chiamati a bere il nettare per la nostra salvezza, rendendoci liberi dal peccato.

Le offerte di caino erano rifiuti, mentre quelle di Abele erano le primizie. Questo è il grande insegnamento che viene riproposto da Gesù. Allo sposo bisogna dare il meglio di noi stessi.
Se non amiamo i nostri fratelli, ma ancor di più il nostro il prossimo ed ancor di più il nostro nemico, la morte avrà sempre il sopravvento su di noi.
E’ difficile capire ma, se siamo veri testimoni di Vita Eterna, noi saremo in grado di perdonare chi non lo è, e faremo in modo da salvare noi stessi dando la possibilità al nostro prossimo, che nemico non sarà più almeno da parte nostra, di salvarsi, dando dimostrazione di non essere suo nemico. Se facessimo il contrario, avremmo rovinato la nostra anima insieme a quella del nostro prossimo, sottraendogli un insegnamento del Padre Nostro a cui siamo sempre chiamati.
Noi possiamo avere tutto l’aiuto che abbiamo bisogno nello Spirito se lo chiediamo, ma il Nostro Padre che è nei Cieli non ci concederà nessun aiuto nella carne a danno dello Spirito, per il bene nostro. E se cercheremo di prendercelo con la forza, saremo già ripagati per quello che abbiamo commesso e non potremmo pretendere più nulla. Ma la misericordia del Padre è immensa e Lui aspetta anche quando sbagliamo, ma questo non deve portarci a cullarci nel peccato perché chi verrà trovato in questa generazione ancora adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lei, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno".(Matteo 16; 24-28) (Marco 8; 34-38) (Luca 9; 23-26).
Vogliamo essere come Caino ed aspettare il Diluvio o come Abele che il Padre ha accolto tra le Sue braccia? Ma io vi dico che la ricompensa non si ha dopo la morte, ma si comincia gia a percepirla prima di morire ed è per questo che troviamo il coraggio di mostrare l’altra guancia, non per amor nostro ma di nostro fratello che ha bisogno ancora di crescere.
Vostro ANGELO.

Ciao Angelo, dici "E’ difficile capire ma, se siamo veri testimoni di Vita Eterna, noi saremo in grado di perdonare chi non lo è, e faremo in modo da salvare noi stessi dando la possibilità al nostro prossimo, che nemico non sarà più almeno da parte nostra, di salvarsi, dando dimostrazione di non essere suo nemico."

In effetti, Dio vuole che tutti ci salviamo e nessuno si perda e ha mandato Gesù per insegnarci questo.

INTEGRAZIONE UNIVERSALE UNITARIA DELLE RELIGIONI.

Presento e propongo con animo il progetto di unificazione unitaria delle religioni in una unione mondiale delle religioni in DIO UNO formando la religione tra le religioni.

Non una religione tesa a sostituire le altre, non una religione alla ricerca di adepti ma semplicemente un unire, un religere.
***
La nuova alba religiosa e spirituale del terzo millennio libera dalle prigioni manipolative e dalle sue separazioni.
NIENTE DIVISIONI NIENTE SEPARAZIONI.
WWW.UNIONERELIGIONIJURM.COM/
Per la unificazione unitaria delle religioni.
Joannes Unificator Religio Mundi,
Jurm Ben ISman
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Chiamata a raccolta di tutte le reti del pescato dell’IDDIO UNO.

Chiamo L’Umanità tutta a unirsi sotto L’UNICO DIO con la conseguente
congiunzione SOLARE alla sorgente UNI primaria che è L’IDDIO UNO stesso.
***
L'Umanità spogliata denudata e liberata dei veli ingannatori schiavizzanti di antiche ragnatele ingabbianti porta la restaurazione dell’essenza integra dell’essere che alla luce dei RAGGI del SOLE da NOTA di sé all’alba del terzo millennio per una nuova TERRA e un nuovo CIELO.
***
Progetto: Operazione Contagio.
Ora e adesso è il tempo dell’azione.
L’Operazione di Unificazione Unitaria delle Religioni di Jurm Ben ISman non ha paternità se non quella dell'intera umanità delle anime del presente e del passato di tutte le generazioni che dalla creazione si sono succedute.
Io posso solo propormi ed offrirmi come catalizzatore nella realizzazione di questa immane rivoluzione che nasce dall'essere, niente di più niente di meno.
Sia ben chiaro a tutti che la paternità della Unificazione Unitaria delle Religioni del mondo Jurmiana è da attribuirsi all'intera umanità di tutti i tempi dei tempi.
Ora e adesso avvenga il contagio che innesca in noi umani tale Rivoluzione Universale.
La luce DIVINA illumini tutti noi nel momento di smarrimento e di follia da ultima spiaggia, da ultima scialuppa.
Si propaghi l’operazione contagio, il miracolo accade adesso,
il miracolo siamo noi.
Ora e adesso è il tempo dell’azione.
AZIONE SIA.
Joannes Unificator Religio Mundi
Jurm Ben ISman
Giovanni Ioannoni

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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