La spada di Gesù

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giustizia

giustizia (Photo credit: Hari Seldon)

In questo articolo voglio commentare il passo di Luca 22,35-38. Si tratta di un passo che può essere mal interpretato e dare adito a contraddizioni, se non viene compreso a fondo.

Rileggiamo Luca 22, 35,38

Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».

Non ti pare strano e contraddittorio che una persona che poco prima ha predicato l'amore per il prossimo, ora inviti i suoi discepoli a vendere il mantello per comprare una spada, strumento di guerra e di morte?

E' quello che fanno notare molti non credenti, non comprendendo quel passo evangelico.

Io cerco di dare a quel passo una mia interpretazione spirituale.

La spada cosa rappresenta? Nell'iconografia antica, la spada è il simbolo della Giustizia insieme alla bilancia. Del resto, se vai a vedere sul vocabolario Zingarelli alla voce "spada", leggi tra i vari significati, anche:"4 Simbolo della Giustizia".

Dovrebbe ora essere un po' più chiaro il significato di quel passo evangelico.

Gesù invita i suoi discepoli a dismettere il mantello, a venderlo, a spogliarsi del proprio modo di essere, del proprio carattere, per assumere l'aspetto della Giustizia, ad essere giustizia, rappresentata da una spada. La giustizia viene spesso rappresentata come una persona con una spada in mano.

Perché? Perché Gesù è annoverato ingiustamente tra i malfattori. E' quindi compito dei discepoli che credono in Gesù assumere l'aspetto della Giustizia per rendere giustizia a Gesù annoverato ingiustamente tra i malfattori.

Attenzione, non si tratta di andare a fare la guerra con la spada, no. Si tratta di rendere giustizia, di dare a Gesù quello che gli spetta, riconoscendolo per quello che è: il figlio di Dio e non un malfattore.

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9 Comments

Ma non devi sforzarti di dare interpretazioni. E' pur VERO che GESU' quando sVELAVA le PARABOLE le riVELAVA in altro MODO, visto che anche gli Apostoli FRA'intendevano.

E' PAOLO il Buon Gesù, che pur essendo stato SAULO lo spietato in difesa di un Dio per sentito dire ... poi comprende in PIENO la BUONA NOVELLA. Altrimenti non lo avrebbero seguito Pietro e Matteo il CRISTO o altri che LO riconobbero nel SIGNORE.
Il SIGNORE! Che vuol dire?
Il SIGNORE è un termine che si usa anche per indicare il CAPITANO, l'UFFICIALE di una SCHIERA ... di una squadriglia, di che?
Di ANGELI?

Vabbè ... la SPADA più che la GIUSTIZIA rappresenta lo SPIRITO tramutato in PAROLA con la LINGUA: VERA SPADA a doppio taglio TAGLIENTE anche in movimento di difesa. In poche PAROLE ... TAGLIA comunque come TAGLIA il VELO del tempio quella SPADA conficcata nel "CRANIO": la SUA CROCE!

Io VELO detto!

LUI E' VERO ... RIVOLUZIONARIO, RIBELLE, TERRORISTA ... ma non come intendono i LORO NEMICI, che comunque AMAVA, come un PADRE che incute TIMORE per troppo AMORE.

Angelo, hai presente quei due vicini di casa, uno più vicino dell'altro che litigavano per quel muretto sul confine? Uno lo voleva un metro più in là, l'altro lo voleva un metro più in qua. Uno lo voleva un metro più alto e l'altro lo voleva un metro più basso.

Andarono avanti a litigare anni e anni, fino al punto di non salutarsi più.

Ad un certo punto il cielo si fece scuro, arrivò un potente tornado che rase al suolo il paese. Fece seguito una inondazione che allagò tutto il paese portandosi via case e terra. All'inondazione seguì un terremoto che lasciò profonde crepe nel terreno. Dopo di che la terra incominciò a sollevarsi sempre più finché esplose in una eruzione vulcanica epica. Tutti gli abitanti scapparono terrorizzati e i due vicini di casa finalmente fecero la pace perché la causa del loro contendere venne completamente distrutta dal tornado, dalla inondazione, dal terremoto e dalla lava vulcanica.

Il problema è che io parlo di MURI CELATI e tu di quelli TERRENI.
Dalle MIE PARTI si chiamo A SECCO e sono diventati PATRIMONIO dell'UMANITA'.
Ho scritto CELATI invece di CELESTI?
Un CASO o la SOLUZIONE?
I MIEI MURI si possono traPASSARE.
L'altezza o la distanza servono solo per CAPIRE la conEsistenza.

Io non vedo il TUO muro.
Tu come fai a vedere il MIO?
Ma non è lo stesso?

IO VEDO te SOLO di STANTE.

La Storia è fatta di muri, simboli della proprietà privata. Dalla Grande Muraglia, al Muro di Berlino per arrivare al muro della vergogna di Gerusalemme al quale fa eco il Muro del Pianto.

Per il resto basta guardarsi attorno per scoprire un mondo di muri e di separazioni anche celesti, i più celati.

PurTROPPO non per colpa di CHI ha lasciato le COSE come ERANO agli INIZI. Chissà che si ricordano come e da CHI si rientra.

Ogni ingiustizia genera uno scompenso nel dominio dello spirito da una parte e nel dominio della materia dall'altra, scompenso proporzionale all'ingiustizia fatta o subita. Questo scompenso entra in "vibrazione" con la memoria di fondo dello spirito di verità e perdura anche dopo la morte dei soggetti coinvolti.

Se l'ingiustizia non viene in qualche modo ricompensata o resa, lo scompenso non viene assorbito e continua a vibrare pericolosamente fino ad andare in risonanza con la vibrazione della memoria di fondo dello spirito di verità ed acquistare energia, per poi manifestarsi nel dominio dello spazio e del tempo, sfociando nel caos e nel disordine con le relative conseguenze negative sulla vita.

Gli aborti, come le guerre e i crimini, insieme all'ingiustizia della proprietà privata da cui discendono, sono i principali generatori di scompensi nel dominio dello spirito e della materia.

A buon intenditore, poche parole.

Poche PAROLE?
SONO TANTE e pur SOLO parole.
In MATTEO la VERA GIUSTIZIA da buon ESATTORE di TASSE, sia terrene che CELESTI.
Ti ricordo che GESU' CRISTO ha VINTO il MONDO e ha istaurato il SUO POTERE. CI sono i CON-TENTI e gli scon-tenti.
Se non riesci a VEDERE la SALVEZZA ... non è colpa mia. Forse vuoi troppo?
Vuoi sedere alla destra o alla sinistra?
Io sto BENE come sto.
Mi BASTA LUI ... anche SOTTO o SOPRA UNA CROCE (la MIA) ... visto che è la PORTA del SUPERIORE CIELO.

Angelo, tu ti accontenti e buon per te.
Io non mi accontento e voglio sedere nè a sinistra, nè a destra, ma in mezzo.

IO A.C.contentarmi?
A.C.comodati.
SCENDO IO e ti cedo il POSTo.
A me basta che si sia SEMPRE UNO.
Diritto o testa in GIU'?

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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