Fate questo in memoria di me ?

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Perché ricordate colui che è vivo ?

Che senso ha fare qualcosa in memoria di qualcuno che è vivo?

In questo post vorrei fare una riflessione su due passi del Vangelo in apparente contraddizione tra di loro.

Cathedral Lima Miraflores stained glass window...

Cathedral Lima Miraflores stained glass window Cena Eucaristica Miraflores/Lima, Peru. (Photo credit: Wikipedia)

Il primo passo è quello contenuto nella cena eucaristica dove Gesù, durante la cena, dice ai discepoli: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me" Luca 22,19.

Il secondo passo è quello in cui Gesù risorto dice ai discepoli: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo", Mt, 28,20.

Secondo il dizionario Zingarelli il verbo "commemorare" significa: "Ricordare in pubblico e con solennità qlcu. o qlco". Di solito lo si fa nei confronti dei defunti o di persone celebri defunte, mai nei confronti di chi è ancora vivo, perché nessuno commemora una tomba vuota.

La domanda che sorge spontanea è quindi: che senso ha commemorare, fare qualcosa in memoria di qualcuno se quel qualcuno è presente tutti i giorni in mezzo a noi, fino alla fine del mondo? Mi sembra una contraddizione, una mancanza di fede nei confronti della risurrezione di Gesù e della sua presenza. Perché se sai che una persona è presente, è viva, cosa commemori?

La cosa, nel caso di Gesù, poteva avere un senso per quei due giorni in cui Gesù è morto rimanendo sulla croce o nel sepolcro. Allora, in quel caso, ha senso commemorare e ricordare qualcuno che non è più presente e non si sa se ritornerà o meno. Ma dal momento che Gesù è risorto il terzo giorno ed è in mezzo a noi fino alla fine del mondo, come dice lui stesso, secondo me, non ha più alcun senso commemorare Colui che è vivo. E' un po' come dire: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?" Lc. 24,5. Oppure, lasciate che i morti commemorino i loro morti.  Oppure, perché commemorate colui che è vivo? Ti pare?

Sono i vivi che vanno commemorati o meglio: festeggiati, non i morti. E allora come andrebbe rivista la cena eucaristica alla luce della risurrezione di Gesù? Secondo me in questo modo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo e festeggiate perché io sono in mezzo a voi tutti i giorni fino alla fine del mondo". DJ mix Lc. 22,19, Mt. 28,20.





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