Chi di spada ferisce, di spada perisce

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Chi di spada ferisce, di spada perisce.

Si tratta di un proverbio latino che trae origine dal Vangelo di Matteo.

Matteo 26,52
"Allora Gesù gli disse: Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada...."

Per me quel proverbio ha un valore molto più profondo, difficile da comprendere per chi non si trova a vivere certe realtà.

Ma rileggiamo il Vangelo allargando l'inquadratura:

Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.
Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?».

Gesù sta per essere arrestato, ma un suo discepolo (probabilmente Pietro, da come si evince dal Vangelo di Giovanni), estrae una spada per difendere Gesù e colpisce il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Gesù lo ammonisce e gli dice di posare la spada perché quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada.

Poi Gesù gli dice che Lui potrebbe pregare il Padre che gli darebbe subito più di dodici legioni di angeli (a sua difesa), ma non lo fa.

Una legione romana alla fine del secondo secolo e all'inizio del primo secolo a.c., era formata da 10 coorti di 6 centurie, cioè 600 uomini, per un totale di 6000 uomini, numero destinato a crescere fino a raddoppiare per raggiungere circa 12000 uomini quando la legione era impegnata nelle province ostili dell'impero e durante la Pax romana che abbraccia il periodo dei tempi di Gesù. Facendo i conti, se Gesù avesse pregato il Padre, Dio gli avrebbe mandato più di 12 * 12000 angeli, cioè più di 144000 angeli che corrisponde al numero degli eletti, di quelle persone che portano scritto in fronte il nome dell'Agnello e il nome del Padre suo come descritte nel capitolo 7 e 14 dell'Apocalisse.

Gesù quindi rinuncia all'uso della forza, della violenza, pur sapendo di contare su 144000 angeli, per fare la volontà del Padre e permettere alle Scritture di compiersi.
Anche noi dovremmo imparare a rinunciare all'uso della violenza per permettere alla giustizia di Dio di compiersi, pur sapendo di contare su Gesù, la cui preghiera nei confronti del Padre viene sempre ascoltata.

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Il tuo volto, Signore, voglio far risplendere
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